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Il punto della settimana

Per favore, Napolitano, pensaci tu!

La politica è un disastro, ma l'economia non è da meno. Considerazioni semiserie, per non piangere

Di Giovanni Gelmini

Scrivere su questa settimana è difficile e facile nello stesso tempo perché è successo tutto e il contrario di tutto: c'è molto da scrivere, ma non si sa da dove cominciare e su cosa puntare il dito, perché bisognerebbe essere la dea Calì con tante mani e quindi tante dita.

C’eravamo lasciati la settimana scorsa con Frattini, il ministro sempre abbronzato, che annunciava un piano italo-tedesco per la Libia; avevamo detto che forse poteva essere un piano tedesco a cui l'Italia si sarebbe accodata, ma questa settimana i fatti sono andati ben oltre la nostra pessimistica previsione: gli “alleati” si sono incontrati in video conferenza, hanno chiamato la Germania e l'Italia l'hanno lasciata da parte, così non si è neppure potuta accodare.

Berlusconi ha proseguito evidentemente ad occuparsi di cose importantissime (per lui) come le varie leggi sulla giustizia, che ovviamente non sono fatte per lui, ma si è preoccupato anche della situazione a Lampedusa e ha messo a punto un piano, che, come tutti quelli da lui studiati (vedi immondizia a Napoli, terremoto de l'Aquila), hanno sempre un successo garantito: infatti a Lampedusa è tornata la tranquillità e non c'è più neanche un immigrato e quasi gli abitanti dell'isola si sentono soli.... mavvafà!!!.

Ecco è proprio un “mavvafà” che ha creato un disastro alla Camera; ne hanno già parlato tutti e mi limito a riportare la sintesi fatta dall'On. Federico Palomba, capogruppo IdV in Commissione Giustizia alla Camera che in poche parole descrive tutto: “La Russa scatena la rissa, oscura Berlusconi e affonda il processo breve. Cicchitto bacchetta La Russa. Baldelli manda il processo breve alla deriva. Reguzzoni smentisce Baldelli. Baldelli zittisce Reguzzoni. Corsaro smentisce Baldelli. Ci mette un'ora per confondersi le idee in un avvitamento alla Tafazzi. Gli ir-(responsabili) assistono stralunati. La capigruppo gliele chiarisce e spedisce l'urgentissimo processo breve all'ultimo posto. Si stacca lo scotch, si disarticola la vincibile armata e la catena di comando si squaglia. Ecco perché ci tengono lontani dalla guerra: non è affare per principianti

Il risultato è chiaro: il nostro bravo Presidente della Repubblica, appena tornato dal viaggio glorioso negli States, ha dovuto rimboccarsi le maniche, convocare tutti i capigruppo, evidentemente per dare loro una bella lavata di capo. Lo dice da tempo: “attenti che vi mando a casa...”, ma si vede chi i deputati hanno un'otite cronica e non lo sentono.

Nelle ultime ore sono incominciati gli effettivi sgombri da Lampedusa, anche se come portano via dei migranti ne arrivano di nuovi. Ecco li hanno portati a Manduria, da dove prontamente, essendo dei baldi giovani questi migranti, hanno saltato le reti e preso la strada per il nord, con estremo piacere di Bossi.

Sembra allora che qualcuno abbia pensato: “per non farli scappare diamo loro un tesserino di libera circolazione, anzi, così quelli scappati torneranno per averlo”. Certamente un'ottima idea, ma chi lo dice adesso a Calderoli e a Borghezio?

Insomma sembra un bel film di Stanlio e Olio che i nostri politici si sono inventati per non farci pensare troppo ai nostri problemi; infatti sembra che l'economia italiana non vada per niente bene.

La disoccupazione è ferma, ovvero resta alta specie per i giovani, ma in compenso crescono le persone tra 15 e 65 anni inattive, cioè che hanno perfino smesso di cercare un lavoro (+21 mila unità a febbraio rispetto a gennaio)

Anche i consumi sono fermi, anzi continuano a diminuire; infatti, a gennaio 2011 l’indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio (valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi) diminuisce dello 0,3% rispetto a dicembre 2010.
Come potrebbero aumentare se non ci sono i soldi?
La diminuzione “in quantità è anche maggiore: i prezzi hanno ripreso a cresce (in marzo +2,5 rispetto all'anno precedente) e gli operatori si attendono ulteriori aumenti perché le imprese non ce la fanno più a contenere i costi.

Ma stiamo tranquilli: il processo breve sistemerà tutto e poi Tremonti si è accorto che il fisco è mal messo; pagare le tasse è difficile perché da decenni nessuno ha fatto una riforma fiscale, ma che strano che i precedenti Ministri del tesoro non se ne siano accorti. Ricordiamo chi sono stati nell'ultimo decennio: Tremonti, poi Tremonti ed infine Tremonti, solo due brevi interruzioni fatte da un certo Siniscalco e da uno sconosciuto (??) da un nome strano Padoa Schioppa).

Insomma c'è solo da sperare in Napolitano che si decida a sciogliere al volo le camere. Oppure dobbiamo aspettare gli “alleati” che facciano come nel Nord Africa? Infatti c'è qualcuno che afferma che tutte queste rivoluzioni siano orchestrate da Francia e UK... ma sarà vero?

Argomenti: #berlusconi , #borghezio , #bossi , #calderoli , #economia , #fisco , #giustizia , #immigrati , #libia , #opinione , #politica , #processo , #tremonti

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