REGISTRATO PRESSO IL TRIBUNALE DI AREZZO IL 10/6/2005 N°9

Anno 4 n°23 del 15/06/2008 DOCUMENTI

Scheda n.4 - Il processo civile telematico

I problemi della giustizia civile possono ricondursi alla estenuante lunghezza dei processi e in generale alla scarsa efficienza dei servizi giudiziari.

Per giungere ad una decisione, anche soltanto in primo grado di giudizio, occorrono molti anni; tra le maggiori cause del ritardo nella conclusione dei processi vengono enumerati i frequenti rinvii delle udienze, le incertezze ed intempestività delle notifiche, la lunga attesa per il deposito delle sentenze.
I tempi dei processi sono un problema complesso e solo una parte contenuta riguarda i tempi nelle disponibilità del giudice o delle parti, mentre la maggior parte dei tempi è dovuta a tempi tecnici che derivano dalla organizzazione dell’ufficio o ancora tempi di transito che riguardano il passaggio del processo da una fase o da un grado del giudizio all’altro.

Si segnala pertanto il Processo Civile Telematico come possibile rimedio ai problemi evidenziati, specialmente se lo sviluppo del progetto informatico sarà accompagnato dal necessario cambiamento culturale di tutte le professionalità impegnate nell’ambito giudiziario.
Il Processo Civile Telematico (PCT) è infatti un progetto informatico per migliorare la qualità dei servizi giudiziari in area civile, volto a consentire l’esecuzione di operazioni, quali il deposito di atti, la trasmissione di comunicazioni e notifiche, la consultazione dello stato dei procedimenti risultante dai registri di cancelleria, nonché dei fascicoli e della giurisprudenza, senza necessità di recarsi fisicamente presso le cancellerie, bensì operando da remoto, on line.

La principale finalità cui mira è una riduzione della dimensione cartacea del processo civile, a vantaggio di quella virtuale, con gli ulteriori benefici quali:

- la dematerializzazione degli atti del processo e trattamento dei dati e delle informazioni in archivi Digitali, piuttosto che in registri e fascicoli;
- la delocalizzazione delle attività processuali;
- un miglioramento e razionalizzazione dei servizi di cancelleria;
- una riduzione dei tempi di definizione dei procedimenti.
Proprio nei procedimenti civili nei quali gli adempimenti di cancelleria hanno un valore preminente, si potrà razionalizzare l’attività degli operatori ed accelerare i tempi di alcune operazioni, traducendo le interazioni fra le persone in scambi a distanza mediante strumenti elettronici. Il risultato è quello di una completa riprogettazione delle "mansioni", dei ruoli, delle diverse unità operative (abolizione dell'ufficio copie, dell'ufficio redazione sentenze, ecc.)