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 Anno VI n° 10 OTTOBRE 2010    -   FATTI & OPINIONI


Camera dei Deputati Resoconto stenografico dell'Assemblea Seduta n. 375 di mercoledì 29 settembre 2010
Francesco Pionati (RAADC) Dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia


Signor Presidente del Consiglio, il suo discorso ci ha convinti, non tanto e non solo per il programma per il sud e il federalismo fiscale, quanto per la prospettiva politica alla quale guarda (Commenti dei deputati dei gruppi Partito Democratico e Italia dei Valori - Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania)...

PRESIDENTE. Attenda, onorevole Pionati. Prego i colleghi della parte sinistra dell'emiciclo di consentire all'oratore di svolgere il suo intervento. Prego, onorevole Pionati, prosegua.

FRANCESCO PIONATI. Siamo abituati dalle assemblee di liceo a questa caciara. Signor Presidente del Consiglio, il suo discorso ci ha convinto per il suo realismo: lei non nasconde le difficoltà, ma cerca di uscirne con lucidità di analisi. Noi interpretiamo questo discorso come un serio tentativo di fare chiarezza, una ripartenza: ripartenza della legislatura, ripartenza della maggioranza, ripartenza del bipolarismo italiano, che è - lo dico agli amici del Partito Democratico - la vera posta in gioco di questa crisi politica, della quale serpeggiano ipotetici terzi poli fatti di furbizie e ambizioni frustrate o pericolosi ritorni al passato, quando non erano gli elettori a decidere da chi essere governati.

Credo, su questo terreno, che la sua intuizione di riorganizzare il centrodestra non sul principio di inclusione, ma su un sistema di alleanze tra forze diverse, sia la soluzione giusta. Certo, come lei stesso ha detto, portare avanti la legislatura non è scontato, ma noi siamo convinti che bisogna tentare e che lei saprà giudicare con serenità; sarà il primo a trarre le conseguenze di un lento logoramento dell'Esecutivo, assai più dannoso per il Paese delle elezioni anticipate, così come saprà guidare meglio di chiunque altro quel rinnovamento istituzionale e quel rilancio economico che noi tutti ci auguriamo.

Nessuno in quest'Aula dovrebbe avere la presunzione di rappresentare, da solo, il centro dello schieramento politico o di essere il titolare della cattedra di responsabilità istituzionale, perché è inammissibile e ridicolo che, se un deputato cambia gruppo rispondendo agli appelli dell'onorevole Casini è un santo, mentre se lo fa in risposta al Presidente del Consiglio è un dannato.

Noi, votando la fiducia, rispondiamo al suo appello ai moderati a testa alta, da uomini liberi e forti e non imparentati con i poteri forti, nell'interesse del Paese. La invitiamo ad andare avanti con determinazione, perché non è più tempo di mediazioni, è tempo di scelte; non è tempo di guardare indietro, ma di costruire il futuro (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà e del deputato Nucara).



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