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 Anno V n° 7 LUGLIO 2009    -   FATTI & OPINIONI


Camera dei Deputati Resoconto stenografico Seduta n. 195 di mercoledì 1 luglio 2009
Intervento di Altero Matteoli, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
Informativa urgente del Governo sul tragico incidente ferroviario occorso presso la stazione di Viareggio.



Signor Presidente, onorevoli colleghi, appena appresa la notizia, mi sono recato a Viareggio e ho potuto verificare personalmente la gravità del disastro e ciò che era stato fatto nelle prime dieci ore. Le finalità che sono state perseguite sono tre: la prima è stata quella di assistere e mettere in salvo i feriti e di recuperare le salme. Posso assicurare che questo compito è stato svolto in maniera encomiabile da parte della Protezione civile. A tale proposito, desidero fornirvi soltanto due dati: alle ore 2 della notte erano già giunti sul posto 300 vigili del fuoco e dopo solo cinque ore tale numero ha raggiunto le 600 unità. I feriti gravi sono stati trasportati in ospedali specializzati per grandi ustioni di Torino, Milano, Firenze, Cesena, Parma e Roma.
La seconda finalità è stata quella di garantire il territorio da possibili rischi da inquinamento del prodotto fuoriuscito, evacuando un'ampia area ubicata nei dintorni della zona del disastro.

La terza finalità è stata volta a ripristinare la linea ferroviaria trasbordando il GPL presente nei carri; mentre vi parlo, questa attività si sta svolgendo con le massime precauzioni.

Oggi, dopo appena 30 ore, siamo in possesso del primo rapporto informativo relativo allo svio del treno 50325 a Viareggio, il giorno 29 giugno 2009, prodotto dall'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e di una serie di informazioni fornite dalle Ferrovie dello Stato. Vado a leggere i dati e le informazioni che ho ricevuto.

Il giorno 29 giugno, alle ore 23,49, il treno 50325 di Trenitalia Spa, divisione cargo, composto da 14 carri cisterna trasportanti butano (codice di pericolo 23/1965) e con massa totale di 80 tonnellate massimo, trainato da locomotiva elettrica E 655, proveniente dalla stazione di Trecate e diretto la stazione di Gricignano, sviava sul binario dispari all'ingresso della stazione di Viareggio.
In tale punto sono state riscontrate tracce di scavalco sulla rotaia destra, senso marcia treno, e dopo 15 traverse (circa nove metri) la ruota sinistra, senso marcia treno, è caduta all'intero del binario. A seguito dello svio del primo carro in composizione al treno (numero di servizio 338078182106, di proprietà della società Gatx Rail austriaca Gmbh, ed immatricolato presso la rete statale tedesca), lo stesso ha urtato il marciapiede del binario dispari. Il treno ha poi proseguito per tutta la stazione di Viareggio, fino a fermarsi, circa 200 metri dopo il marciapiede, con le prime cinque cisterne in composizione ribaltate verso sinistra, senso marcia treno. In totale, il treno ha percorso, dopo essere sviato, circa 500 metri.

L'incendio è stato causato dalla fuoruscita del gas dalla cisterna del primo carro e dalla sua successiva deflagrazione. Sono in corso accertamenti sull'integrità della struttura delle cisterne ribaltate. Il treno, come già ricordato, era trainato da una locomotiva Trenitalia. Il primo carro, quello sviato, così come gli altri dodici successivi, è immatricolato presso le ferrovie tedesche, Deutsche Bahn, mentre il quattordicesimo presso le ferrovie polacche, PKP.

I primi cinque carri cisterna della composizione sono ribaltati, il sesto e il settimo sono sviati ma ancora in asse e i restanti ultimi sette verso coda sono rimasti sul binario. Tutti i carri cisterna sono muniti di ruote monoblocco. È stata rilevata una sala montata che è stata attribuita essere, dal primo carrello senso marcia treno, del primo carro in composizione, avente l'assile tracciato poco prima della sezione di calettamento della boccola. La sezione di vettura ha evidenziato una cricca esterna che ha portato la sezione esistente a ridursi notevolmente fino al totale cedimento. La superficie di vettura presenta un aspetto liscio con tracce di ruggine.

Signor Presidente, mi permetterò poi di lasciare agli uffici una foto, un disegno su cosa è avvenuto, affinché i colleghi parlamentari possano prenderne visione.

