REGISTRATO PRESSO IL TRIBUNALE DI AREZZO IL 10/6/2005 N°9

Anno 4 n°39 del 02/11/2008 PRIMA PAGINA

La settimana
La politica del Cavaliere
Un paragone tra gli obiettivi di Licio Gelli e la realtà di oggi
Di Il Nibbio

Stavo riflettendo sull’opportunità di fare un’analisi di qual’è la politica di Berlusconi, così come ’abbiamo vista in questi primi mesi di legislatura, quando mi sono accorto che quanto emerge da questa analisi è ben stata sintetizzato, con ben altri fini, dal “venerabile” Licio Gelli

Come tutti, penso, ricordano, Gelli è stato al vertice della loggia massonica coperta, cioè segreta, P2, a cui erano iscritti numerosi esponenti politici, imprenditori e funzionari statali di ogni livello (fra quelli alti), con una particolare predilezione per gli ambienti militari. Tra gli iscritti c’èra anche Giuseppe Sindona e vi fu un legame stretto con lo scandalo Banco Ambrosiano – Jor, con buona pace del divieto della Chiesa Cattolica di avere rapporti con la massoneria. In pratica fu il centro di tutta una serie di azioni che hanno caratterizzato la brutta situazione degli “anni di piombo” e della strategia degli opposti estremismi.

Ecco allora facciamo parlare Gelli, .

Ordine e disciplina vuole Gelli, cosa che di per se stessa non è un male, ma per Gelli il “Piano rinascita”, quello che stava svolgendo la loggia P2, aveva un preciso scopo:“Il Piano era volto al bene: volevamo più disciplina, l'ordine e cambiare le cose che non funzionavano, come la magistratura” , ma non sembra ricordare questo le lagnanze di Berlusconi sulla magistratura cattiva, che insiste nell’incriminarlo e porta alla necessità del “lodo Alfano”. per potersi dedicare al Governo dell’Italia?

Non ricorda le richieste di Berlusconi di avere un’opposizione compiacente, che non dica no e sollevi troppi problemi, di avere sindacati che firmano tutto quello che è “per il bene della nazione”?
Le manifestazioni di piazza a Berlusconi danno fastidio e quando vengono fatte si deve procedere con una campagna denigratoria prima che avvengano e dopo e non dimentichiamo le parole dette dal Cavaliere in conferenza stampa, poi miseramente tentate di cancellare, anche se il comunicato di Palazzo Chigi riporta testualmente:



E questo a cosa deve portare? A cosa deve servire l’ ordine e disciplina evocato da Gelli? Al Benessere si, ma di chi?

Questo Gelli non lo dice e nella sua mente sermbrebbe pensare ad un mitico benessere, non certo dissimile a quello evocato dai comunisti da lui aborriti.

Berlusconi non ha mai teorizzato un simile “ordine”, ma ricordiamoci che lui è sceso in campo per salvare l’Italia e fino ad ora non è riuscito a fare ciò; anzi nel suo quinquennio precedente ha lasciato un bello strascico di problemi a cui Prodi e Padoa Schioppa, con l’aiuto di Bersani e il vituperato Visco, hanno messo una pezza. Ma se i risultati non sono stati quelli indicati dal Cavaliere è solo colpa dell’opposizione, aiutata dalla stampa che falsifica le cose.

Ora vediamo quali sono i provvedimenti presi dal Governo (N.d.R. inutile parlare del Parlamento perché in pratica è già esautorato): - ha fatto un bel regalo ai possessori di casa che pagavano tanta ICI, agli altri briciole e nulla a chi non abita in una casa propria;
- ha ridotto le tasse a chi fa gli straordinari, lavoratori indefessi che meritano il rispetto, ma a tutti gli altri, compresi i pensionati al minimo, un bel nulla;
- ha preso provvedimenti per la sicurezza degli italiani e contro i cattivi immigrati, ma non si capisce come mai il numero degli immigrati clandestini a Lampedusa abbia avuto un vero e proprio boom; per non parlare delle forme di violenza di tutti i tipi che si sono scatenate e il permanere delle stragi del sabato sera, dovute a autisti ubriachi e drogati;
- ha risolto il problema dell’Alitalia (N.d.R. se è vero..), regalandola quasi a una cordata di imprenditori volenterosi. Volenterosi forse di fare anche loro il bene dell’Italia e di sacrificare il loro portafogli per avere ancora una compagnia di bandiera?

Per fare questo ovviamente occorrono sacrifici che richiede a tutti, anche lui si sacrifica, rinuncia persino a difendersi in tribunale dalle accuse ridicole che i magistrati continuano a riversare su di lui.

Questa mi sembra la sintesi di quanto fatto fino a qui dal Governo.

Ed ecco che per questo Gelli afferma : “L'unico che può portare avanti il Piano di rinascita democratica è Berlusconi: non perché era iscritto alla P2 ma perché ha la tempra del grande uomo" anche se il “venerabile” sostiene che inun punto in cui non condivide l’operato di Berlusconi; infatti dice: “ se uno ha la maggioranza, deve usarla senza interessarsi della minoranza, che non deve scendere in piazza, né offendere. Gli studenti devono stare in aula, studiare”(sic!).

Ora Gelli si definisce “Sono nato sotto il fascismo, sono fascista e morirò fascista e come si definisce Berlusconi? Sono vere le paure di Famiglia Cristiana e le nostre?

Berlusconi tace, non ha fino ad ora preso le distanze dalle affermazioni del protagonista degli anni ‘60 e ‘70, ora quasi novantenne.