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I genocidi di un secolo

Ricerca in internet sulla parola Genocidio

Di G.G.

Genocidio una parola che dice tutto. La mente va subito ai campi di concentramento tedeschi, ad Anna Frank, ma non c’è solo un genocidio, nel XX secolo è stato un genocidio continuo e diffuso in tutti i continenti. Basta in una semplice ricerca in un motore di ricerca che ne risulta un elenco infinito.
È inutile scrivere di più, su interntet c’è gia tutto.
Il primo sito che cito è http://www.bibliotecasalaborsa.it/content/percorsi/genocidi.html da cui ho tratto lo schema di base e alcune indicazioni. Gli altri siti sono indicati di volta in volta.

Stirpi da uccidere: genocidi e stermini del Ventesimo secolo (e non solo)

Sebbene nell'immaginario comune il termine "genocidio", coniato nel 1944 dal docente di diritto internazionale Raphael Lemkin, richiami alla memoria soprattutto lo sterminio degli ebrei compiuto dal regime nazista nel corso della seconda guerra mondiale, eventi storici di gravità e significato simili si sono verificati prima e dopo di esso quasi a ricordare, nella apparente diversità delle circostanze e delle motivazioni, che "l'inumanità dell'uomo nei confronti dell'uomo" può davvero non conoscere limiti. Trascorsi dieci anni dal massacro avvenuto in Ruanda, questi suggerimenti di lettura vogliono offrire alcuni spunti di riflessione sul "genocidio", sui suoi presupposti ideologici e sociali, sui suoi orrori. Questa bibliografia è divisa in sezioni che riguardano i singoli eventi classificabili come genocidi, senza alcun ordine cronologico e con minime distinzioni per area geografica, a indicare che la tragedia del genocidio non conosce differenze di cultura, di tempo, di luogo.
"Per "genocidio" intendiamo la distruzione di una nazione o di un gruppo etnico […] Il genocidio è diretto contro il gruppo nazionale in quanto entità, e le azioni che esso provoca sono condotte contro individui, non a causa delle loro qualità individuali, ma in quanto membri del gruppo nazionale".
Raphael Lemkin, Axis rule in occupied Europe: law of occupation, analysis of government, proposals for redress, Washington, Canergie endowment for international peace, 1944

Il genocidio degli Armeni

Il genocidio inizia alla fine dell’800, sotto l’mipero ottomano e arriva fino al 1997 Già nel 1909 avvengono i primi massacri: in Cilicia 30.000 armeni vengono uccisi dalle forze del loro partito Ittihad ve Terakki (Unione e Progresso). Nel 1914 la situazione armena peggiora irrimediabilmente. In quell'anno infatti il governo turco decide di entrare in guerra a fianco degli imperi centrali e subito si lancia alla conquista dei territori azeri "irredenti". L'eliminazione sistematica prende l'avvio nel 1915, quando i battaglioni regolari armeni vengono disarmati, riuniti in gruppi di lavoro ed eliminati di nascosto. Tra 1915 ed il 1916 il genocidio ha la sua massima attività
Il consuntivo numerico di questo piano criminale risulta alla fine drammatico: a 1.000.000 a 1.500.000 armeni vengono eliminati nelle manieri più atroci e gli armeni scampati al massacro il loro numero non supera le 600.000. Treminata la prima guerra modiale il genocidio non siferma e prosgue fino ai giorni nostri.
vedi http://freeweb.dnet.it/liberi/genoc_armeno/genoc_arm.htm

Il genocidio degli Ebrei

"Si calcola che, tra il 1941 e il 1945, 5.100.000 persone, senza distinzione di età, sesso e religione, siano state assassinate per la sola ragione che erano considerate ebree dallo Stato nazista e che, in quanto tali, costituivano una minaccia mortale per la razza ariana.
Yves Ternon, Lo Stato criminale: i genocidi del XX secolo, Milano, Corbaccio, 1997


