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 Anno III n° 9 SETTEMBRE 2007    -   FATTI & OPINIONI


Sono indignato
Sport: chi imbroglia va radiato immediatamente!

Di Silvano Filippini


Sono indignato perché lo sport è completamente degenerato a causa di sua maestà il denaro. Per qualche dollaro in più si son persi completamente i valori che sono il pilastro fondamentale dello sport: lealtà e fair play!

La ormai nota telenovela degli scandali–doping continua a generare nuove puntate, tanto da renderla quasi infinita sul tipo di “Sentieri”. Dopo l’estate rovente del ciclismo dove il Tour de France ha generato nuovi sospetti (Valverde, Vinokourov) e squalifiche tra cui gli italiani Scarponi (18 mesi) e Mazzoleni (rischia 2 anni), anche altri sport hanno fornito il loro contributo di dopati. Nell’Atletica il saltatore con l’asta Gibilisco è stato condannato, e ora non si fa che parlare del mare di sospetti che circondano la recente medaglia d’oro dei 400 femminili, appena rientrata dopo due anni di squalifica ottenuta per aver rifiutato i controlli. Nel Basket il giocatore della Lottomatica Roma, Hawkins, è stato trovato positivo alla cannabis che, oltretutto, non migliora le prestazioni sportive.
Nel Baseball la recente squalifica riguarda un giocatore dei Detroit Tiger: squalificato per 80 giornate di campionato perché positivo alle amfetamine.

Ma anche sport insospettabili alimentano le liste dei dopati, almeno per ciò che concerne lo sport italiano.
Ci si dopa persino negli abissi marini, dato che la guardia di finanza di Bari ha sequestrato sostanze dopanti e siringhe nei bagagli degli atleti partecipanti ai recenti mondiali di Attività subacquee. Sui campi di Golf hanno pizzicato Posilli che aveva fatto uso di un diuretico. Anche le “tranquille” Bocce non vollero essere da meno e tre anni fa trovarono un paio di atleti positivi per uso di beta bloccanti e cocaina.
Neppure i disabili si tirano indietro ed ecco Bartoli, risultato pescato per uso di diuretici nel tiro con l’arco.
Ma la lista degli indagati non finisce qui e comprende molti altri sport: si va dal Paracadutismo alla Vela, dal modesto Tiro alla fune al più diffuso Body Building, dal Triathlon all’Hockey su ghiaccio, dal Dressage al Baseball dove ad Anzio sono risultati diversi gli indagati; dalla Pallanuoto al Tennis tavolo.
Per finire con il caso più singolare che riguarda il Nuoto pinnato: Fiorucci agli assoluti di Ravenna è stato trovato positivo ad un medicinale per l'anoressia, che serve per non avere fame.

Sono ancor più indignato perché ora si aggiunge l’ennesimo scandalo degli arbitri. Questa volta non si tratta del calcio italiano o tedesco, bensì del mondo professionistico americano. Infatti nell’NBA l’arbitro Tim Donaghy ha finalmente vuotato il sacco, ammettendo di aver scommesso per ben quattro anni sulle partite di basket, comprese quelle da lui dirette. Per avere più probabilità riusciva a raccogliere informazioni riservate nell’ambiente del basket e, ultimamente, le vendeva anche ad altri scommettitori. È vero che riusciva a guadagnare anche 5.000 dollari ad ogni vincita, tuttavia si deve considerare che gli arbitri, essendo professionisti, sono ben pagati e non sono certamente quelle vincite a cambiare il tenore di vita. Il processo dovrebbe svolgersi a novembre, ma è quasi certo che rischia fino a 25 anni di carcere, oltre ad un’ammenda di 500 mila dollari. Considerando il sistema giudiziario U.S.A., è probabile che possa ottenere il massimo della pena in quanto la mentalità americana tende a colpire con severità i personaggi pubblici che possono dare cattivo esempio.
Non come in Italia dove sono i più abbienti ad ottenere notevoli sconti sulle pene o ad evitare la detenzione.

Il problema di fondo è che il denaro, a volte, genera una specie di dipendenza o di assuefazione al pari della droga per cui alcuni individui non ne hanno mai abbastanza e sono alla continua ricerca di possibilità per aumentare gli introiti.
Tuttavia ogni persona sensata non assumerebbe mai nessun medicinale se non fosse indispensabile per la salute e, soprattutto, dietro consiglio del medico. Questi soggetti, invece, usano le più svariate sostanze, anche mescolate in cocktail, come se fosse acqua fresca, mettendo in pericolo la propria sopravvivenza. Cosa se ne faranno, poi, dei soldi guadagnati se saranno costretti a vivere menomati o a morire anzitempo?

Nel campo sportivo io sarei drastico e sposerei appieno la tesi dell’ex velocista Guerini: chi imbroglia va radiato immediatamente!
Ne va della credibilità dello stesso sport e del suo imprescindibile rigore morale. Anche i simulatori debbono essere equiparati ai dopati perché usano un sotterfugio per ottenere vantaggi sugli avversari. Così come i dirigenti sportivi che falsano i bilanci o creano false plusvalenze per rientrare nei parametri imposti dalle federazioni o dalle leghe.
Non parliamo poi di quelli che manipolano i campionati attraverso il controllo degli arbitri!



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