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 Anno V n° 9 SETTEMBRE 2009    -   FATTI & OPINIONI


Un fatto anomalo che accende molti dubbi
Per la politica un Agosto agitato!
Il Cavaliere contro tutti. Da Bossi a Fini richieste ed idee divergenti. Dove sta andando la maggioranza?



Agosto è il mese in cui, per tradizione, la politica va in vacanza, ma quest’anno non è stato così; mentre il PD procedeva tranquillo alla preparazione del suo prossimo congresso, dalla maggioranza arrivavano scintille infuocate.

Sicuramente il più attivo è Silvio Berlusconi, che ha attaccato tutti, perfino i vertici dell’UE. Parlare di questo non basterebbe lo spazio che qui abbiamo; d’altra parte ne hanno parlato tutti i giornali e, anche se in modo molto limitato, pure la TV. Da capire c’è solo il ruolo di Feltri. Berlusconi dice che non sa che cosa fa, in altre parole si può applicare in questo caso la famosa frase: “...non so, non c’ero e se c’ero dormivo”.

Poi Bossi ha fatto scintille: ha chiesto di tutto e di più, cose che lo tengono in prima pagina e sicuramente lo rendono sempre più importante alla faccia dei suoi elettori. Non dobbiamo dimenticare che Bossi parla sempre per i suoi sostenitori, dice le cose che loro vogliono sentire, anche se in questo modo continua a creare una pericolosa divergenza tra i problemi reali e quelli indotti dalla sua propaganda esasperata. Trasforma così in questioni quelle che non lo sono e porta su argomenti fasulli il dibattito politico e le richieste della sua base, mentre i problemi veri restano non affrontati.

Fini ha preso nettamente le distanze da Berlusconi. Già si era dimostrato su una linea differente da quella del Premier, ma con le ultime battute ha sicuramente dimostrato di avere un’ispirazione politica molto diversa, che sembra incongruente con la permanenza nel PDL.

Poi c’è la Chiesa: la sua posizione sembra incomprensibile. Attacca Berlusconi, poi ritira la zampa e cerca il compromesso: accidenti ma Berlusconi non è scomunicato in quanto divorziato? E allora perché non dovrebbe essere attaccato dalla Chiesa? Non è che, per caso, ci siano forti interessi in gioco, dalla legge “Englaro”, che affranca il reddito procurato da migliaia di persone in “coma vegetativo” che occupano letti in strutture ospedaliere in mano ai religiosi, ai contributi alle scuole cattoliche.
Strano appare anche il risultato dell’incontro tra Bossi e Calderoni con il cardinal Bagnasco. La lega ha radici cattoliche? A me sembrava che fossero celtiche, la cattolica Pivetti è ben uscita dalla lega per qualcosa. E credo che abbia ragione il cardinal Tettamazi, vescovo di Milano, che ben conosce la Lega, quando dice che “contano poco le radici, contano i fiori ed i frutti”, il contadino “padano” quando una pianta fa frutti acidi, cattivi la estirpa.

Al centro c’è Casini che insegue il grande partito di Centro, quello che molti prelati sognano sicuramente, pensando a quando c’era la DC con il suo 40% dei voti a portare rispetto alle richieste loro, ma i tempi sono passati, la Chiesa non ha più la credibilità di mezzo secolo fa, non riesce ad orientare più di uno striminzito 10%, mettendo insieme tutti, dai seguaci della Binetti a chi adesso vota Berlusconi o Fini.

Ma cosa c’è dietro tutta questa improvvisa agitazione?
Credo che sia la perdita di consenso di Berlusconi con le lobby. Le sue rimostranze contro la stampa sono la conseguenza di un forte stato di disagio. I suoi vizi messi alla berlina in tutto il mondo rendono difficile il rapporto tra lui e gli altri leader, come ha sottolineato Zapatero. Ma questo vuol dire difficoltà di avvantaggiare gli affari dei suoi sostenitori, come fanno tutti i politici nel mondo.

I segnali ci sono da tempo; Confindustria e le associazioni dei commercianti si lamentano dell’inconsistente azione del Governo, la mafia, per stessa ammissione di Maroni, sta attaccando duramente Berlusconi, il problema delle escort e le accuse del nuovo pentito sulle stragi sarebbero stati creati a hoc da loro per far male dal nostro beneamato Silvio ed alla Lega. La Chiesa, come gia detto, attacca duramente e poi cerca il compromesso; anche questo comportamento indica che i problemi esistenti nei rapporti sono pesanti.
E per finire non si sa come finirà alla Consulta la questione della immunità parlamentare del premier. Se il Lodo Alfano fosse cancellato i problemi per Berlusconi sarebbero gravi.

La caduta di Berlusconi, anche se viene sistematicamente smentita, è sempre più possibile. L’impressione è che l’effervescenza di questo ultimo mese sia attribuibile al fatto che tutti cercano di affrancare i risultati raggiunti e di chiarire le proprie posizioni in attesa di futuri sviluppi, magari per elezioni anticipate nella prossima primavera.



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