Il genocidio in Ruanda

Dieci anni fa si è consumato in Ruanda uno dei genocidi più feroci della storia recente: poco meno di un milione di morti nel giro di 100 giorni. Il sette aprile 1994, in seguito all’abbattimento dell’aereo su cui viaggiava il presidente Habayrama, la maggioranza Hutu ha iniziato un vero e proprio sterminio di massa dell’etnia minoritaria Tutsi. Oltre agli omicidi di civili inermi, i mesi tra aprile e luglio 1994, sono stati teatro di abusi di diritti umani, atti di tortura e stupri etnici le cui conseguenze sono tuttora evidenti sulla popolazione. Per cercare di comprendere la storia di questo paese, gli avvenimenti accaduti dieci anni fa e per non dimenticarne la gravità vi proponiamo la tesi di Pasqualino Guarascio, RWANDA (Paese dalle mille Colline). I ricorsi di una ''distrazione''

I genocidi nella ex Iugoslavia
"A partire dall'aprile 1992 la popolazione mondiale scopre, quasi in diretta, che cosa significhi la purificazione etnica. Le testimonianze raccolte dalle commissioni incaricate dall'ONU e dalla CSCE o dai rapporti dell'ONG sono agghiaccianti: villaggi interi vengono distrutti e i loro abitanti massacrati dopo essere stati torturati da bande serbe - "Aquile blu", "Tigri" - che rivaleggiano in crudeltà; campi di concentramento (se ne contano 94 nell'aprile 1992) sono aperti dai serbi in tutta la Bosnia Erzegovina; lo stupro sistematico delle donne musulmane mira a far nascere bambini serbi per indebolire il capitale genetico musulmano, ma è spesso seguito dall'omicidio delle donne violentate, la popolazione maschile viene selezionata in base alla sola prova della circoncisione."
Yves Ternon, Lo Stato criminale: i genocidi del XX secolo, Milano, Corbaccio, 1997

Il genocidio Cambogiano

I khmer rossi di Pol Pot, in effetti, tra il 1975 e il 1979 uccisero altri khmer. Ne uccisero circa due milioni, su una popolazione che ne contava al massimo otto. Come se in Italia fossero stati uccisi 15 milioni di persone. Per quattro anni la Cambogia venne “sigillata”, isolata dal resto del mondo. Pol Pot sperimentò sulla pelle del suo popolo il suo progetto di “comunismo rurale”. Il genocidio in Indonesia
http://www.ilcassetto.it/notizia.php?tid=62

I genocidi in Unione Sovietica

"La carestia ucraina fu un atto deliberato di genocidio, approssimativamente dello stesso ordine di grandezza del genocidio degli ebrei nella Seconda guerra mondiale, sia per il numero delle vittime che per la sofferenza umana provocata."
James Mace, in Yves Ternon, Lo Stato criminale: i genocidi del XX secolo, Milano, Corbaccio, 1997
Vedi anche
http://taranis.altervista.org/index1.htm?genukraina.htm


Il Genocidio in Cecenia

Per fare il quadro completo e capire le dimensioni della generale e sistematica atrocità manifestata dai russi in Cecenia, bisogna rendersi conto che non si tratta degli atti compiuti da singole formazioni militari non coordinate dal centro, ma di un modello statale governato, controllato e sollecitato dalle autorità supreme russe. L'obiettivo di tale politica è evidente: cancellare la sovranità del popolo ceceno e realizzare il suo genocidio. I leader russi ricorrono a termini più mascherati: "La soluzione definitiva della questione cecena"
http://www.gfbv.it/3dossier/cecenia/020611cecenia.html

Il genocidio in Cina e in Tibet

" ... un Comitato internazionale di giuristi per il Tibet costituito nel 1989 parla del "peggior genocidio dopo la Seconda guerra mondiale" e accusa la Cina di aver torturato o ucciso un milione di tibetani. Nel Tibet il governo cinese ha distrutto la cultura e il contesto religioso di un popolo ..."
Yves Ternon, Lo Stato criminale: i genocidi del XX secolo, Milano, Corbaccio, 1997
Vedi anche
http://it.clearharmony.net/articles/200409/116.html

