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 Anno VI n° 8 AGOSTO 2010    -   TERZA PAGINA


Un problema di cultura, ma non solo
Diffondere la musica tra i giovani oltre il “rock”
Se al nord da decenni si è sviluppata una attività di diffusione della cultura musicale, al sud le cose sono più difficili, ma si stanno muovendo. Significativa l'azione intrapresa da “Free Sound Studies” nel territorio di Catania
Di Francesca Bisbano


Diceva Beethoven : "La Musica è una rivelazione più profonda di ogni saggezza. Chi penetra il senso della Musica potrà liberarsi da tutte le miserie in cui si trascinano gli altri uomini".

Questo è diventato da qualche tempo il motto di un gruppo di giovani docenti, che, riunti sotto il nome di “Free Sound Studies”, ufficialmente dal 2007 in collaborazione con altri colleghi ed allievi del catanese, mirano alla divulgazione della cultura artistica e in particolar modo di quella musicale, divenendo al contempo luogo di aggregazione per tutti coloro i quali nutrono lo stesso amore per quest'arte.

Dunque finalità principale dei maestri della Free Saund Studies è diffondere la cultura musicale nel catanese, in primis, e in comuni siciliani e non, meno conosciuti, al di là di quello che può essere una semplice “educazione allo studio della musica” (compito normalmente assolto da conservatori e altri istituti di alta formazione musicale).
Questo è un compito arduo, poiché al meridione non si avverte ancora l' influsso benefico della Gioventù Musicale d'Italia, sezione italiana della Federation Internationale des Jeunesses Musicales, che dal 1952 svolge attività di diffusione di ogni genere musicale tra i giovani e si ferma purtroppo alle sole regioni dell'Italia centro-settentrionale.

E' chiaro: al sud nella maggior parte dei casi tocca ai conservatori e agli istituti ad essi equiparati diffondere la cultura musicale e l'arte in ogni fascia del sociale, anche all'infuori del proprio territorio regionale. Strutture che lavorano in collaborazione con associazioni, quali quella poc'anzi accennata, nel tentativo non solo di ampliare la conoscenza della cultura musicale ed artistica in genere, attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni, ma anche di allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori del campo, perché sappiano trasmettere l'amore per la cultura musicale ed artistica come un bene per la persona ed un valore sociale.

Non a caso quello della Free Sound Studies è un esempio lampante in quanto, sia con l'organizzazione di stagioni concertistiche, come le recenti realizzazioni della seconda edizione di “Note di Primavera”, festival musicale tenutosi dal 28 marzo al 2 maggio scorso nel comune di Viagrande, in provincia di Catania, nonché dal 3 al 6 agosto del “Festival al Castello” a Montalbano Elicona, in provincia di Messina, sia con la promozione di corsi per violino, violoncello, sassofono, clarinetto, oboe, percussioni e pianoforte, identificati col nome di “master class”, adempie alla diffusione della cultura musicale fra giovani e non.

La master, lanciata nel comune di Montalbano Elicona, è la novità di quest'anno. I maestri si sono autofinanziati e il comune ha messo loro a disposizione i locali del castello svevo-aragonese Federico II per effettuare prove e svolgere lezioni, contemporaneamente alla realizzazione del Festival musicale al Castello. Trenta ragazzi, fra violinisti, violoncellisti, oboisti, percussionisti e sassofonisti, dell'Istituto Superiore di Studi Musicali V. Bellini di Catania (ormai introdotto nel circuito Europeo delle Accademie e dei Conservatori) hanno regalato al pubblico Montalbanese forti emozioni.

In una settimana, con la partecipazione di egregi maestri, i musicisti della Free Sound Studies hanno svolto un lavoro impeccabile che ha visto da una lato la diffusione fra il pubblico dei più svariati generi musicali (dalla musica barocca, al jazz, dalla classica al moderno, con l'interpretazione di grandi artisti contemporanei, quali Morricone, sulle note delle più importanti colonne sonore del '900); dall'altro hanno coinvolto alcuni giovani locali.

Un risultato importante questo. Suonando insieme, i ragazzi non hanno perfezionato solo le rispettive tecniche sullo strumento, ma sono maturati e cresciuti spiritualmente. Hanno condiviso esperienze nuove che non si possono descrivere a parole, ma possono essere trasmesse solo dalla musica. Una stessa passione in poco tempo ha unito ragazzi di età, sesso, provenienza e condizione sociale diversi. D'altronde, come dice G. Allevi: “La musica non è questione di numeri, ma di emozioni vissute da individui e ogni persona è unica e irripetibile, a suo modo infinita.” Tuttavia la cultura musicale non spicca solo come potente mezzo di comunicazione dei più svariati stati d'animo. La sua importanza all'interno della società è risaputa. Sfortunatamente però in Italia la sua diffusione avviene più blandamente che in altri altri paesi europei.



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