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 Anno VIII n° 2 FEBBRAIO 2012    -   PRIMA PAGINA



Supermario va in America
Quanto è diversa l'atmosfera dai tempi dei cucu, delle barzellette e delle corna sulla testa del vicino di foto
Di Giacomo Nigro


Possiamo star certi che il Monti non avrà avuto bisogno di lamentarsi col Presidente Obama perchè si sente perseguitato dai magistrati comunisti. Sarebbe bello sapere che egli abbia chiesto a Obama, con grinta, qualche commento sulle private ed americane agenzie di rating. Sarebbe bello sapere che gli abbia, almeno garbatamente, fatto notare che la grande crisi che ci avvolge ha americanissime radici. Sarebbe bello…

In ogni caso quanto è diversa l'atmosfera dai tempi dei cucu, delle barzellette e delle corna sulla testa del vicino di foto, tutte occasioni in cui il Presidente degli Stati Uniti non aveva come ospite l'ex premier, perchè Obama non ha mai ritenuto di invitarlo. E' bello che il Presidente Obama abbia ricevuto il capo dell'esecutivo e non "soltanto" il Presidente della Repubblica. Che emozione, poi, poter pensare che il nostro Presidente del Consiglio Monti abbia magari avuto, nell'incontro con Obama, un ruolo di consigliere e non solo quello di chi è andato a prendere ordini per il futuro.

Pensate che negli Stati Uniti è diventato un gioco di società parlare dei “Super Mario Brothers”. L'Italia ha ritrovato una credibilità che non conosceva da decenni. Monti è riuscito a portare di nuovo in Europa il concetto di solidarietà sostenuto dall'altro Mario della Banca Centrale Europea. Forse la sintonia registrata tra il presidente americano Obama e il premier Monti potrebbe convincere il Cancelliere Merkel a cambiare registro, senza dover attendere che la recessione colpisca anche la Germania.

Ma comprare il debito italiano può davvero tornare ad essere un business? È questa la complicata mission alla quale si è dedicato Mario Monti in un incontro a porte chiuse nella sede di Bloomberg con il gotha della finanza newyorkese, compresi alcuni “pescecani”, che nei mesi scorsi avevano scommesso sul default italiano. Monti a chi gli ha chiesto se sia riuscito a convincere chi lo ascoltava ha risposto: "Penso di sì. C’è molto interesse per l’Italia e per il mercato italiano, una volta che l’economia si consoliderà nel suo miglioramento. Ma già oggi c’è questo interessamento, a giudicare dall’andamento del mercato, qualcuno deve aver già investito...".

La bandiera italiana è stata issata sull’edificio del New York Stock Exchange. Tra un incontro e l’altro Monti ha fatto visita anche all’emittente televisiva NBC e qui ha risposto alle domande di una giornalista di punta, Maria Bartiromo, di origine italiana, che conduce una trasmissione di punta dell’informazione finanziaria. Insomma la bandiera della speranza italiana ed europea può sventolare grazie a Mario Monti.



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