REGISTRATO PRESSO IL TRIBUNALE DI AREZZO IL 9/6/2005 N 8
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 Anno V n° 8 AGOSTO 2009    -   FATTI & OPINIONI


Camera dei deputati - Dal resoconto stenografico
Roberto Cota (Lega Nord) - Dichiarazioni di voto finale
Conversione in legge del decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali



Signor Presidente, colleghi, la differenza tra la politica con la «p» maiuscola e la politica con la «p» minuscola, quella che la gente oggi non può più sopportare, non riesce più a sopportare, è questa: la politica con la «p» maiuscola cerca di dare delle risposte concrete a delle esigenze reali, che emergono nella vita di tutti i giorni, mentre invece la politica con la «p» minuscola si parla addosso e non entra mai nel merito delle cose (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania).

Oppure dice tutto e il contrario di tutto, a seconda della convenienza.

Durante la discussione di questo provvedimento abbiamo ascoltato qualcuno dai banchi della sinistra scagliarsi contro il sistema delle banche: quello stesso sistema che in realtà loro hanno sempre e sistematicamente foraggiato negli anni in cui sono stati al Governo (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania)! Però, dopo aver detto queste cose in Aula, si sono guardati bene dall'appoggiare le disposizioni contenute in questo decreto - e fatte inserire grazie alla Lega - che riducono le commissioni delle banche a vantaggio delle imprese e dei cittadini. Questo è un esempio di politica con la «p» minuscola (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania - Commenti dei deputati del gruppo Partito Democratico)!

Ancora, noi abbiamo sentito l'onorevole Bersani fare questa considerazione, ossia che la maggioranza utilizzerebbe il Governo per produrre consenso. Ma noi diciamo questo: il Governo ha il consenso della gente se governa bene. E noi in questo momento abbiamo il consenso della gente (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania). Voi invece, dopo due anni di Governo, avete visto il vostro consenso scendere ai minimi termini!

Una cosa vorrei però dire: voi state usando il Parlamento in funzione del vostro congresso, che dovrete celebrare a ottobre. Giorno dopo giorno, state utilizzando le istituzioni. E allora, noi ci auguriamo che questo congresso avvenga al più presto, perché non è interesse di alcuno avere una opposizione che non entra nel merito delle cose. Il nostro interesse, come maggioranza, sarebbe invece quello di avere un'interlocuzione reale sui provvedimenti e proposte alternative.

Ma la politica con la «p» minuscola è anche quella di chi un giorno dice una cosa e un giorno ne dice un'altra. E allora, caro onorevole Casini: lo faremo sentire ai suoi elettori di Venezia, di Milano o di Torino il suo intervento, con il quale ha detto che questo Governo fa tutto per il nord e non fa nulla per il sud, quando invece in quelle zone in campagna elettorale per le amministrative voi fate discorsi completamente opposti!

Ma la verità qual è? La verità è che la gente si rende perfettamente conto delle cose. Se ne rende conto perfettamente al nord, ma se ne rende conto perfettamente anche al sud: perché sa che il federalismo è l'unica via d'uscita per poter avere una classe dirigente responsabile, che misura i servizi in funzione della loro qualità e dunque dell'interesse dei cittadini.

Questo è un provvedimento che certamente non può risolvere tutti i problemi, né dell'economia né della produzione, con una bacchetta magica. Però, esso introduce novità importanti e dà risposte concrete. Prima di tutto, si mette finalmente al centro delle politiche industriali ed economiche il sistema delle piccole e medie imprese: non il sistema delle grandi imprese (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania). Si è capito che il sistema delle piccole e medie imprese è l'asse portante della nostra economia, e questa è veramente una cosa positiva.

Ancora, si affronta il nodo dei rapporti fra i cittadini, le imprese e le banche. Qui, vorrei ricordare soltanto due norme. Anzitutto, penso alla previsione di un tetto massimo sugli interessi pagati da chi prende i soldi a debito: da domani, dunque, le banche non potranno più fare quello che vogliono! Inoltre, si inserisce una norma che prevede per le banche una moratoria per i pagamenti delle imprese in difficoltà.

Questi sono fatti. E su questi fatti noi ci saremmo aspettati una partecipazione e un appoggio da coloro che sono all'opposizione.

Perché qui non si tratta di ideologia, si tratta di fatti concreti e di risposte concrete!

Inoltre, si è parlato tanto di scudo fiscale. A parte che questo tipo di misura è stata introdotta in quasi tutti gli altri Paesi europei, noi ci poniamo una semplice domanda: è meglio fare uscire i capitali, come è stato fatto in passato, o farli rientrare? Io penso che oggi sia meglio farli rientrare, perché quei capitali possono e devono servire per fare nuovi capannoni, per acquistare nuovi macchinari, per produrre lavoro; e il lavoro si produce con questo tipo di misure, non con le chiacchiere che voi fate nei salotti (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania)!

Ancora, è stata inserita, grazie all'azione della Lega, una norma che introduce una detassazione per chi acquista macchinari ed attrezzature. Prima di tutto, questa norma è stata costruita in modo tale che serve a finanziare l'acquisto di macchinari e attrezzature prodotti qui, da noi (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania). In più, vi è scritto, nero su bianco, che chi ottiene gli incentivi non può più vendere questi macchinari al di fuori dell'Unione europea, ovvero non può prendere soldi qui per poi installare gli stabilimenti in Cina (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania); qui è scritto: stop agli incentivi a chi delocalizza! Anche su questo ci saremmo aspettati una atteggiamento diverso, più costruttivo, perché queste norme servono per tutelare i posti di lavoro, mentre abbiamo visto una sinistra distante, che non vuole colpire i «furbetti», nell'interesse invece dei nostri lavoratori.

Nell'avviarmi alla conclusione, vorrei però anche ricordare un'altra misura molto concreta che è sfuggita al circuito mediatico. Visto che parliamo del sistema delle piccole e medie imprese, degli artigiani, dei commercianti, vorrei sottolineare che questa norma è stata pensata per una situazione che vivono sulla loro pelle migliaia e migliaia di ambulanti, che nei mercati si vedono sistematicamente scavalcati da quelli che arrivano da fuori, che aprono e chiudono, che non pagano le tasse, che vendono prodotti di bassa qualità, a basso costo, che come sappiamo arrivano dalla Cina e dintorni.

Ebbene, da oggi in poi, per avere il rinnovo della licenza, sarà necessario produrre un certificato di regolarità contributiva: chi non paga le tasse non avrà più diritto di mettere il banchetto nei mercati e di fare concorrenza sleale a chi dei nostri, magari, lavora da una vita, pagando sistematicamente le tasse (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania).

Inoltre, abbiamo ancora una volta affrontato il tema del Patto di stabilità che diventa una camicia di forza per gli enti locali. Noi abbiamo previsto che vi sia una possibilità in più per gli enti locali, un ampliamento delle spese che si potranno fare per quanto riguarda i comuni virtuosi. Anche qui si tratta di fatti e non di parole. Vi dico che tanti amministratori locali, di quelli che voi ancora avete, ci chiedono questo e vedono in noi, ancora una volta, l'unico interlocutore.

Signor Ministro dell'economia e delle finanze, onorevoli colleghi, voteremo a favore di questo provvedimento convintamente, con la consapevolezza di aver dato una mano alle nostre imprese e alla nostra gente (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania - Congratulazioni).



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