REGISTRATO PRESSO IL TRIBUNALE DI AREZZO IL 9/6/2005 N 8
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 Anno VI n° 6 GIUGNO 2010    -   FATTI & OPINIONI


Senato Della repubblica - Dal resoconto stenografico della seduta n. 394 del 10/06/2010 (Bozze non corrette redatte in corso di seduta)
Franco Bruno (Misto-ApI) - dichiarazione di voto
Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. Modifica della disciplina in materia di astensione del giudice e degli atti di indagine. Integrazione della disciplina sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche - votazione dell'emendamento 1.1000, interamente sostituivo dell'articolo unico del disegno di legge n. 1611


Signor Presidente, intervengo con un po' di imbarazzo rispetto all'episodio di poco fa, perché per quanto mi riguarda la democrazia si nutre anche di simboli e, sempre a mio avviso, le Aule parlamentari hanno un significato quasi sacrale per la nostra Repubblica. Quindi, non condivido quello che è accaduto. (Applausi dal Gruppo PdL)

. Tuttavia, per rientrare nel merito della questione, noi di Alleanza per l'Italia avremmo comunque votato contro questo provvedimento, fiducia a parte, come si può dire, perché questo provvedimento complessivamente non convince e non ci convince né nel merito né nel metodo.

Nel metodo perché tratta di un argomento delicatissimo, degli equilibri tra poteri e contropoteri dello Stato. Tratta di argomenti per cui bisogna necessariamente ricercare sempre una condivisione più ampia e non la solitudine con la quale l'attuale maggioranza di forza si appresta ad approvare queste norme. Se il Governo esaminasse quello che accade, senatore Centaro, vedrebbe che nessuna forza politica potrà votare il vostro provvedimento e fuori da quest'Aula non c'è una categoria o pezzi di qualche categoria o di poteri interessati che condividono il lavoro che è stato fatto. Bisognava procedere con più prudenza, con più ponderatezza.

Non è un caso se all'inizio di questa legislatura abbiamo presentato una proposta, che è agli atti del Parlamento, per istituire una Commissione d'inchiesta sul fenomeno delle intercettazioni. Lo abbiamo fatto proprio perché si potessero trovare, nell'esame di quello che era accaduto, convergenze significative.

Il provvedimento oggi al nostro esame riguarda la natura della democrazia nel nostro Paese, per questo è sbagliato approvarlo a colpi di maggioranza o di fiducia, come vi apprestate a fare.

Nel merito, noi avremmo votato contro tutte le parti del provvedimento che prevedevano limitazioni allo strumento investigativo. Non si può fare a meno o limitare questo strumento, non si può arretrare nella lotta alla criminalità o nella lotta alla corruzione. Avremmo, quindi, valutato caso per caso, emendamento per emendamento, comma per comma tutti i passaggi di quell'unico articolo, tutte le norme a tutela della privacy riferendoci anche a quanto era accaduto nella scorsa legislatura, a quel provvedimento che era stato presentato dal Governo Prodi e che aveva trovato in un ramo del Parlamento un'ampia, amplissima convergenza. I nostri emendamenti, gli emendamenti che avevamo presentato, andavano in questo senso.

Guardate, noi siamo consapevoli che questo strumento ha subìto delle degenerazioni registrate nel suo uso, nella sua funzione. Come siamo consapevoli che gli anticorpi che pure esistono nella magistratura, perché spesso il giudice terzo annulla ciò che succede in alcune procure, persino quegli anticorpi che comunque dobbiamo sempre tutelare spesso arrivavano tardi, a danno già avvenuto. Siamo persino consapevoli che non riguarda tanto gli innocenti, i terzi che finiscono nelle indagini. E siamo consapevoli che non c'è nessuno che può prevedere per i colpevoli, per quelli che vengono inquisiti e ritenuti colpevoli, una pena aggiuntiva non prevista da alcun codice, da alcun pubblico ministero, e che nessun giornalista può colpevolizzare oltre ciò che prevede il codice chiunque guardando ai propri orientamenti, alle proprie opinioni, parlano di vicende che nulla hanno a che fare con gli episodi per cui si indaga. E, tuttavia, come facciamo, a fronte dell'apposizione da parte del Governo della fiducia, a svolgere la nostra funzione di parlamentari? Noi in quanto legislatori possiamo migliorare questo testo che è assolutamente migliorabile.

Penso che oggi sia stato commesso un errore. Voi apponete la fiducia, a noi cadono le braccia. Nemmeno di questioni così serie si può discutere con questo Governo. Sbagliate. Ed anche per questo Alleanza per l'Italia esprimerà un voto contrario. (Applausi dal Gruppo Misto-Apl e dei senatori Astore e Lusi. Congratulazioni).



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