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 Anno VII n° 2 FEBBRAIO 2011    -   EVENTI



Marco Nereo Rotelli – “Fluendo Verso”- Save the poetry
Venezia, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, piano terra dal 26 febbraio al 27 marzo 2011


 
Una delle porte di Laborintus, una spirale di Porte d’Oro, 2001-2010 foglia d’oro e smalto su 30 porte recuperate, dimensioni ambientali
Gli spazi al piano terra di Ca’ Pesaro ospitano il nucleo centrale del progetto espositivo che l’artista veneziano Marco Nereo Rotelli ha concepito appositamente “per” Venezia, pensata come “cittàconcetto”, attraverso i grandi poeti che l’hanno amata.

Alcune grandi installazioni - tutte collegate tra loro in un unicum che “invade” l’androne longheniano, le attigue salette espositive e il cortile interno del museo - propongono, durante il periodo di Carnevale, un magistrale gioco di commistioni tra opere, architetture e spettatori, in un groviglio di emozioni, saperi e culture.

Si va dalle vecchie porte recuperate dall’artista in ogni parte del mondo, rivestite a foglia d’oro, su cui egli ha dipinto versi di grandi poeti contemporanei, alcuni dei quali - Andrea Zanzotto, Mario Luzi, Adonis, Yang Lian - sono protagonisti di video-installazioni proiettate alle pareti; fino a sculture in acciaio riflettente.

“Fluendo verso” è un evento che coinvolge tutta la città, con readings poetici, installazioni e performances in luoghi altamente suggestivi: dal Caffè Florian a Ca’ Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, dalla Collezione Peggy Guggenheim alla Biblioteca Nazionale Marciana. Mostra e catalogo, edito da Venezia News, a cura di Annamaria Orsini, con testi di Adonis, Massimo Cacciari, Gillo Dorfles, Mario Luzi, Fernanda Pivano, Andrea Zanzotto e una lettera inedita di Emilio Vedova. La mostra è prodotta da Venezia News. Si ringrazia “Bisol”.

Da anni Marco Nereo Rotelli è impegnato in una personale ricerca sulla luce e sulla poesia in forma d’arte. Gli esiti più salienti di questa sua particolare indagine, inerente la dimensione “aurea” della parola, vengono presentati a Ca’ Pesaro, che diviene il “fulcro” di un complesso e variegato progetto espositivo che coinvolge, per oltre un mese, varie sedi della città. Due grandi panchine, “luoghi” di sosta e meditazione, accolgono il visitatore nella corte interna, all’ingresso del museo: esse costituiscono la “risposta” di Rotelli, allievo del grande Emilo Vedova, a una significativa lettera del maestro, ma rappresentano anche una sorta di reciproco “dialogo” tra l’artista e il museo.

 
L’arca del non è, 2003-2011 smalto e foglia d’oro su sculture di differente origine, dimensioni ambientali
Da qui il percorso si sviluppa nell’Androne longheniano, dove sono collocate due installazioni pervase di significati simbolici e suggestioni “dorate”. “Laborintus, una spirale di Porte d’Oro”, composta da 30 vecchie porte recuperate in luoghi abbandonati del mondo e trasformate in pagine sulle quali l’artista ha dipinto poesie di differente senso e origine, si ispira alla metafora della “soglia”, vista come identità dell’essere. Così come una porta ha il compito di aprire o chiudere una casa o una stanza, le diverse parti che la compongono rappresentano “pagine” di poesia che si “aprono” a loro volta alla poesia del luogo, in questo caso gli evocativi spazi di Ca’ Pesaro.

Il tema dell’“Arca”, che trasporta e recupera anche identità e culture minori (quelle non considerate nel tempo della “globalizzazione”) permea L’arca del non è, costituita da differenti elementi riuniti in una piattaforma simile alla pianta di una gondola. Qui sono collocate “s-culture” realizzate in vari luoghi del mondo: dagli uomini d’oro, con i Masai del Kenia, alle sculture Rongo Rongo dei Rapa Nui dell’Isola di Pasqua, fino alle opere con i Bushman sudafricani.

 
Graal, 2010-2011 smalto su acciaio, n. 5 lastre ovali 100x200 cm
Il colore dell’acciaio contraddistingue invece le opere presenti nelle due salette laterali, che si accompagnano alla video-installazione “Venezia, tutti i passi della storia2, dalla poesia “Venezia” che Mario Luzi dedicò a Rotelli nel 1998.

In “Lux” (realizzata per il Petit Palais di Parigi nel 2000) e “Graal” (cinque ovali di grandi dimensioni dove pittogrammi di differenti culture si sovrappongono, 2010) la capacità riflettente della materia crea una sinergia tra sguardo e verso dipinto, rendendo quasi visibile l’assioma che Harald Szeemann attribuì all’arte di Rotelli, ovvero “la verità è almeno doppia”.


MARCO NEREO ROTELLI
FLUENDO VERSO - Save the poetry
Venezia, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Androne al piano terra
dal 26 febbraio al 27 marzo 2011

INFORMAZIONI GENERALI
Sede: Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Santa Croce, 2076, Venezia
Vernice stampa: venerdì 25 febbraio, dalle 11 alle 13.30
Inaugurazione: venerdì 25 febbraio 2011, ore 18
Apertura al pubblico: 26 febbraio – 27 marzo 2011
Orario: 10/17 (biglietteria 10/16); chiuso lunedì

BIGLIETTI
Il biglietto comprende la visita all’intero palazzo
Intero 8 euro
Ridotto: 5,50 euro ragazzi da 6 a 14 anni; under 25, over 65; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti; personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice; soci FAI
Gratuito: residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi; capigruppo (gruppi di almeno 15 persone previa prenotazione); membri I.C.O.M
*è richiesto un documento

INFORMAZIONI
www.museiciviciveneziani.it
info@fmcvenezia.it
call center 848082000 (dall’Italia)
+3904142730892 (dall’estero)

PRENOTAZIONI
www.museiciviciveneziani.it
call center 848082000 (dall’Italia)
+3904142730892 (dall’estero)
Partner Istituzionale: Fondazione Musei Civici di Venezia

Marco Nereo Rotelli è nato a Venezia nel 1955, dove si è laureato in architettura nel 1982. Da anni persegue una ricerca sulla luce e sulla dimensione poetica - che Harald Szeemann ha definito come “un ampliamento del contesto artistico” - creando un’interrelazione tra l’arte e le diverse discipline del sapere. Da qui il coinvolgimento nella sua ricerca di filosofi, musicisti, fotografi, registi, ma il suo rapporto è principalmente con la poesia che è divenuta un riferimento costante per il suo lavoro. Dal suo interesse per l’Isola di Pasqua, che prenderà avvio con un’indagine suòl’antico e non ancora decifrato linguaggio Rapa Nui, l’alfabeto Rongo Rongo (2004) inizia a sviluppare una lunga serie di opere, ispirate all’indecifrabilità dei linguaggi perduti, come riscoperta di mondi poetici ancora sconosciuti, come quello dei Boscimani o i simboli dei Nativi Americani. Nel 2000 fonda il gruppo Art Project, diretto da Elena Lombardi e composto da giovani artisti ed architetti, con il quale realizza numerosi interventi e progetti di installazione urbana. Questo suo impegno gli è valso la partecipazione a quattro edizioni della Biennale di Venezia, oltre a numerose mostre personali e collettive. Le sue opere sono presenti in importanti musei e collezioni private di tutto il mondo. Vive e lavora a Milano e Parigi.



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