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Mostra al Museo Archeologico di Firenze

A tavola con le civiltą scomparse

A Firenze fino al 15 Gennaio una mostra sugli usi conviviali, la produzione ed il commercio degli alimenti presso le popolazioni dell'Egitto faraonico, della Grecia, dell'Etruria e di Roma.

Di Karisma

Parte in questi giorni la stupenda mostra allestita al Museo Archeologico di Firenze che proseguirą fino al 15 gennaio 2006. Seguendo un ampio iter cronologico la mostra propone al pubblico una selezione di opere e di reperti che illustrano le abitudini alimentari (cibi, bevande, loro uso e conservazione), gli usi conviviali, la produzione ed il commercio degli alimenti presso le popolazioni dell'Egitto faraonico, della Grecia, dell'Etruria e di Roma.

Cibo e bevande ad uso e consumo dell'anima del defunto nell'aldilą venivano collocati in gran numero all'interno delle tombe faraoniche. Le scene dipinte sulle pareti delle tombe, mostrano grandi e piccole cucine in cui i servitori indaffarati preparavano i pasti in recipienti adoperando coltelli, mestoli etc. Ai banchetti i commensali stavano accovacciati su stuoie e si servivano con le mani, niente posate, solo calici per acqua e vino. Non tutti potevano permettersi tanta abbondanza: pane e birra erano la base alimentare per i pił poveri. Il Nilo con le sue inondazioni, favoriva la coltivazione di orzo, farro e frumento. Il vino non era molto diffuso e l'olio pił usato era di sesamo e lino. Gli antichi Greci amavano stare in posizione sdraiata durante i loro "Simposion", occasioni di festa, riservate ai soli uomini, in cui il vino, dono degli dei, scorreva copioso. Il vino veniva allungato con acqua dolce o di mare e corretto con formaggio grattugiato o addolcito con miele. Nelle "tabernae", osterie dell'antica Roma, si bevevano 80 qualitą diverse di vino, consumando focacce dolci, uova, frutta etc..La sezione sull'Etruria mostra la pił antica rappresentazione di un banchetto, quella scolpita sul coperchio del cinerario di Montescudaio, del VII sec.A.C.

Tra gli arredi ed utensili degli Etruschi spicca il vasellame di bronzo, i grandi contenitori per alimenti, i bracieri. Il vino e l'olio sono i principali protagonisti delle mense delle antiche popolazioni del Mediterraneo e tipici della Toscana di ieri e oggi. Tra i reperti pił interessanti dell'intera mostra, troviamo anfore che contengono ancora resti di vino, frutta e olive rinvenute negli scavi delle navi romane di Pisa. Osservando le teche ed i pannelli dell'esposizione, sembra proprio di assaporare la cucina degli antichi popoli, di sentirne gli aromi, riscoprendo cosģ le origini della nostra alimentazione e della nostra civiltą.

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