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Mostra d’arte moderna

ZOTTI&ALLIEVI

A Venezia, Museo Correr e Magazzini del Sale Dal 10 gennaio al 15 febbraio 2009



 

 Carmelo Zotti (1933 – 2007)Senza titolo, 1974 olio su tela, cm 80x100

Anticipando di alcuni mesi la grande mostra al Chelsea Art Museum di New York, dal 10 gennaio al 15 febbraio, Venezia rende omaggio a un suo grande artista, Carmelo Zotti, a un anno dalla sua scomparsa, con una mostra “doppia”: una retrospettiva al Museo Correr e una seconda mostra dedicata ai suoi allievi (Zotti insegnò dal 1967 al 1990 all’Accademia di Venezia) negli spazi dei Magazzini del Sale alle Zattere.
Il progetto è promosso dall’Accademia di Belle Arti di Venezia con il patrocinio della Regione del Veneto e del Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia e il Gruppo Euromobil.

Le mostre sono a cura di Brigitte Brand, che cura anche i due cataloghi Zotti al Correr,con interventi di Dino Marangon e Isabella Panfido (edito da Terraferma) e Zotti & Allievi con interventi di Nataša Ivančević per le opere croate, Dejan Mehmedovič per le opere slovene e Franco Tagliapietra per le opere italiane (edito dal Museo d’Arte moderna e contemporanea,Rijeka).

E’ un universo intimo di figure, gesti, colloqui, lo spazio racchiuso dalla cinquantina di opere di Carmelo Zotti in mostra al Museo Correr.
L’artista triestino di nascita e veneto di adozione, scomparso nel maggio dello scorso anno, ha lasciato, in più di mezzo secolo di pittura, un corpus di opere su tela e carta di ingente mole e di complessa, variegata narratività.

Dopo la grandi antologiche a Ca’ Pesaro del 1995 e alla Permanente di Milano nel 2007, curate rispettivamente da Enzo Di Martino e da Flaminio Gualdoni e Dino Marangon, e la recente,più circoscritta, intensa, mostra al Museo di Santa Giulia di Brescia, curata da Marco Goldin, al Correr di Venezia si è inteso operare una selezione che approfondisca l’opera pittorica, per lo più mai esposta, del primo trentennio dell’attività artistica di Carmelo Zotti.
 
 Carmelo Zotti (1933 – 2007)Lettera a Alessandra, 1962 olio su tela, cm 145x243

Dagli echi espressionistici, nei ritratti dei primi anni Cinquanta, al breve attraversamento dell’astratto verso il volgere degli anni Cinquanta, Zotti approda già agli esordi del Sessanta, dopo il lungo viaggio in Sud America, alla narrazione fitta di geometrie dense di tracce di figurativismo e colore, per giungere negli anni Settanta alla maturazione dei simboli-marchio della sua poetica, forti di campiture di acceso cromatismo.

 

 Carmelo Zotti (1933 – 2007)Duo sulla stuoia, 1985 olio su tela, cm 140x160

In mostra del successivo ventennio, fino agli esordi del Duemila, una selezione di tele tra le più intime e enigmatiche della sua opera, incentrate sul dialogo/gesto tra figure, ossessione e meraviglia di tutta la vita; nell’ultima sala dell’esposizione una significativa scelta di carte, dalla fine degli anni Settanta al Duemilasei.

Ai Magazzini del Sale, Zotti&Allievi nell’arte e nella vita è l’omaggio che gli allievi sloveni, croati e italiani di Carmelo Zotti hanno voluto rendere al maestro scomparso, coinvolgendo due Ministeri alla cultura, quattro Comuni, tre strutture istituzionali, cinque sedi espositive, sei curatori di progetto e venti artisti-allievi.
Nel ricordo della grande qualità umana del loro maestro, dal 1958 assistente di Bruno Saetti,poi titolare della cattedra di Pittura all’Accademia di Venezia dal 1973 al 1990, hanno aderito al progetto e formano la compagine degli artisti, selezionati per Zotti&Allievi, i croati Zlatko Kopljar, Zdravko Milić, Miljenka Šepić, Robert Sošić, Mauro Stipanov e Vlado Zrnić, gli sloveni Toni Biloslav, Bojan Bole, Slavko Furlan, Živko I. Marušič e Ljubo Radovac e gli italiani Mirella Brugnerotto, Diana Ferrara, Sergej Glinkov, Pope (Galli), Daniela Rizzetto, Mauro Sambo, Paolo Sandano, Davide Skerlj e Giorgio Valvassori.


