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 Anno II n° 5 del 16/03/2006    -   TERZA PAGINA


Frammenti di storia dell’antico Egitto
Gli Egizi e la birra

Di Nicoletta Consumi


Gli Egizi attribuirono a Osiride, protettore dei morti, l'invenzione della birra. Il "nettare" preferito dai faraoni era un alimento piuttosto zuccherato a basso tenore alcolico.

Era prodotta con la farina di orzo o di frumento, dolcificata con miele, datteri o spezie e si otteneva impastando la farina d’orzo con acqua per formare dei “pani da birra” che venivano cotti solo in superficie poiché all’interno dovevano restare crudi così da fermentare in seguito. I pani semicotti venivano poi impregnati con liquore di datteri e lasciati riposare. Il liquido ottenuto veniva filtrato e l'aromatizzazione si otteneva con il miele di datteri, la cannella, la salvia ed il rosmarino.

Esisteva uno stretto legame tra la birra e l'immortalità, tanto che i più ricchi si facevano costruire delle birrerie in miniatura da porre all'interno delle proprie tombe. Le tasse provenienti dalle province raggiungevano il palazzo del Faraone sotto forma di centinaia di migliaia di vasi di birra. Come avveniva tra i Sumeri, anche in terra d'Egitto, il salario minimo era liquido (due anfore di birra al giorno).

Birra é sinonimo di vita e le sue virtù curative diventarono famose tra gli egizi: il "papiro Ebers" ci offre 600 prescrizioni mediche il cui unico ingrediente principale per alleviare le sofferenze dell'umanità é proprio la birra. I bambini inoltre facevano sacrifici di birra, frutta e focacce al dio della scrittura Thot; bevevano una ciotola di birra dopo essersi bagnati gli occhi e la bocca.

Anche le donne incinte ricorrevano alla birra per offrire libagioni alla dea Ernenunet, che avrebbe provvisto di abbondante latte le nutrici. Interessante anche l'uso di somministrare ai bambini birra a bassa gradazione o diluita con acqua e miele durante lo svezzamento, quando le madri non avevano latte.

Gli studiosi hanno scoperto che le scuole insegnavano la fabbricazione della birra prima ancora della scrittura e della lettura. Si stabilì persino il divieto della vendita della birra in cambio di oro e argento. Il venditore poteva esigere solo orzo in quantità uguale alla birra venduta, pena l'essere gettati nel fiume.

Il nome della Birra in egiziano è "zythum", i greci se ne ispirarono per chiamarla "zythos". Forse non tutti sanno che migliaia di anni dopo gli studiosi utilizzarono ancora la radice greca per designare gli elementi della fermentazione: zymotechnia (1762), zymotico (1855), ecc.



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