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 Anno VII n° 4 APRILE 2011    -   FATTI & OPINIONI


Camera dei Deputati Seduta n. 452 di giovedì 24 marzo 2011
Comunicazioni del Governo sulla crisi libica: Fabrizio Cicchitto, (PDL)


Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho l'impressione che sul terreno dell'analisi ci sia una sorta di «gioco delle carte», per cui si afferma - lo ha detto poco fa anche l'onorevole D'Alema - che il Governo è confuso, quando il Governo nelle esposizioni che hanno fatto i Ministri Frattini e La Russa ha espresso una linea organica e si è presentato in Parlamento con una linea organica. Ma quello che è confuso - consentitemi onorevoli colleghi - è la situazione generale, è la contraddittorietà del mondo nel quale noi ci stiamo misurando. Sono le novità assolutamente imprevedibili con le quali noi dobbiamo fare i conti e francamente è un gioco di piccola politica, anche assolutamente provinciale, quello di scambiare una situazione che non riguarda solo l'Italia e questo Governo, ma anche i Governi del passato che hanno tutti avuto con Gheddafi dei rapporti profondi (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà).

Potrei inondare di citazioni questo Parlamento su cose dette da Prodi e dall'onorevole D'Alema e atti fatti dai precedenti Governi. Quindi, mettiamo da parte questi giochi polemici (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania).

Dico anche all'onorevole Di Pietro, che ha insultato il Ministro degli esteri, che noi lo ringraziamo per i momenti di ilarità che offre al Parlamento ogniqualvolta egli interviene (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà).

Ma anche questo non c'è. Il problema con il quale noi ci dobbiamo misurare è drammatico e va al di là della Libia. Tutti i Paesi del mondo occidentale - e non solo essi - ancora di più dopo l'11 settembre hanno avuto come punti di riferimento dei Paesi del mondo arabo: in primo luogo l'Egitto, in secondo luogo la Tunisia e, anche contraddittoriamente, la politica italiana e di altri Paesi.

Oggi cosa sta succedendo? Sta succedendo - in modo imprevedibile per quello che riguarda i suoi sbocchi, onorevole Casini - che questi equilibri stanno andando in crisi e non sappiamo - non lo so io, non lo sa lei, non lo ha previsto nessuno nel mondo - se nelle tendenze che hanno spazzato via in Egitto Mubarak e in Tunisia Ben Ali e che hanno messo in crisi in Libia Gheddafi prevarrà un elemento democratico o un elemento fondamentalista (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Iniziativa Responsabile). Non lo sappiamo e dobbiamo lavorare per favorire che prevalga il primo aspetto.

Altro elemento, c'è un cambiamento di linea con il quale dobbiamo misurarci, quello degli Stati Uniti d'America che hanno sempre sostenuto queste realtà e che oggi invece giocano una partita diversa: vedono se riescono a collegarsi in sintonia con queste nuove tendenze che emergono nel mondo arabo per cercare di portarle ad uno sbocco positivo. Ci troviamo di fronte ad un mondo che cambia ed è assolutamente provinciale venire a discutere qui su Berlusconi o non Berlusconi (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Iniziativa Responsabile), perché va tutto molto oltre la contingenza politica con la quale ci dobbiamo misurare.

Rispetto a questo però il Governo italiano si è mosso non cavalcando un bellicismo di ritorno che vedo circolare oggi ma non negli anni passati, e consentitemi, preferisco il Governo italiano per come si è mosso rispetto al Governo francese (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Iniziativa Responsabile). Oggi vediamo che c'è una linea Ezio Mauro-Sarkozy che forse ripercorre certe storie del giornalismo italiano quando nel 1914 Il Popolo d'Italia era finanziato da Pippo Naldi e da ambienti finanziari francesi; ma cercare di inserire in una situazione così seria, grave e drammatica, un'operazione nazionalista dal punto di vista morale e colonialista dal punto di vista economico-sociale come sta facendo la Francia e venire qui ad esaltarla, ebbene secondo me questo significa che non avete molte lezioni da darci e forse abbiamo noi qualcuna da darne a voi (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Iniziativa Responsabile)!

