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 Anno V n° 11 NOVEMBRE 2009    -   FATTI & OPINIONI


Dichiarazioni di voto - Camera dei Deputati Resoconto stenografico Seduta n. 249 di mercoledì 18 novembre 2009
Intervento di Luciano Dussin (Lega Nord Padania)
Disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 135 del 2009: Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee (Approvato dal Senato) (A.C. 2997)



Signor Presidente, è un voto di fiducia obbligato perché, finché non arriveremo a contingentare i tempi sui decreti-legge in scadenza, va da sé che bisognerà porre la questione di fiducia, visti anche i comportamenti, seppure legittimi, dell'opposizione. Ma non è neanche sufficiente porre la questione di fiducia. Infatti, basta presentare cento ordini del giorno e stare qui dieci giorni a discutere con il pericolo che il decreto-legge scada. Inoltre, dobbiamo metterci d'accordo per le dirette tv. Le dirette tv molto spesso - lo abbiamo sentito poc'anzi - servono ai catastrofisti per offendere la maggioranza degli italiani che a suo tempo ha votato per questo Governo. Abbiamo appena sentito (ma anche letto) le cassandre della politica, quelli che prevedono sempre sfortuna a piene mani per tutti; sono gli uomini delle terribili sventure.

Ebbene, le cassandre e gli avvoltoi però, di solito, non scrivono mai la storia, ma la subiscono. È quello che è successo circa un anno fa al centrosinistra, alleato con l'onorevole Di Pietro e il suo partito, quando è stato cacciato dal Governo del Paese dai cittadini perché era fallito l'Ulivo 2. Oggi vengono a darci lezione di buon Governo. Si tratta degli stessi, tra l'altro, che hanno bloccato il rinnovamento del centrosinistra come soggetto politico nuovo proposto dall'onorevole Veltroni e oggi, non a caso, ripropongono l'Ulivo 3.

GIANNI FARINA. Ma che cosa stai dicendo?

LUCIANO DUSSIN. Visto che sarà destinato all'ennesimo fallimento, sperano di rimettersi in gioco a seguito magari delle azioni di qualche compagno magistrato, come avevano già sperato succedesse nel 1994 a Napoli (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania). Allora, a tale riguardo, questa maggioranza non può più perdere tempo e deve concentrarsi sulle riforme: la riforma in senso federalista che sta procedendo per evitare il fallimento del Paese, ma soprattutto la riforma della giustizia che è un ordine, ma non è un potere, peraltro troppo a lungo impunito (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania). Allora, parlando di magistratura, ricordiamo due numeri, come quelli sui costi del funzionamento. In Italia il funzionamento della magistratura cosa 70 euro l'anno a cittadino; in Francia, dove funziona meglio, si spendono non 70 euro, ma 50. Un magistrato italiano guadagna il 40 per cento in più di quello tedesco. Nella graduatoria mondiale dell'efficienza, su 181 Paesi, siamo praticamente ultimi, al centocinquantesimo posto. Abbiamo 1300 tribunali mentre la Francia, la Spagna e l'Inghilterra ne hanno la metà.

Inoltre, non funziona niente. Spendiamo di più, ma non funziona assolutamente nulla. Il Consiglio superiore della magistratura ovviamente tollera tutto, addirittura tollera gli scarceramenti per decorrenza dei termini dei mafiosi, degli assassini, degli stupratori. L'importante è continuare a perseguire - come ho già detto - con processi snervanti gli uomini della Lega, ma soprattutto è importante continuare a processare il Presidente del Consiglio dei ministri, l'onorevole Berlusconi, che per loro è responsabile di tutti i mali dell'umanità (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania).

C'è anche da metter mano e ragionare sul funzionamento della Corte costituzionale, che io ho già definito per il passato un secondo Parlamento, talvolta con comportamenti abusivi, che vale più di questo che è l'unico ad essere legittimato dal voto dei cittadini.

Si tratta di una Corte che boccia politicamente le leggi a maggioranza loro, come è successo di recente con quella che sospendeva per la legislatura in corso i processi alle alte cariche dello Stato, dopo che l'avevamo riscritta sotto dettato della Corte stessa (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania).

Quindi, c'è qualcosa che non funziona nella democrazia di questo Paese. Mi auguro anche che si possa arrivare un giorno a pretendere che, quando la Corte costituzionale arriva a bocciare una legge del Parlamento, almeno si esprima non a maggioranza semplice, ma dei due terzi, visto che sappiamo nomi e cognomi e quale collocazione politica ricoprono.

