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 Anno VI n° 6 GIUGNO 2010    -   FATTI & OPINIONI


Senato Della repubblica - Dal resoconto stenografico della seduta n. 394 del 10/06/2010 (Bozze non corrette redatte in corso di seduta)
Emma Bonino (PD) - dichiarazione di voto in dissenso
Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. Modifica della disciplina in materia di astensione del giudice e degli atti di indagine. Integrazione della disciplina sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche - votazione dell'emendamento 1.1000, interamente sostituivo dell'articolo unico del disegno di legge n. 1611


Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori del Governo, noi senatori radicali parteciperemo alla votazione e voteremo convintamente no.

A volte, presidente Gasparri, alzare la voce e urlare serve a coprire l'inconsistenza e la fragilità delle motivazioni. (Proteste e commenti ironici dal Gruppo PdL).

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia.

BONINO (PD). No. Il decoro e l'attenzione istituzionale che abbiamo sempre dimostrato li potreste anche guardare con un po' più di rispetto. Scusatemi, colleghi! (Applausi dal Gruppo PD).

Voteremo no perché non abbiamo fiducia nel merito delle politiche che di volta in volta proponete, anzi imponete a questa Assemblea a cominciare da questa. Ma di quale tutela della privacy parliamo, senatore Gasparri? Cosa c'entra? Avete tolto persino la registrazione audio di Radio Radicale dei processi.

Che cosa c'entra questo con la privacy? I processi sono costituzionalmente pubblici. (Applausi del senatore D'Alia).Quindi cosa c'entra in tutto questo? DIVINA (LNP).Riguarda i processi! BONINO (PD).Appunto! Quindi, la registrazione radiofonica è una tecnologia come un'altra.

Ma voteremo no perché, signori del Governo, signori colleghi, non è possibile sentire da voi - e da molti, tra l'altro - frasi come libertà d'informazione. Libertà e correttezza dell'informazione questo Paese non sa neppure cosa siano da tanto tempo, tra lottizzazioni, occupazioni, usurpazioni di tutti gli spazi possibili e relative espulsioni di tutti coloro che non conniventi e neppure complici esprimono idee diverse. Ma un no, presidente Gasparri e Governo, ancora più convinto è al metodo, che è fuori da qualunque accettabile procedura regolamentare con cui governate, con cui avete governato questo procedimento in una china rovinosa in cui trascinate anche le istituzioni parlamentari.

Per questo motivo, esprimiamo il nostro no perché resti agli atti - e resti scritto - perché per noi Radicali la forza dei numeri ed i diritti inalienabili non coincidono; anzi, in un sistema democratico i diritti inalienabili non si mettono mai neppure ai voti. Ci sono invece diritti costituzionali che in questo provvedimento avete negato e calpestato.

Per questo, il nostro no, rispettoso delle istituzioni, è decisamente convinto nel merito. (Applausi dai Gruppi PD e IdV).



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