In presenza dell'autorità giudiziaria, è stato aperto il coperchio della boccola distaccatasi, per rilevare la sigla presente sulla testata del fusello, relativo agli ultimi ultrasuoni eseguiti sull'assile. Anche in questo caso, c'è una foto che mi permetterò, signor Presidente, di lasciare agli uffici.

Di seguito è riportata una lista di veicoli: ai fini della lettura si fa presente che l'ordine dei veicoli è invertito, pertanto, il primo carro a sinistra, marcia treno, risulta essere il quattordicesimo della lista.

Il controllo effettuato sui carri dai tecnici della verifica in partenza da Trecate, secondo quanto riferito da Trenitalia, non aveva evidenziato alcuna anomalia. Il carro, come ho detto prima, non era del gruppo Ferrovie dello Stato, ma appartiene alla società privata Gatx Rail, americana con sede europea a Vienna cui spettano, secondo le direttive comunitarie, anche le attività di revisione e di manutenzione ed è stata ammesso a circolare dall'Agenzia per la sicurezza ferroviaria tedesca. Il carro in questione è stato sottoposto alla prevista revisione il 2 marzo 2009. Le attività di revisione, che vengono disposte dal proprietario del carro, sono state eseguite presso la società Cima, di Bozzolo (MN).

Da segnalare infine che anche il peso del carro era in regola con le prescrizioni recentemente emesse con una lettera dell'Agenzia per la sicurezza ferroviaria tedesca, inviata lo scorso 28 maggio, alle imprese proprietarie dei carri e delle aziende ferroviarie. Il documento prescriveva un peso complessivo massimo di 80 tonnellate, limite rispettato per il carro in questione secondo quanto certificato dalla documentazione di accompagnamento. Sono in corso ulteriori approfondimenti per accertare la regolarità delle operazioni di manutenzione effettuate sul carro.

Inoltre, si stanno svolgendo ulteriori accertamenti per verificare l'opportunità di intervenire sui carri cisterna per trasporto gas e compressi liquefatti o disciolti, della serie Zags e Zags, immatricolati presso le reti estere. Il Rid, il regolamento per il trasporto di merci pericolose viene, a livello comunitario, aggiornato ogni due anni. L'ultimo, approvato nel 2007, scadeva il 30 giugno 2009 e, se non approvato dai singoli Paesi con decreto legislativo, diventa automaticamente operativo. Si precisa che l'ultimo testo aggiornato non comporta variazione per la merce pericolosa GPL.

Sono in contatto, sin da ieri, con il commissario Tajani, affinché nel prossimo Consiglio dei ministri europei venga posto all'ordine del giorno l'approfondimento degli strumenti che garantiscono la circolazione delle merci pericolose.

A causa dell'incidente di Viareggio la circolazione ferroviaria sulla direttrice tirrenica è interrotta tra la stazione di Pisa e Forte dei Marmi. Il gruppo Ferrovie dello Stato ha subito adottato provvedimenti di circolazione alternativi per i treni interessati: i convogli della direttrice Torino-Genova-Roma potranno subire ritardi, deviazioni di percorso e possibili cancellazioni. I convogli del trasporto regionale provenienti dal sud verranno attestati nella stazione di Pisa, quelli provenienti dal nord, invece, a Forte dei Marmi e i treni regionali provenienti da est sosteranno a Lucca. Un servizio di bus sostitutivi garantirà i collegamenti tra queste tre località e le stazioni intermedie.

I convogli della media e lunga percorrenza poi subiranno alcune modifiche di percorso. Alcuni treni diretti dal sud a Torino, arrivati a Pisa, verranno deviati a Firenze per poi proseguire verso Bologna, Piacenza, Alessandria e Torino. Altri convogli della direttrice tirrenica verranno arrestati a La Spezia, se provenienti da Torino, e a Pisa, se provenienti da Roma, ed in questo tratto di linea saranno garantiti i collegamenti con autobus sostitutivi.

In sintesi, per quanto riguarda i treni a media e lunga percorrenza al momento sono dodici quelli deviati, diciassette i convogli che hanno subito limitazioni di percorso e sostituiti parzialmente con autobus e sette quelli cancellati.