Quindi, tornando comunque alle critiche politiche, chi critica l'attuale maggioranza dovrebbe ricordarsi che questa è stata legittimata a grande maggioranza dai cittadini elettori nel 2008. Siamo stati riconfermati, nonostante la crisi economica mondiale, alle europee del 2009, mentre chi ci critica e ci dà il buon esempio di Governo nel frattempo ha perso la guida della regione Friuli, della Sicilia, della Sardegna, dell'Abruzzo, del Molise, è riuscito a perdere città come Brescia e Roma e adesso, però, sfruttando questa legge (e dopo vedremo come), cerca anche di salvare se possibile la Puglia, la Campania e il Lazio.

La Campania è difficile salvarla dopo i disastri dei governatori Bassolino e Jervolino. Però, guarda caso, appena qualcuno del Popolo della Libertà si candida per correre contro il presidente uscente scatta subito la richiesta di arresto. Oggi leggiamo - non solo io - sui giornali che sembra pronta una richiesta di arresto, che magari arriverà una settimana prima di andare a votare, per il presidente della provincia di Napoli, guarda caso sempre un uomo del Popolo della Libertà. Viceversa, chi ha dato origine per negligenze amministrative a colline di rifiuti, che hanno fatto uno scempio del nostro Paese di fronte al mondo intero, resta impunito e può continuare a far politica come vuole (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania)

. Nel Lazio la partita è persa, la subiranno, ma Marrazzo l'ha fatta talmente grossa... Mi ricordo che, quando ascoltavo le sue vicende durante i telegiornali, se avevo affianco mio nipote, dovevo spegnere la televisione per passare alla Playstation, in quei casi più educativa dei programmi televisivi. Quella è, quindi, una partita assolutamente persa (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania).

Resta la Puglia e in queste ore si sta cercando di salvare il governatore Nichi Vendola come il paladino dell'acqua pubblica, lui che ha un acquedotto che ha il record mondiale per la perdita di acqua lungo le condotte ed è un acquedotto - non l'ho scritto io, ma l'ho letto - che ha dato più da mangiare che da bere ai cittadini di quella regione (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania)

. Allora, nel merito del provvedimento entrerà domani il presidente del gruppo, l'onorevole Cota, però non si può non ricordare quello che è scritto in questo decreto-legge. Sui servizi idrici è scritto che le risorse e le reti idriche debbono essere di piena ed esclusiva proprietà pubblica e saranno esclusivamente le istituzioni pubbliche a governare la qualità e il prezzo dell'acqua, garantendo il diritto alla universalità e alla accessibilità di questo servizio. Quindi, uno si chiede che cosa stiamo leggendo sui giornali? Che cosa sente la gente a casa quando accende i telegiornali? Stiamo parlando di queste cose.

Solo la gestione potrà essere affidata a soci privati. Lo ripeto: la gestione, non la proprietà. Allora, a tal riguardo sul sito de la Repubblica, il 24 settembre 1996, al tempo dell'Ulivo I, ricordavano che: «Il dado della privatizzazione è ormai tratto. Per l'acquedotto pugliese (...) cambia il quadro di riferimento delle competenze di responsabilità. (...) Si volta pagina. Il Ministro Di Pietro ha, infatti, predisposto uno schema di decreto della Presidenza del Consiglio che è stato già diramato ai dicasteri competenti per procedere alla privatizzazione dell'ente (...)» (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania). Il provvedimento prevede una nomina di un amministratore straordinario (...). Il processo di privatizzazione dell'ente si concluderà (...)". Dopo non si è concluso.

Ma, insomma, prima si propone una cosa, che comunque ha una sua legittimità, e poi la si strumentalizza, come si sta facendo in queste ore; così non si capisce più nulla, oppure si capisce e ognuno va per la sua strada. Sempre l'onorevole Di Pietro, intervistato sulla rivista Acqua e territorio, ricorda che, data la crisi idrica, è indispensabile far convergere le politiche di tutela e le politiche di gestione; più efficienza significa più infrastrutture ma anche riduzione degli sprechi. Dice l'onorevole Di Pietro, e concordiamo anche noi, che non è particolarmente rilevante la forma di gestione, non ci sono pregiudiziali nei confronti dei privati purché il loro interesse sia subordinato a quello generale (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania).

PRESIDENTE. La prego di concludere.

LUCIANO DUSSIN. Concludo. L'onorevole D'Alema ebbe a dire lo stesso, alla Fiera del Levante di Bari, per quanto riguardava le privatizzazioni dell'acquedotto della Puglia.

Quindi, per questa serie di ragioni, che non riusciamo ad approfondire per la ristrettezza dei tempi, e per quanto detto, il gruppo della Lega Nord riconferma la fiducia a questo Governo e si scansa dai bombardamenti della politica da parte di chi è confuso, politicamente parlando (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania e di deputati del gruppo Popolo della Libertà).



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