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“Nati per leggere”: un approccio all’infanzia

La lettura a voce alta è fondamentale per lo sviluppo cognitivo e relazionale dei bambini in età prescolare

Di Silvia Sanna

Leggimi subito, leggimi forte
Dimmi ogni nome che apre le porte
Chiama ogni cosa, così il mondo viene
Leggimi tutto, leggimi bene
Dimmi la rosa, dammi la rima
Leggimi in prosa, leggimi prima

(Bruno Tognolini)


Qualche anno fa mi è stato chiesto di leggere una favola ad un gruppo di bambini che, con le loro mamme, facevano parte dell’Associazione “Nati per leggere”. Già il nome del gruppo, che profumava di borotalco e libri illustrati, mi aveva incuriosito ancor prima di incontrarli, ma dopo aver passato un intero pomeriggio con loro, accoccolati su tappeti morbidi e colorati, a piedi nudi e circondati da libri e biberon, ho capito che questi piccoli e le loro mamme (e anche qualche papà), facevano sul serio. D’altronde spesso si dice che il gioco è una delle attività più serie che ci siano. E da piccoli, leggere è un gioco: con la speranza che i bambini conservino, anche una volta cresciuti, piacere, stupore ed entusiasmo nei confronti della lettura.

“Nati per leggere” opera proprio verso questa direzione, partendo dal presupposto che la lettura, in particolare quella fatta a voce alta, sia fondamentale per lo sviluppo cognitivo e relazionale dei bambini in età prescolare. Tramite questa, infatti, si crea fin da subito un forte legame tra l’adulto e il bambino, che pende letteralmente dalle sue labbra in attesa che il genitore o l’insegnante vada avanti con la lettura della fiaba, salvo poi fargliela rileggere all’infinito, dimostrando ogni volta lo stesso stupore ed entusiasmo. Inoltre, viene così semplificata la comprensione del linguaggio, perché tramite le storie lette a voce alta, il bambino inizia a sviluppare un proprio vocabolario che potrà utilizzare in futuro. Infine, come è ovvio che sia, il bambino passeggia tra storie e personaggi, sviluppando da subito la fantasia, che è una delle qualità più importanti per la sua crescita emotiva e cognitiva.

Ma il punto di forza di “Nati per leggere” è la solida alleanza tra genitori, pediatri e bibliotecari, che sfocia in una serie di collaborazioni da cui nascono incontri con gli autori, letture collettive e raccolte di libri da lasciare presso gli studi pediatrici e negli ospedali.

Leggimi piano, leggimi forte, dice la filastrocca di Tognolini: qualunque sia il vostro tono di voce, fate in modo che i bambini, che ancora non sanno leggere, possano comunque conoscere il mondo fantastico e alternativo dei libri.


Per informazioni
Segreteria Nazionale Nati per Leggere
Centro per la Salute del Bambino onlus
Via Nicolò de Rin, 19
34143 Trieste

Tel 040 3220447
Fax 040 3224842
npl@aib.it


Argomenti: #associazione , #bambino , #infanzia , #lettura , #pedagogia

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