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 Anno VI n° 10 OTTOBRE 2010    -   FATTI & OPINIONI


Camera dei Deputati Resoconto stenografico dell'Assemblea Seduta n. 375 di mercoledì 29 settembre 2010
Daniela Melchiorre (LDMAIE) Dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia


Signor Presidente, onorevoli colleghi, abbiamo ascoltato un discorso programmatico importante in una fase cruciale e delicata per il nostro Paese, un discorso, però, signor Presidente del Consiglio, che ci è sembrato una via di mezzo tra il libro dei sogni e il programma elettorale. Abbiamo, infatti, la convinzione che, a fronte di importanti domande che salgono dalla società sui temi della sicurezza, del Mezzogiorno e della legalità, la crisi sociale ed economica che sta attraversando in lungo e in largo il Paese sia, ancora una volta, rimasta fuori.

Avremmo voluto sentir parlare in concreto di crescita, di innovazione e competitività, di sostegno alle imprese. A queste parole corrispondono obiettivi concreti, come investire in tecnologia, aumentare la produttività, rilanciare la green economy per raggiungere la grid parity tra fonti energetiche. Restituire slancio alle prospettive di sviluppo del Paese sarebbe dovuto essere il primo dei propositi, così come avremmo voluto sentir parlare di quell'occupazione entrata in sofferenza con contrazione del fatturato aziendale quando la disoccupazione falcidia ormai le prospettive dei giovani. Queste sono, purtroppo, le vere, reali emergenze italiane: problemi strutturali e contingenti che, certo, vengono da lontano, ma che richiedono oggi, e non domani, una risposta concreta ed efficace.

Ecco, signor Presidente, di questo e non di altro, qui e oggi, avremmo voluto discutere, certamente non di un federalismo su cui è impossibile confrontarci per le insidie che pare nascondere. Avremmo voluto che lei ci avesse parlato di riforme liberali, quelle vere, e di liberalizzazioni, certo non come è stata fatta quella dell'acqua potabile, così come per quanto concerne il capitolo giustizia, dove le priorità sono quelle del cittadino messo di fronte all'inefficienza del servizio.

Come, in sintesi, non vedere che la politica richiede in questo momento un ruolo attivo di coesione, e non solo di difesa particolare? Questi sono i motivi per i quali i Liberal Democratici voteranno «no» alla questione di fiducia (Applausi dei deputati dei gruppi Misto-Liberal Democratici-MAIE, Partito Democratico, Unione di Centro e Italia dei Valori).



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