Siamo impegnati nella difficilissima operazione che è quella di intervenire con una graduazione di intervento; ricordo che anche in altri interventi di peacekeeping l'Italia si è differenziata - tra l'altro, anche su vostra sollecitazione - non abbiamo bombardato, siamo intervenuti in un'altra chiave, quante volte abbiamo graduato il nostro intervento in coerenza con le nostre capacità, con le capacità dell'Esercito italiano e anche con dei limiti che ci siamo dati.

Lo abbiamo fatto nel passato, non si capisce perché non lo dobbiamo fare anche in questa vicenda (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Iniziativa Responsabile), pertanto chi vuole «saltar le bombe» lo faccia e c'è una letteratura in materia, ma noi procediamo in questo modo per cercare di far tornare un conto, che è quello di aiutare il popolo libico per arrivare alla democrazia, e aggiungo, per liberarsi di Gheddafi da una parte e dall'altra per tutelare anche noi.

Questo è il senso anche della risoluzione che abbiamo presentato, per tutelare l'Italia da alcuni nodi che sono oggettivi, non inventati dagli amici della Lega Nord Padania ma inventati dalla realtà. Il nodo di non essere investiti dal terrorismo, la questione dell'immigrazione nella quale possono sommarsi insieme le cose più varie, non soltanto i rifugiati ma anche masse di immigrati clandestini che magari non vengono dalla Libia ma da altri Paesi.

Il terzo punto - consentitemi - consiste nel tutelare anche gli interessi economici dell'Italia. Se lo fa la Francia non capisco perché non dobbiamo farlo noi (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Iniziativa Responsabile). Questo è il nodo per cui questo Governo si è presentato in Parlamento, con le esposizioni del Ministro Frattini e del Ministro La Russa. Si tratta di un Governo rappresentativo, guidato dal Presidente Berlusconi, che espone al Parlamento le sue linee, si misura e porta avanti la sua azione.

Da questo punto di vista, voglio dire che c'è un settarismo di ritorno che ci sorprende, nel senso che noi e il Governo abbiamo detto che votiamo la nostra risoluzione e siamo pronti a votare anche la vostra, in questo modo raccogliendo anche un appello - lo citate molto spesso e questa volta lo cito io - del Presidente della Repubblica, che invita il mondo politico a presentarsi unitariamente a questa scadenza (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Iniziativa Responsabile). Ebbene, noi lo facciamo, prendiamo atto che voi state cercando tutti i cavilli procedurali per non farlo in una situazione che invece richiederebbe - e richiede - un grande senso di responsabilità per quello che sta avvenendo oggi e per quello incognito che potrà avvenire domani, anche perché è molto facile dichiarare in chiave teorica alcune cose, ma poi le questioni si sciolgono in campo.

Per queste ragioni, noi abbiamo presentato un documento specifico che precisa in modo assai netto quello che ci hanno detto il Ministro Frattini e il Ministro La Russa, che rende visibile e trasparente al popolo italiano il fatto che noi lavoriamo per la pace in Libia, da una parte, e, dall'altra parte, per tutelare il Paese da flussi migratori che potrebbero essere molto rilevanti e anche per fare un discorso con l'Europa.

Mi avvio alla conclusione. Onorevole D'Alema, non mi sembra che l'Europa sia dominata dalla Lega, l'Europa è dominata da elementi e da motivi nazionalistici e burocratici, che risiedono più nelle vecchie scuole politiche che non nella scuola politica della Lega (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Iniziativa Responsabile). Quindi, misuriamoci nella realtà anche con questo nodo politico senza inventarci fantasmi, ma facendo i conti con una realtà che è molto più difficile e complessa dei vostri schematismi e del vostro settarismo (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Iniziativa Responsabile -Congratulazioni).



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