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 Anno III n° 8 AGOSTO 2007    -   MISCELLANEA


Viaggiare in bicicletta
In bici alle Gole del Verdon, nelle Alpi Provenzali

Di Daniela Radici


Al dipartimento delle Alpi Provenzali, uno dei più grandi e meno popolati di Francia, si può arrivare dall'Italia attraverso i passi Monginevro o Maddalena oppure dal confine di Ventimiglia, uscendo poi dall'autostrada a Draguignan.

Si svolge tutto in questa regione il corso del fiume Verdon, che ha la sorgente nei pressi del Col d'Allon a 2500 metri e riceve diversi affluenti che provengono da laghi alpini, ghiacciai e cime innevate; dopo il lago di Castillon piega in direzione sud-ovest, bagna il paese di Castellane e forma le Gorges du Verdon, il canyon più grande d'Europa con gole profonde da 250 a 750 metri e un percorso sinuoso lungo 20 chilometri.

All'uscita dal canyon (tutelato fin dal 1977 dal Parco Naturale Regionale) forma il lago di Sainte Croix, costeggia l'altopiano di Valensole e dopo la foresta di Vinon confluisce nelle acque della Durance: in totale il fiume Verdon (che deve il suo colore verde intenso alla grande quantità di fluoro) copre una distanza di 170 chilometri, scavando nella roccia calcarea strette valli e una lunga successione di profondi canyon, meta prediletta degli amanti dell'arrampicata.

La maestosità del paesaggio è paragonabile solo a quella dal Grand Canyon del Colorado, che però è meno verdeggiante. Le Gole si possono percorrere a piedi lungo alcuni sentieri affollati d'estate da migliaia di turisti; le acque verdissime sono un richiamo irresistibile per esperti canoisti.

Punto ideale di partenza per raggiungere in bicicletta le Gole del Verdon è Comps sur Artuby (affluente del Verdon). Il paesino, dove c'è un solo confortevole albergo, dista una decina di chilometri dalle strade panoramiche di destra (D 952) e di sinistra (Corniche Sublime D 71): c'è quindi l'opportunità di pedalare gustando panorami mozzafiato sulle Gole e sui campi di lavanda delle colline provenzali.
Non ci sono piste ciclabili, ma il traffico è minimo e il fondo stradale buono; un libretto-guida per strade e sentieri è disponibile anche in italiano.

Un week-end nella zona consente ai più sportivi di cimentarsi in una specie di triathlon: bici sulle strade panoramiche, trekking nel canyon, nuoto nel Verdon.

Il primo giorno si pedala per 25 chilometri per raggiungere da Comps l'Hotel des Cavaliers, dove comincia il sentiero che scende al fiume. La pedalata presenta tratti faticosi, ma panorami fantastici: il Balcon de la Mesla, il Pont de l'Artuby, il Tunnels de Fayet. Legata la bici, si scende per 300 metri di dislivello lungo un sentiero molto ripido: giunti in fondo, è d'obbligo un bagno ristoratore nelle fresche verdi acque, vicino ad una passerella ipertecnologica.

È possibile seguire il corso del fiume verso valle (il percorso è splendido, ma decisamente impegnativo) per circa un'ora e mezzo per arrivare a "l'Imbut", risalire il sentiero Vidal e tornare a piedi alle biciclette.

Il secondo giorno è dedicato alla sponda destra del Verdon: la strada che passa per Trigance per raggiungere il Pont de Soleils è sempre in leggera discesa e ripaga delle salite del giorno prima…
Dopo il ponte, si prende a sinistra la strada D952: superato un breve tunnel, si scende verso il Couloir Samson, uno dei punti più stretti delle Gole. Dal Belvedere si raggiunge il fiume per una scalinata, che consente una facile discesa. Da qui parte il famoso sentiero Martel, uno spettacolare sentiero panoramico di 14 chilometri che termina allo Chalet de la Maline, dove un servizio di taxi e pulmini consente un comodo rientro al punto di partenza.



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