Il genocidio degli Indiani d'America

"Uno dei temi più scottanti della politica del governo degli Stati Uniti tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo è stato il programma di assimilazione degli indiani d'America, dopo la fine delle guerre che avevano costretto le popolazioni indiane nelle riserve [...] l'esito di questo processo fu il riconoscimento nel 1924 delle cittadinanza a tutti gli indiani residenti nel territorio degli Stati Uniti, ma al prezzo della rinuncia completa e definitiva alle tradizioni native nella prospettiva di colpire il tribalismo cancellandone l'identità."
Daniele Fiorentino, Le tribù devono sparire: la politica di assimilazione degli indiani negli Stati Uniti d'America, Roma, Carocci, 2001

Stima dei civili morti: 90 milioni!!!
Tra i genocidi compiuti dagli Usa prima della Seconda guerra mondiale vogliamo citare solo i due che ci sembrano più significativi: lo sterminio dei nativi americani (gli “indiani”) e il massacro del popolo filippino. Tralasciamo, invece, la Guerra di secessione anche se, a detta degli storici, è stata la guerra civile più sanguinosa della storia umana. Sarà un caso?
Gli inglesi arrivarono a Jamestown nel 1607. Dal 1610 iniziò lo sterminio dei nativi americani che proseguì fino al 1890, anno in cui il settantesimo cavalleggeri dell’esercito nordamericano massacrò la popolazione Lakota, nel Sud Dakota.
Assetati di oro, argento c pellicce, i bellicosi cow-boys a cavallo, armati di fucili, ebbero, gioco facile contro, popolazioni pacifiche che erano armate solo di archi e frecce, e non conoscevano la polvere da sparo, il denaro e la proprietà privata. Voglio riportare qui un brano, che descrive molto bene il lungo calvario attraversato
http://www.disinformazione.it/genocidionativi.htm

Il genocidio degli Zingari

Lo sterminio degli zingari faceva parte del programma del partito nazista, ma ci sono testimonianze di discriminazioni nei confronti degli zingari , come gruppo, a partire dal 1899,quando la polizia bavarese creò una Sezione Speciale per gli affari relativi agli Zingari.
http://www.weblab900.it/tuttaunaltrastoria/Conten/zingari.htm

Il genocidio dei Curdi

"A partire dal 1975, dopo l'accordo di Algeri, nel silenzio dei media e nell'indifferenza delle nazioni, il governo irakeno avvia un programma genocidario di trasferimento della popolazione. Tale programma è concepito e realizzato da Saddam Hussein [...] esso viene inaugurato con l'arresto dei dirigenti curdi, in particolare dei membri del clan dei Barzani, e prosegue con la distruzione di villaggi rasi al suolo dai bulldozer, con la deportazione di curdi e di assiro-caldei verso il sud dell'Irak e al raggruppamento dei profughi in "città nuove", collocate in vicinanza di postazioni militari."
Yves Ternon, Lo Stato criminale: i genocidi del XX secolo, Milano, Corbaccio, 1997
Vedi anche
http://www.ranchdeiviandanti.it/kurds/aaaDoc/aDocumG_tx.html


Il genocidio in America Meridionale

"Gli abitanti di Haximù erano fino a non molto tempo fa un gruppo molto isolato di yanomami. Con l'arrivo dei cercatori d'oro nelle loro terre, essi divennero vittime di una situazione di completa incomprensione culturale e sociale. Questo libro è importante perché ricorda il genocidio commesso a Haximù contro gli yanomami. Dimenticarlo significa permettere che il fatto si ripeta."
Claudia Andujar, fotografa e coordinatrice CCPY, San Paolo, Brasile in Jan Rocha, Assassinio nella foresta: gli yanomami, i cercatori d'oro e l'Amazzonia, Torino, Bollati Boringhieri, 2001


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