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Presentazione della Lente

MATRIMONI


Di Concetta Bonini

Matrimonio. Matrimonio cattolico, matrimonio civile, coppie senza matrimonio, matrimonio e preparativi, matrimonio ed impegno, matrimonio coppia, matrimonio famiglia, matrimonio sogno, matrimonio favola, matrimonio cammino, matrimonio progetto, matrimonio sacrificio, matrimonio amicizia, matrimonio facciata, matrimonio ipocrisia, matrimonio anacronismo, matrimonio e uomini, matrimonio e donne, mogli e cenerentole e mamme e figlie e femministe, matrimonio divorzio.
Mille modi per definire il matrimonio, mille modi per non definirlo.
Comunque lo si voglia vedere il matrimonio risulterà sempre una delle cellule più complesse della società, uno dei volti più diversamente molteplici e sfaccettati dell’essere umani, dell’essere vivi. E per quanto se ne possa parlare, per quante pagine vi si possono scrivere sopra, non si esaurirà mai la sua molteplicità per il semplice ed ovvio motivo che ogni matrimonio è una storia, ogni matrimonio ha il suo senso di nascere, di esistere, di cambiare e di finire.
Dunque nel costruire questa lente, che abbiamo voluto intitolare semplicemente “MATRIMONI”, non abbiamo mai avuto la pretesa di spiegare cosa sia il matrimonio, cosa sia stato nel corso della storia, cosa sia diventato oggi nel trascorrere quotidiano, nel quotidiano pensare, nel quotidiano battibeccare tra moglie e marito o tra Ratzinger e Prodi. Ci siamo rifiutati di gettare il matrimonio in pasto alla cronaca, di ridurlo a moneta di scambio politico. Ma ci siamo rifiutati altrettanto di voler fornire la Formula del Matrimonio, della sua perfezione o della sua distruzione.
Il nostro unico intento è stato quello di lanciare un satellite in esplorazione di questo mondo sempre più incompreso ed incomprensibile e di coglierne uno spaccato quanto più possibile variegato e multiforme, attraverso riflessioni e racconti di vita. Non abbiamo adesso altresì la pretesa di averne scoperto il senso, ma abbiamo piuttosto la pretesa di aver dimostrato che di sensi e nonsensi ce ne sono tantissimi, uno almeno per ogni persona che ne scrive, che ne parla, che racconta la sua esperienza personale o illustra la sua analisi sociale. Possiamo dire dunque di aver dimostrato che nessuno può speculare al di là di un certo limite sull’universalizzazione di qualcosa che è e resterà comunque soggettivo, unico, senza alcun eguale nella sua singolarità. Nessuno può dire oggi se il matrimonio sia davvero ad un bivio, se emerge oramai come frattura insanata ed insanabile di una società che non può più contemplarlo tra le sue istituzioni portanti o se invece continua ad esserne il nucleo essenziale, immancabile, pur con tutti i suoi difetti che magari sono sempre stati e sempre saranno.
E’ anche vero però che dal nostro spaccato emergono delle riflessioni comuni: un matrimonio è sempre retto sostanzialmente dalle donne, che hanno il potere di determinarne anche involontariamente l’inizio e la fine, tanto che è dal momento dell’affermazione delle cosiddette “pari opportunità” che si comincia a paventare una crisi del matrimonio, imbavagliato e imbrigliato tra la corsa sfrenata alla egoistica affermazione personale di ognuno e l’inadeguatezza al sacrificio, alla rinuncia di un po’ di sé stessi e delle proprie legittime individualità per amalgamarsi in un progetto comune.
Come si debba ovviare a ciò difficilmente lo si potrà stabilire sulla scala enorme di una società intera: ogni coppia, ogni uomo ed ogni donna, deve stabilire per sé il proprio progetto, deve prepararsi ad affrontarlo, deve conoscerne l’obiettivo ma anche il prezzo da pagare a sé stessi e al proprio partner, deve stabilire se è pronto a mettere ogni giorno fuori dalla porta di casa l’egoismo imperante della nostra nuova sfavillante società, deve responsabilizzarsi sulla necessità di essere coppia nel bene e nel male, ma soprattutto nelle piccole gioie e nelle piccole prove che la vita ogni giorno ci regala e ci richiede.
Ognuno stabilirà se è il caso di credere ancora nel piccolo grande miracolo che esiste dalla notte dei tempi, che sancisce l’unione di un uomo e di una donna e la consacra da sempre ogni giorno all’amore: il matrimonio.
Buona lettura!

Argomenti: #chiesa , #chiesa cattolica , #cultura , #famiglia , #matrimonio , #società

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