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 Anno VI n° 12 DICEMBRE 2010    -   FATTI & OPINIONI


Camera dei Deputati - Seduta n. 404 di martedì 30 novembre 2010 - Bozze non corrette in corso di seduta
Marco Giovanni Reguzzoni Lega Nord
Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l'efficienza del sistema universitario - Dichiarazioni di voto


Signor Presidente, sentendo gli interventi di oggi sembra che nell'università l'alternativa sia tra questa riforma ed un mondo ideale e, in questo senso, la sinistra è capacissima di mistificare e confondere le idee. L'alternativa, invece, non è tra questa riforma ed un mondo ideale, ma tra questa riforma e l'università attuale che, purtroppo - e sottolineo purtroppo -, è fatta di precari, è lontana dalle imprese, non premia il merito.

Solo per citare alcuni dati: abbiamo 327 facoltà con 15 iscritti e 37 corsi di laurea con un solo iscritto. Si laureano più studenti in Cile che nel nostro Paese. È da lì che partiamo, è da questa situazione che vogliamo muoverci ed andare avanti. Certo, gli studenti hanno anche qualche ragione nel protestare, ma questa riforma è, senza ombra di dubbio, un passo in avanti (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania).

Si poteva fare di più? Si poteva fare meglio? Forse, ma occorre fare chiarezza perché questa riforma non promette la luna, ma di migliorare lo stato della nostra università con degli elementi che sono, senza ombra di dubbio, assolutamente positivi: la promozione del merito, ad esempio, nella gestione delle nostre università, la valutazione degli stessi atenei in base alla qualità e all'efficienza dei risultati, l'introduzione del concetto del costo standard per studente - anche qui vi saranno i decreti, però non è possibile che uno studente costi il doppio in alcune università a parità di qualità e di efficienza (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania) -, il fondo per la premialità, dove si potranno introdurre degli avanzamenti di stipendio a chi fa bene, premiando, quindi, il merito, la norma che prevede l'incompatibilità tra parenti, perché è anche giusto affrontare il discorso che, soprattutto in alcune università del sud, «parentopoli» ha avuto degli effetti incredibili e, infine, anche norme per il reclutamento coerenti con questo schema. Poi si dice che non ci sono soldi.

Anche questo è vero fino ad certo punto; infatti, vi sono 800 milioni per il Fondo ordinario dell'università, 100 milioni per le borse di studio, 100 milioni per voucher alle imprese e gli incentivi fiscali (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania) e oltre 30 milioni di euro per le università non statali e speciali.

Inoltre, vi è la promessa del Ministro di procedere a 1.

500 assunzioni di precari per i prossimi tre anni ed di questi tempi non è poco (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania), anzi direi che, in un periodo di difficoltà, è un grande sforzo.

Ma quello che ci piace di più è che, finalmente, si introduce un criterio di valutazione anche per i professori.

Ogni tre anni saranno obbligati a render conto, a dire quali sono i loro meriti nel campo della didattica e della ricerca e su questo ad essere valutati ed eventualmente premiati.E i precari? Oggi c'è un precariato che è assoluto e per sempre. Questo è il punto di partenza e, invece, noi vogliamo modificare questo stato di cose ma questa è la situazione in cui ci ritroviamo ed è questa la situazione che voi avete voluto e che oggi non volete assolutamente cambiare (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania) Il clima è incandescente: signori, veramente questo è inaccettabile.

Onorevole Bersani, lei è intervenuto in aula dopo essere stato sul tetto della Sapienza e gli scontri sono andati avanti.

Il clima incandescente l'avete voluto voi (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania)! La responsabilità è certo di chi va sui tetti non di chi ha lavorato in Aula e nelle Commissioni per far fare al nostro Paese un passo concreto in avanti.

In questo clima ovviamente la totale e assoluta e sincera solidarietà alle forze dell'ordine che bene hanno lavorato anche in questa condizione (Applausi dei deputati dei gruppi Lega Nord Padania e Popolo della Libertà). Ma la sinistra prima sobilla la piazza poi dice che la nostra università fa schifo, poi si dimentica di essere tra i responsabili dello stato di cose e, infine, dice di non voler cambiare nulla.

Ebbene questa è invece una riforma che prova la capacità del nostro Governo di procedere con concretezza verso una riforma del nostro Paese con uno spirito per davvero autenticamente riformista, nella consapevolezza che talvolta la ricerca dell'ottimo è nemico del bene che invece interessa oggi e subito. Noi siamo stati tutti eletti per riformare e modernizzare il Paese…

PRESIDENTE. Proceda, onorevole Reguzzoni.

MARCO GIOVANNI REGUZZONI. Si è spento il microfono.

PRESIDENTE. No, no, funziona.

MARCO GIOVANNI REGUZZONI. Adesso sì.
Siamo stati eletti per riformare e modernizzare il Paese e lo stiamo facendo.

La nostra università è oggi tra le ultime, tra i Paesi industrializzati per qualità ed efficienza.

Noi che abbiamo dato al mondo le prime università - cito Pavia, Bologna, Padova solo per dirne qualcuna…

(Commenti dei deputati del gruppo Partito Democratico) LUISA BOSSA. Napoli! Napoli!

MARCO GIOVANNI REGUZZONI. Napoli, Napoli, non abbiamo nessuna università tra le prime duecento del mondo.

Vogliamo modernizzare, vogliamo premiare il merito, vogliamo eliminare parentopoli e le caste chiuse che voi difendete.

Vogliamo aprire a chi è bravo e a chi si impegna.

Vogliamo che l'università e la ricerca dialoghino con il mondo delle piccole imprese. È in questa direzione l'introduzione del voucher per la ricerca voluto dalla Lega introdotto nell'ultima manovra finanziaria che avvicinerà le aziende ai ricercatori. Certo questo è solo un passo, forse un primo passo ma va sicuramente nella direzione giusta. Merito del Ministro Gemini, merito di questo Governo dimostrare che si va avanti con passi magari piccoli ma concreti per modernizzare il Paese e per fare le riforme. Invito chi come il collega Della Vedova parla di ex maggioranza.

Se il voto ha un senso e se hanno un significato le promesse che abbiamo fatto agli elettori bisogna essere coerenti e riformare il Paese (Applausi dei deputati dei gruppi Lega Nord Padania e Popolo della Libertà).

Bisogna che chi parla di ex maggioranza valuti bene le proprie azioni perché il Paese ha bisogno di un Governo che faccia le riforme come tutti noi abbiamo promesso.

Queste considerazioni non possono non valere oggi che approviamo uno dei punti fondamentali del programma ma non possono non valere il 14 dicembre e poi il 15 quando si parlerà del voto di fiducia al Governo e quando si riprenderà il cammino per le riforme.

Presidente Berlusconi, Ministro Bossi, Ministro Gelmini, avanti così: il Paese vuole modernizzarzi, vuole essere riformato, abbiamo promesso le riforme a questo Paese, dobbiamo farlo senza «se» e senza «ma» (Applausi dei deputati dei gruppi Lega Nord Padania e Popolo della Libertà).



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