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 Anno V n° 11 NOVEMBRE 2009    -   FATTI & OPINIONI


Dichiarazioni di voto - Camera dei Deputati Resoconto stenografico Seduta n. 249 di mercoledì 18 novembre 2009
Intervento di Karl Zeller (Misto-Min.ling.)
Disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 135 del 2009: Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee (Approvato dal Senato) (A.C. 2997)



Signor Presidente, onorevoli colleghi, i deputati delle Minoranze linguistiche voteranno contro la questione di fiducia posta dal Governo. Innanzitutto siamo contrari al metodo di imporre nuovamente, mediante l'ennesima fiducia su un decreto-legge, un'importante riforma senza reale possibilità di confronto parlamentare. Il nostro giudizio è poi contrario anche per il merito del provvedimento. La fiducia posta su un testo che soltanto formalmente richiama adempimenti comunitari perché la Corte di Lussemburgo anche di recente ha confermato la legalità di affidamenti in house che ora si vogliono eliminare. Per nessun motivo era quindi doveroso imporre ai comuni l'affidamento dei servizi a mezzo di gara, escludendo di fatto - salvo ipotesi marginali - l'affidamento diretto. Vorrei inoltre sottolineare che la scelta tra gara e affidamento diretto rientra nel campo dell'organizzazione amministrativa di competenza primaria delle regioni e province autonome e lo Stato può infatti disciplinare solamente gli aspetti attinenti alla concorrenza (ossia come debbano essere effettuate le gare) e non certamente imporre le scelte organizzative. La provincia autonoma di Bolzano nel 2007 ha peraltro già legiferato in materia e le disposizioni hanno superato persino il vaglio della Suprema Corte. Pertanto difenderemo le nostre competenze per garantire ai nostri enti locali, anche in futuro, la possibilità di scelta tra affidamento diretto e gara e ai nostri cittadini un servizio pubblico a tariffa bassa e di alta qualità.

Al fine di evitare un'interpretazione discriminatoria del contenuto del testo in esame nel confronti delle società interamente pubbliche abbiamo comunque chiesto ai Ministri competenti di includere tra i soggetti legittimati a partecipare alle gare anche le società a capitale interamente pubblico non operanti in house. Tale emendamento è stato ora trasformato in un ordine del giorno sul quale il Governo in sede di Commissione, per bocca dei ministri Fitto e del ministro Ronchi, ha manifestato la propria disponibilità ad accoglierlo. Ciò nonostante, il nostro giudizio complessivo rimane negativo, anche perché temiamo che tale riforma produrrà un significativo aumento delle tariffe a carico dei cittadini e una qualità di servizio peggiore (Applausi dei deputati del gruppo Misto-Minoranze linguistiche).



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