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 Anno V n° 1 GENNAIO 2009    -   PRIMA PAGINA



Sogno di una notte d’inizio anno

Di Silvano Filippini


Vedo un 2009 in cui la giustizia sarà uguale per tutti e i processi dureranno pochissimi anni, evitando così la prescrizione che, sino ad oggi, riguarda il 70% dei reati.

Vedo una Magistratura potenziata, computerizzata e che lavori almeno otto ore al giorno, in modo da consentire lo snellimento delle operazioni e smaltire tutto l’arretrato. Vedo anche la separazione delle funzioni e giudici che non si fanno la guerra a suon di sequestri reciproci degli atti. Vedo nuove carceri in cui ospitare tutti i delinquenti, compresi quelli che ora sono agli arresti domiciliari o se ne vanno a spasso in attesa del processo.

Vedo un Parlamento finalmente schierato per eliminare tutti i lodi salva premier, comparando così i parlamentari agli altri cittadini che dovrebbero rappresentare.

Vedo un Parlamento in cui verranno banditi tutti i condannati o sospettati di corruzione, perché chi ci rappresenta deve dare il buon esempio e non può destare il minimo sospetto di immoralità.

Vedo le forze dell’ordine potenziate nel numero e nei mezzi per regalare ai cittadini per bene un’esistenza serena, cioè senza patemi d’animo per mancanza di sicurezza.

Vedo tutti gli stranieri che delinquono finalmente rimpatriati, eliminando così la farsa del foglio di via che non viene mai rispettato.

Vedo una politica i cui costi verranno sensibilmente ridotti nella prossima finanziaria: dimezzati i parlamentari, stipendi più bassi, meno auto blu, via l’indennità ai parlamentari che sono anche ministri, via il doppio rimborso elettorale che i partiti incassano in caso di legislatura interrotta, via tutti i privilegi che non sono degni di un paese democratico, tra cui il diritto alla pensione dopo una sola legislatura.

Vedo scomparire ogni connivenza tra politica e criminalità organizzata e deputati scelti direttamente ed esclusivamente dal popolo per rappresentarlo e non le solite facce, trite e ritrite, appartenenti alla nuova aristocrazia che si “auto elegge”, emana norme a proprio vantaggio, controlla tutti i centri economici e di informazione del paese, si sente intoccabile oltre che padrona dello Stato anziché al servizio dello stesso.

Vedo cittadini esemplari, educati, civili, che mai si metterebbero al volante in preda ai fumi dell’alcol o con il cervello disattivato dalla droga. Che non si lancerebbero mai a pazza velocità per il solo piacere di correre.

Vedo cittadini che non andranno mai alla ricerca di prostitute, così in mancanza di avventori scomparirà automaticamente il mestiere più antico del mondo.

Vedo le strade e le piazze abbandonate dai venditori di morte, perché la liberalizzazione delle droghe (acquistabili con facilità in farmacia) distruggerà il mercato abusivo.

Vedo ovunque cittadini impegnati a produrre meno rifiuti e nella raccolta differenziata, consapevoli della necessità dei termovalorizzatori, adatti a smaltire i rifiuti organici e a produrre energia elettrica e vapore da utilizzare per il riscaldamento e per la produrre acqua calda.

Vedo solo discariche ecologicamente compatibili, che elimineranno quelle abusive gestite dalla criminalità organizzata, distribuite equamente sul territorio, onde evitare trasferimenti di spazzatura da una regione all’altra.

Vedo ospedali attrezzati e sempre più funzionali, diffusi uniformemente in tutta la nazione, in modo da cancellare l’odioso “turismo” sanitario presso i pochi centri di eccellenza o presso unità indispensabili, ma lontane centinaia di chilometri.

Vedo cliniche private che svolgono il servizio sanitario per il bene dei cittadini e non del proprio portafoglio.

Vedo una Scuola che prepara alla vita, che insegna i valori basilari dell’esistenza, ben lontani da quelli diffusi dall’attuale inciviltà che aspira al potere e al denaro, passando attraverso la violenza fisica e psicologica, dovuta all’abbandono di ogni forma di rispetto dell’altro (e del suo pensiero) e del concetto del bene comune. Vedo quindi un’educazione ricca di valori morali, di etica, di rispetto del diverso, di acquisizione di conoscenze e competenze.

Vedo un’Università dove verranno banditi “baroni” e nepotismo, dove le facoltà hanno un senso e non sono create soltanto per regalare posti di lavoro.

Vedo soprattutto un’università in cui la ricerca è ampiamente diffusa e consente ai “cervelli” di impegnarsi a fondo per il bene della nazione, grazie ad adeguati stipendi e mezzi tecnici di prima qualità..

Vedo una nazione dove non esistono poveri ed emarginati; dove tutti hanno un posto di lavoro adeguato alla dignità umana, alle proprie competenze ed retribuito in modo giusto; dove non esistono evasori totali e truffatori che danneggiano lo Stato a danno dei più deboli; dove le imprese investono nella sicurezza dei propri dipendenti; dove le banche si occupano di gestire denaro anziché speculare “giocando” sulla pelle dei cittadini.

Ma poi mi sveglio e mi accorgo di trovarmi in Italia.
Così tutto quanto ho visto resta soltanto un sogno!



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