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 Anno VII n° 3 MARZO 2011    -   FATTI & OPINIONI


L’Unione Consumatori lancia l’allarme
CASPER - Maxi aumento carburanti, Governo tagli le accise
Gli errori del Governo li paghiamo noi, non crediamo che ci sarà l’intervento richiesto dall’ Unione Consumatori


Come previsto pochi giorni fa dalle associazioni aderenti a Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa dei Cittadino e Unione Nazionale Consumatori), la situazione di crisi in Libia sta avendo ripercussioni immediate sui listini dei carburanti in Italia, che oggi hanno subito maxi aumenti pari a 2 centesimi di euro a litro.

Ciò rappresenta una sciagura per le famiglie italiane, perché siamo certi si verificherà nei prossimi giorni una ondata costante di rincari alla pompa, con effetti drastici per le tasche degli italiani.

Allo stato attuale – spiegano Adoc, Codacons, Movimento Difesa dei Cittadino e Unione Nazionale Consumatori – calcoliamo che gli incrementi dei prezzi alla pompa avranno ripercussioni pari a 210 euro annui a famiglia: 90 euro per i rifornimenti di carburante, 120 euro per costi indiretti, in particolare bollette energetiche, trasporti e prezzi dei prodotti trasportati. Stangata destinata ad aggravarsi se non saranno presi provvedimenti a salvaguardia dei consumatori.

Il Governo deve intervenire subito per la parte di sua competenza, adottando misure in grado di ridurre il prezzo di benzina e gasolio alla pompa e limitare gli effetti del caro-carburanti su bollette e trasporti – afferma Casper – In particolare, l’esecutivo deve operare sul piano fiscale, varando un decreto urgente che disponga un taglio alle accise, di entità non inferiore ai 5 centesimi di euro al litro, così da alleggerire la spesa degli italiani per i rifornimenti e limitare le ripercussioni del caro-benzina in tutti gli altri settori”.

Le preoccupazioni sono ben consistenti. Un incremento dei prezzi sarebbe fortemente dannoso per l’economia italiana poiché siamo in un periodo in cui la diminuzione dei redditi medio bassi condiziona pesantemente i consumi interni ed avvantaggia l’importazione dai mercati emergenti più economici. La richiesta di Casper è quindi ben motivata e condivisibile, ma credete che il Governo la ascolterà?



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