REGISTRATO PRESSO IL TRIBUNALE DI AREZZO IL 9/6/2005 N 8
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 Anno VII n° 9 SETTEMBRE 2011    -   DOCUMENTI


Dal resoconto stenografico della Camera dei Deputati
Carmelo Lo Monte (MPA-SUD) Dichiarazione di voto della manovra bis
Disegno di legge: S. 2887 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. Delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari (Approvato dal Senato)


Signor Presidente, onorevoli colleghi, la crisi del Paese non è soltanto economica. È prima di tutto una crisi figlia dell'incapacità decennale dei Governi - di tutti i Governi che si sono succeduti - di utilizzare e valorizzare le grandi risorse umane e soprattutto territoriali del nostro Paese.
La prima e la più grande di queste risorse sprecate è rappresentata dal Mezzogiorno. Il sud è stato abbandonato e lasciato solo, e miliardi di euro di investimenti ad esso destinati sono stati stornati per altri scopi e per altre aree. L'ANAS e le ferrovie hanno assunto nella spesa un'impostazione strabica e prevalentemente - quando non esclusivamente - nordista.
Un sud infrastrutturato, valorizzato e non sacrificato, avrebbe trainato la ripresa dell'intero Paese. Penalizzare il Mezzogiorno, quindi, ha significato penalizzare l'Italia intera e questo Governo purtroppo non ha fatto eccezione, malgrado l'impegno solenne del programma elettorale.
E, così, ci troviamo di fronte a «due Italie» diverse: una che rischia di diventare sempre più rancorosa ed egoista ed una umiliata e privata di ogni sua ricchezza, a partire dai suoi giovani migliori costretti a lasciarla.
Provate a pensare, onorevoli colleghi, cosa voglia dire oggi fare l'amministratore di un ente locale nel Mezzogiorno, senza risorse pubbliche e con centinaia di giovani davanti alla porta, che ti chiedono un aiuto che non sei in grado di dare.
Certo, mala amministrazione, clientelismo, sprechi e inefficienze sono largamente presenti e vanno combattuti con grande determinazione, ma si tratta purtroppo di fenomeni diffusi in tutte le aree del Paese.
Se qualcuno pensasse che si tratti, invece, di fenomeni esclusivamente meridionali venga prima a spiegarci come mai un chilometro di alta velocità in Italia sia costato fino a quattro volte rispetto a quanto uno stesso chilometro, con le stesse caratteristiche, sia costato in Francia (e non ci si può sbagliare: al sud l'alta velocità non è stata realizzata), o come mai la politica italiana oggi sia martoriata da scandali relativi a piani regolatori di importanti comuni del nord.
Occorre un nuovo patto tra le grandi aree del nostro Paese, e per fare questo occorre che la politica riacquisti credibilità, qualità e anche stili di vita più sobri per poter chiedere i sacrifici necessari. La manovra che affrontiamo è certo rigorosa...

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Lo Monte.

CARMELO LO MONTE. ...ma è purtroppo ancora una volta territorialmente sbilanciata e non contiene alcun elemento di riequilibrio e di perequazione. Per questo i parlamentari del Movimento per le Autonomie non potranno votare la fiducia oggi richiesta (Applausi dei deputati dei gruppi Misto - Movimento per le Autonomie-Alleati per il Sud, Misto-Alleanza per l'Italia e Misto-Liberal Democratici- MAIE).



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