I ritardi per i convogli diretti dal sud verso Torino sono compresi tra i 60 e i 240 minuti e questo perché i treni, una volta giunti a Pisa, vengono deviati in direzione Firenze per poi continuare verso Bologna, Piacenza, Alessandria e Torino.

I treni della direttrice tirrenica che servono la Liguria e il Piemonte meridionale subiscono ritardi medi di sessanta minuti in quanto i convogli della lunga percorrenza provenienti da Torino vengono arrestati a La Spezia e quelli in arrivo da Roma a Pisa. Tra Pisa e La Spezia sono gli autobus sostitutivi a garantire la mobilità.

È stato attivato, inoltre, il numero verde gratuito 800892021 per tutte le informazioni sulle modifiche del percorso dei treni. Ulteriori informazioni costantemente aggiornate saranno disponibili sui media del gruppo Ferrovie dello Stato, FS News radio e FS News, che daranno ampio spazio ai provvedimenti di circolazione alternativi.

Fin dal primo momento il gruppo Ferrovie dello Stato ha istituito l'unità di crisi nazionale che coordina costantemente i centri operativi dislocati sul territorio in sintonia con i provvedimenti adottati dalla Protezione civile.

Dopo questa dettagliata e, chiedo scusa, anche tecnica relazione (ma mi pareva opportuno che i colleghi fossero informati quanto me), intendo aggiungere alcune ulteriori informazioni e considerazioni.

Nella nottata di ieri ho nominato subito una commissione di inchiesta formata dagli ingegneri Branciamore, Loreto e Lucani. Il Presidente Berlusconi arrivato sul posto nelle prime ore del pomeriggio di ieri ha assicurato l'impegno del Governo nel garantire tutto ciò che è necessario per superare le emergenze ed ha assicurato che il Governo ricostruirà a proprie spese gli edifici e le strutture che sono andate distrutte.

Ho letto alcune dichiarazioni rilasciate da politici e da colleghi parlamentari in merito alla responsabilità dell'attuale management delle Ferrovie dello Stato. Voglio ricordare che i vertici delle Ferrovie dello Stato sono stati nominati dal passato Governo e godono oggi della stima dell'attuale Governo.

In merito, poi, alle azioni che il Governo ha intrapreso a livello precauzionale per evitare il ripetersi di inconvenienti nel comparto ferroviario relativo al trasporto merci, posso assicurarvi che l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie è sempre intervenuta tempestivamente con azioni mirate, come ultimamente nell'incidente avvenuto alla stazione di Prato, dove ha disposto, in data 23 giugno, una serie di controlli straordinari su circa cento carri cisterna analoghi a quello oggetto dello svio, allo scopo di verificare la presenza di eventuali anomalie.

Altri parlamentari hanno ribadito che quanto è accaduto è da addebitare alla limitatezza delle risorse destinate alle Ferrovie dello Stato dal Governo per la manutenzione e la sicurezza della rete, una scelta, secondo quanto dichiarato, per garantire investimenti solo nella rete ad alta velocità. Posso assicurarvi che tale asserzione non risponde al vero. Chi vi parla ha sempre, dico sempre, privilegiato essenzialmente la sicurezza della rete e degli impianti e ciò è ampiamente testimoniato dalle risorse destinate per tale finalità nei piani delle Ferrovie dello Stato.

Questa serie di informazioni e di precisazioni è legata a quanto ho potuto conoscere in queste prime trenta ore; sarà mia cura, a richiesta del Presidente, una volta acquisiti ulteriori dati, tornare in questa sede per trasferirvi, in modo più compiuto e dettagliato, i risultati degli ulteriori accertamenti. Le vittime accertate al momento sono sedici; molti dei ventisette feriti sono gravi. Colgo l'occasione per esprimere ai familiari delle vittime, ai feriti e a tutti coloro che in questo momento stanno vivendo momenti difficili un sentimento di forte solidarietà e cordoglio e voglio dire loro che il Governo è vicino.

Un ringraziamento particolare consentitemi di farlo ai vigili del fuoco che ancora una volta hanno dimostrato efficienza e abnegazione. Quello che hanno fatto a Viareggio anche in questa circostanza merita sicuramente di essere evidenziato perché il loro lavoro è stato duro, ma efficiente (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania, Unione di Centro e di deputati del gruppo Partito Democratico).



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