Il fatto

SMOG: AUMENTO ACCISE BENZINA-GASOLIO CONTRO EMERGENZA

(ANSA) - ROMA, 18 FEB - Aumento delle accise su benzina e gasolio per un gettito previsto di 350 milioni di euro da destinare al trasporto pubblico urbano: questa la prima azione contro l'emergenza inquinamento dell'aria delle citta' messa a punto dal Governo che in Consiglio dei Ministri ha dato il via libera a un decreto anti-smog........ "Per proseguire a leggere l'articolo

 

L'opinione

Polveri sottili, un disastro inatteso?
Da anni si parla del problema dell'inquinamento atmosferico, ma nulla è stato fatto per affrontare il problema in termini reali. Ora un provvedimento tardivo e sicuramente insufficiente, nella linea di della politica del governo di “diminuire le tasse” per rilanciare l'economia....... Trasporti costosi ed inefficenti, nessuna politica di risparmio energetico sol il risultato di questo disatro.

di Giovanni Gelmini

 

Qualche giorno fa è arrivato il nodo delle “norme europee” sulle polveri sottili. Adesso e solo adesso si parla di provvedimenti da adottare per riportare la situazione sotto controllo. Ma come potevamo pretendere che i nostri governanti e i nostri governatori se ne fossero accorti? Sono impegnati ad inaugurare grandi cose come il MOSE a Venezia, che sappiamo ha risolto ormai il “problema dell'Acqua Alta”, l'autostrada “Messina - Palermo”, che sappiamo percorsa ora da centinaia di auto al giorno, i Campionati del Mondo di sci a Bormio, che daranno respiro a tutta l'economia lombarda e che senza di essi avrebbe sofferto pesantemente. Certo, poveretti, sono oberati di lavoro e a loro è sfuggita questa piccola cosa che, se durano le targhe alterne, premetterà alle aziende di lavorare ben due o tre giorni su 5!  

Ma vediamo le incongruenze di tutto ciò.  

Il trasporto pubblico è al suo minimo storico di funzionalità. La mancanza di investimenti e la riduzione delle manutenzioni hanno reso il servizio impossibile. Questo tipo di servizio, a detta di tutti, dovrebbe essere una delle alternative principali per ridurre l'inquinamento; invece è sempre inefficiente e spesso molto più costoso del servizio privato (vedi il trasporto urbano a Bergamo). Questo non solo per i passeggeri, ma anche per le merci, dove invece, se il servizio fosse efficiente, sarebbe un toccasana per le nostre aziende.

La cosa, che mi ha fatto saltare sulla sedia quando l'ho sentita in televisione, è stata la dichiarazione sfrontata di un dirigente delle ferrovie di Milano, che ha affermato che la colpa dei disservizi è del passante ferroviario. Ma come, non sapevano che entrava in funzione? Nessuno lo aveva comunicato a loro? Eppure se ne parla da decenni! Ma il disservizio per i pendolari in Toscana, in Veneto, nell'Emilia Romagna, nel napoletano, in Sicilia dipende tutto dal passante di Milano? Mi sembra esagerato, anzi una presa per il sedere bella e buona. Dite chiaramente: “non siamo in grado di fornire il servizio” e dimettetevi se avete un briciolo di orgoglio personale (però le Ferrovie dello Stato hanno speso come l'Anas inutili soldi in spot pubblicitari per far credere di saper fare quello che non sanno fare).  

Proviamo ora a considerare il trasporto pubblico su gomma. Vengono dati contributi per l'acquisto di nuovi mezzi, ma a nessuno è venuto in mente di darli solo per l'acquisto di mezzi ibridi o gpl; no sempre e solo diesel! Eppure il sistema ibrido per il servizio pubblico è applicabile con vantaggi.

Restando nell'ambito del trasporto su gomma, è dimostrato che la trazione diesel è enormemente più inquinante di quella a benzina, eppure le auto diesel non hanno nessuna disincentivazione. E il nostro emerito governatore predica l'auto ad idrogeno, una cosa che, sempre che si dimostri non pericolosa e non inquinante in altro modo, non potrà essere in produzione prima del 2020. Invece non ha sviluppato politiche di applicabilità immediata. A Bologna per esempio hanno in questo giorni presentato un filtro che applicato allo scarico dei mezzi abbatte le polveri sottili del 90%.

Infine parliamo del riscaldamento; da anni si sa che è una nota dolente, noi consumiamo per mq di casa molto di più dei Paesi al nord; come mai? Perché non si incentivano gli isolamenti? Perché non viene vietato l'uso dell'olio combustibile? Perché il metano ha un prezzo ancorato a quello gasolio, invece di costare meno?

Ma tutti questi punti di domanda, che vengono posti da anni, a cui non arrivano risposte concrete, indicano solo una cosa: la classe di governo è incapace di governare e si limita a fare spot come l'Anas e le Ferrovie dello Stato.  

 

Se volete inviarmi consigli, commenti
e_mail : gianni@spaziodi.it

torna alla home  -  torna all'indice