ZOTTI&ALLIEVI
Venezia, Museo Correr e Magazzini del Sale

10 gennaio - 15 febbraio 2009
Sedi:
Venezia, Museo Correr, Piazza San Marco, secondo piano
Magazzini del Sale alle Zattere
Inaugurazione: 9 gennaio 2009. Museo Correr, ore 17; Magazzini del Sale, ore 19.
Apertura al pubblico: 10 gennaio - 15 febbraio 2009.
orario:
11.00 -17.00 Museo Correr, tutti i giorni (biglietteria 11/16)
Magazzini del Sale, 11.00-17.00
chiuso il lunedi.
BIGLIETTI: € 5,00 per mostra al Correr, comprensiva dell’ingresso anche ai magazzini del Sale; non c’è biglietteria ai magazzini. Gratuito per gli acquirenti del biglietto per i Musei di piazza San Marco, Museum pass Musei Civici Veneziani,
bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate*; interpreti turistici che accompagnino gruppi*; insegnanti (uno per classe) che accompagnino i loro studenti
*è richiesto un documento

 
 Carmelo Zotti (1933 – 2007)Personaggio, 1963 olio su tela, cm 90x70

Prenotazioni
- on line
www.museiciviciveneziani.it
(pagamento con carta di credito fino a 24 ore prima dell’appuntamento) - call center ++39 041 5209070
(pagamento con carta di credito fino a 24 ore prima dell’appuntamento; pagamento con bonifico bancario fino a 15 giorni prima dell’appuntamento)

Visite esclusive fuori orario: mostra al Correr, solo su prenotazione, € 30 a persona ( è necessario l'acquisto di almeno 15 biglietti)
info:
Musei Civici Veneziani mkt.musei@comune.venezia.it




Carmelo Zotti. Note biografiche

Carmelo Zotti nasce a Trieste nel 1933 da padre istriano e madre cipriota. Trascorsa l'infanzia nella città natale e successivamente a Napoli nel 1945, si trasferisce a Venezia dove, allievo di Bruno Saetti, frequenta l'Accademia di Belle Arti.
Nel 1954, rivelandosi tra i giovani artisti più promettenti, vince il primo premio dell'Opera Bevilacqua La Masa; del 1956 è la sua prima partecipazione, con tre dipinti, alla Biennale di Venezia, mentre nel '58 consegue il primo premio alla Biennale Internazionale dei giovani. Riconoscimenti, questi, che inaugurano una lunga e prestigiosa attività espositiva che, oltre a vederlo presente nelle più importanti rassegne nazionali ed internazionali, è costellata da numerose personali, tra cui si ricordano la retrospettiva al Museo d'Arte Moderna Cà Pesaro di Venezia (1995) e l'antologica alla Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate (1998).

La pittura di Zotti, sin dagli inizi, si è slegata dalle modalità provinciali per assumere presto un timbro europeo, soprattutto in direzione simbolico-surreale. A Venezia è nata la propensione di Zotti verso un mondo mitico e favoloso, segnato da una riconquistata protomediterraneità; propensione, questa, che l'artista ha accentuato con le molteplici esperienze in Egitto, in India, in Birmania e in Messico, favorita già negli anni dell'Accademia dalla vicinanza di un maestro come Saetti, che lo orientò ad una decantazione irreale e sontuosa del colore, di fondo bizantineggiante.

Il temperamento emotivo e sensuale di Zotti lo ha portato dapprima ad accentuare il simbolismo segnico e cromatico, con una pittura basata su impulsi psichici e "memorie", filtrate attraverso la cultura orientaleggiante; quindi, a partire dalla metà degli anni Sessanta, la sua peculiare maniera si è sempre più delineata in una rievocazione, in chiave onirica e metafisica, di un mondo favoloso, ricco di ancestrali richiami, in cui alcuni elementi simbolici (la piramide, la sfinge, l'elefante) si ripetono in variazioni e deformazioni ora liriche ora mostruose.

 

 Carmelo Zotti (1933 – 2007)Ricordando Cranach, 1965 olio su tela, cm 120x120

Successivamente Zotti ha reso più nervoso e libero il segno, più acceso e sciolto il colore, imprimendo un carattere espressionista alle sue rappresentazioni, che continuano peraltro ad ispirarsi ad un mondo intimo fatto di personali esperienze, di visionarie e mitiche trasfigurazioni.
Insomma, un progressivo coerente sviluppo di un'azione pittorica che trova conferma nella serietà del suo impegno umano, negli alti risultati di volta in volta conseguiti. Col passare degli anni la maturazione artistica ed esistenziale di Zotti ha portato la sua pittura - fattasi sempre più "teatrale" e caratterizzata da un senso primordiale del colore - a seguire modi e tempi del tutto autonomi, quasi contro corrente, elaborando un linguaggio certamente non omologabile, in cui figurazione e astrazione, memoria e storia, convivono sin dall'inizio felicemente.

Ha tenuto la cattedra di Pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia dal 1973 al 1990.

 

 
 Carmelo Zotti (1933 – 2007)Chiaro di luna, 1983 olio su tela, cm 90x120


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