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 Anno VII n° 7 LUGLIO 2011    -   FATTI & OPINIONI


L'ultima di Tremonti
I conti (suoi) sono in ordine, i nostri no!
La manovra finanziaria: ancora una volta il “ragioniere” ci ha preso per il culo, con il benestare di Bossi & Berlusconi
Di Giovanni Gelmini


Preceduta da una serie di sceneggiate fatte da Bossi & Berlusconi che urlavano al popolo “si devono diminuire le tasse”, è arrivata la finanziaria che le tasse non diminuisce, che non taglia le spese inutili, ma si limita a dire che lo farà... quando non ci saranno più loro.

Già loro devono poter spendere altrimenti il meccanismo che li tiene in piedi s’inceppa. Non si era mai vista tanta corruzione attorno ai vertici politici e la corruzione ha bisogno di tanti soldi da spendere senza chiedere che ci sia efficienza.

Cipolletta, per anni direttore di Confindustria ed esperto di economia, ha osservato che la manovra necessaria non è di grande entità come ci fanno credere, uno o due punti del PIL, ben diversa da quella degli Stati disastrati; occorre solo un poco di coraggio (N.d.R. Poco a dire il vero, ma tanto con questi politici) e puntare sulla riduzione delle spese e sullo stimolo all'economia.

Esattamente il contrario di quello che ci propone Tremonti

La “manovra” è fatta di gravami subito per i cittadini: taglio delle pensioni, ticket; oneri vari e di riduzione della spesa pubblica di là a venire: ci vuole una commissione che decida cosa fare. Povero Governo che per governare necessita di commissioni, ma allora che ci sta a fare?

Di incentivi allo sviluppo si vede ben poco, anzi nulla.

Mi ha fatto ridere, per non dire piangere, l'idea di portare a deduzione fiscale, fino al 90%, le spese di ricerca commissionate ad Università Italiane, quando le università italiane, in genere, non sono attrezzate per fare la ricerca applicativa, quella che invece serve alle imprese. Questa idea mi sa che è un incrocio tra “fumo negli occhi”, come sembra sia tutto questo provvedimento, e accattonaggio per risarcire le Università dei tagli ritenuti ancora una volta necessari.

Tagli necessari! Certo perché la finanziaria taglia un poco ovunque, ma solo dove non c'è in modo diretto la mano di “Roma Ladrona”, direbbe il Bossi che ho conosciuto tanti anni fa. Taglia sulla scuola, sulla sanità, sulle pensioni, sulle amministrazioni locali ... così i Comuni, le Province e le Regioni saranno obbligate a aumentare le tasse o ridurre i servizi, con un bel servito al federalismo.

Come ricamo finale Berlusconi ha chiesto la collaborazione dell'opposizione; quale collaborazione se non saranno possibili modifiche visto che è stata anticipata già la fiducia?

D'altra parte Berlusconi non ha interesse per la “Finanziaria”. Il suo interesse dichiarato è evitare i processi: giudici liberi, intercettazioni, libertà di stampa. Uno dei suoi problemi è il calo di ascoltatori delle reti da lui controllate: Mediaset + Rai1 e Rai2 e il suo grande nemico è internet. Su questo irrisolvibile problema, grazie a una Costituzione ben rodata e nata dall'esperienza del fascismo, si sta quasi sicuramente arrovellando tra un trastullo e l'altro del partito dell'amore.



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