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 Anno VII n° 10 OTTOBRE 2011    -   FATTI & OPINIONI


La violenza sembra essere un diversivo
Forza Fiducia, ma ce l'ha risicata solo in Parlamento!
Lo scontento e la preoccupazione aumentano sempre di più. La violenza e l'insicurezza rendono sempre più nero l'orizzonte politico e sociale. Per evitare la “mano forte” di un nuovo dittatore, il cambiamento dovrebbe immediato
Di Il Nibbio


Ecco arrivato il momento delle considerazioni settimanali. Che dire?

Sembra la solita storia. Il Governo Berlusconi non riesce a governare. I suoi provvedimenti, come arrivano in Parlamento, non passano se non viene invocato il salvacondotto della “fiducia”, ma la fiducia c'è sempre. Dopo la fiducia responsabilmente i parlamentari passano all'incasso di qualche premio “fedeltà”. Anche questa volta i fatti non smentiscono la tradizione.

Qualcuno, dopo un colloquio “amichevole” col Premier, ha cambiato improvvisamente idea e invece della preannunciata sfiducia, ha votato la fiducia. Si meraviglierà se qualcuno a sua insaputa, gli comprerà qualche lussuosa villa?

Il premier spinge per le riforme, non quelle che vorremmo noi, ma quelle che interessano a lui: intercettazioni, processo breve, processo lungo e, se ci scappa, anche la riforma costituzionale della Giustizia, per mettere i giudici sotto il controllo del potere politico (N.d.R. Cose che non dispiacciono anche ad alcuni dell'opposizione, ma che trovano la ferma opposizione della base leghista); dei problemi del bilancio e dell'economia non gliene frega nulla. Per lui è solo importante non alzare l'Irpef sulle fasce più alte di reddito, non reintrodurre la tassa di successione e qualcosa che assomigli all'ICI (N.d.R. che invece dovrebbe essere alla base del finanziamento autonomo dei Comuni) sui grandi patrimoni e che, cosa importante, si continui a predicare la lotta all'evasione, ma si applichi solo sui piccoli evasori.

Queste sono le illusioni del nostro Premier che non troveranno mai il modo di arrivare a conclusione.

Dall'altra parte nello stesso Governo c'è Tremonti, che è sempre alla ricerca del mitico “Pareggio di Bilancio”, ma non sa usare le leve giuste o gliele hanno nascoste. I suoi provvedimenti hanno solo una possibilità che lui imbrocca sempre: aumentare le tasse. Questo poi provoca una riduzione dei redditi e una maggiore evasione, cioè una riduzione delle entrate e così il deficit aumenta invece di diminuire, l'economia va a rotoli, le famiglie s’incazzano e gli imprenditori si ribellano. Il “Decreto sviluppo” sembra essere un altro modo per aumentare gli oneri a carico delle famiglie e non sviluppare nulla.

La cosa più preoccupante è che lo scontento e i malumori si fanno sempre più diffusi ed evidenti. Non siamo ancora al “calor rosso”, così che possa partire una rivolta dal basso, ma ci avviciniamo sempre di più. Per ora i movimenti violenti, pilotati dai Black block e movimenti vicini, sollevano ancora la condanna. Producono però una sempre più forte richiesta di “una mano forte” che risolva i problemi per noi.

Questo Parlamento si dimostra incapace di governare o di offrire alternative. Per evitare che qualcuno trovi l'opportunità di far morire la nostra democrazia, che non è di ferro, sarebbe veramente necessario che Napolitano si faccesse coraggio e imponess a Berlusconi il passo indietro e, se questo non avvenisse, pocedesse a sciogliere le Camere motu proprio, perché oggi il paese è ingovernabile e ogni giorno che passa è sempre peggio.


Foto Livio Articoli : Quirinale: cerimonia del giuramento, 8 Maggio 2008



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