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 Anno VIII n° 4 APRILE 2012    -   PRIMA PAGINA



Alla caccia dell'etica

Di Giovanni Gelmini


I fatti che la Tv ci racconta fanno vedere una profonda corruzione degli uomini di potere: politici e affaristi, e noi ci sentiamo vittime di una classe politica che ci ha preso per il naso. Ma è vero che ci hanno preso per il naso? È ancora vero che ogni popolo ha il governo che si merita?

Vi invito allora ad analizzare attentamente e senza remore il vostro comportamento, per cercare di capire quanto i politici ci rappresentino.

Proviamo a fare un test simbolico:

· Vostro figlio cerca lavoro e non lo trova, vi ricordate di un vostro conoscente che ha una posizione importante in una grande azienda; gli mandate un regalo e gli fate una telefonata per vedere se assume vostro figlio?

· Il vostro avvocato ha risolto una controversia in modo “bonario” e vi dice: senti se evitiamo la parcella posso limitarmi al rimborso di poche spese, duecentocinquanta euro in tutto, altrimenti mi sa che diventa molto di più, ti va bene?

· Vi sedete su una panchina del parco e trovate un borsellino senza documenti con dentro 50€; pensate: “come sono fortunato”, poi vi chiedete, ma chi l'ha perso? Magari sono i suoi pochi soldi guadagnati. Lo portate al comando dei vigili o vi dite: “tanto se li tengono loro e allora li merito di più io”?

A freddo risponderemmo tutti secondo etica, ma nella realtà, quando i fatti si accavallano e i pensieri corrono, come ci comporteremmo?
Difficile a dirsi, sicuramente qualche “si” ci scappa. Eppure, quando sentiamo le porcate che i “grandi” della politica e dell'imprenditoria combinano, ci scandalizziamo e anzi, proprio quelle porcate diventano l'alibi per le nostre piccole operazioni poco etiche.

C'è però da chiedersi come mai i “grandi porcelloni” possano fare tanta evasione e tanta corruzione (e tanta criminalità, perché questa è legata alle altre due) impunemente. Nessuno si scandalizza prima; solo dopo, quando per caso o per qualche rara soffiata, spesso fatta per dispetto, la giustizia scoperchia il marcio.

Il punto vero è la rarità delle “soffiate”. Quando siamo coinvolti in casi di evasione o corruzione chiudiamo gli occhi: abbiamo paura di denunciare, forse la nostra paura è legata alla poca fiducia nelle forze dell'ordine e della giustizia, ma è così che l'Italia è diventata una fogna per cui non arrivano o scappano gli investimenti.

Altro che articolo 18! Questo è il nodo principale da risolvere per poter ridare slancio al nostro Paese. Su questo si dovrebbero fare campagne, manifestazioni e scioperi, ma forse anche ai sindacati, ai “grillini”, al “popolo viola” non va di cambiare il sistema.



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#corruzione, #criminalità, #evasione fiscale, #società
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