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Prospettive di futuro. Merano 1945-1965

Dal 29 settembre al 13 gennaio 2013 a Merano


Emilio Dall'Oglio, senza titolo, 1950. Foto Georg Tappeiner
Merano Arte dedica una grande mostra storica al periodo di maggiore creatività culturale della città sul Passirio. I due decenni successivi alla conclusione del secondo conflitto mondiale segnano uno dei periodi più ricchi di tensioni e contrasti della storia della città di Merano. Da una parte un sentire nuovo e d'avanguardia, dall'altra una certa malinconia per il tempo perduto, hanno condizionato fortemente molti ambiti della vita cittadina. Merano era stata città lazzaretto per reduci di entrambi i fronti, e questo suo ruolo l'aveva risparmiata dai feroci bombardamenti.

Si poteva quindi ricostruire partendo da condizioni più favorevoli. Tuttavia non fu un inizio privo di ostacoli: la posizione internazionale a lungo dibattuta dell'Alto Adige, e della stessa vicina Austria fino al 1955, non ebbero influenze di poco conto e le tensioni che ne scaturirono culminarono nell'esplosione del terrorismo di cui la notte dei fuochi del 1961 fu il culmine e segnò un nuovo punto di svolta.

Il periodo in esame, in particolare la seconda metà degli anni Cinquanta e la prima degli anni Sessanta, si è contraddistinto altresì per un impressionante fervore culturale, che ha visto la realizzazione di una serie di mostre di notevole rilevanza (Picasso, Pollock, Ernst per citarne solo alcune), organizzate e sostenute con lungimiranza dall'allora direzione dell'Azienda di Soggiorno.

Antonio Manfredi, senza titolo, 1960. Foto Georg Tappeiner

L'attenzione dell'ente turistico alla creazione di un'immagine di Merano imperniata sulla cultura ha portato nella città termale artisti e intellettuali di fama internazionale (da Peggy Guggenheim a Ezra Pound), che hanno creato i presupposti di scambio e confronto con la realtà locale e posto le basi per una rottura con gli stilemi più accademici e tradizionali.

Con la mostra del 2010 dedicata al pittore locale Peter Fellin, Merano Arte è venuta in contatto con informazioni e documenti che rimandavano al fervore avanguardistico del periodo.
Le ricerche effettuate in quell'occasione avevano rilevato come il "Manifesto meranese" e i suoi protagonisti (artisti, scrittori, intellettuali, giornalisti) potessero essere oggetto di approfondimenti e di una presentazione a se stante.

 

Hans Ebensperger, senza titolo, ca. 1950. Foto Georg Tappeiner

Molti artisti residenti a Merano dominarono la scena culturale del periodo, fra questi Anton Frühauf, Oswald Kofler, Antonio Manfredi, Hans Georg Hölzl, Oskar Müller, Emilio Dall'Oglio, Peter Fellin, Josef Brunner o Willy Gutweniger. Questi, insieme a numerosi intellettuali, giornalisti, scienziati, sottoscrissero il Manifesto Meranese, in cui dichiararono la loro aperta opposizione alle limitazioni che un'opinione pubblica fortemente chiusa voleva imporre alla cultura.

Altri creativi come Gina Thusek, Anni Egösi, Maria Delago, Rheo Martin Pedrazza, Siegfriede Coufal-Ebensperger, Susanne Demmel-Brunner, Luis Stefan Stecher, Lilly Gutweniger , Rina Riva - per citarne solo alcuni - hanno dimostrato di sapersi confrontare con prospettive di grande innovazione con i problemi formali che furono oggetto del discorso artistico del loro tempo.

Molti altri artisti come Karl Platter, Willy Valier, Josef Kienlechner non vivono a Merano, eppure si mantengono in constante contatto con la città sul Passirio, vero polo accentratore della cultura altoatesina dell'epoca.All'arricchimento della scena culturale meranese contribuì non poco l'attesa e l'insediamento del poeta americano Ezra Pound, che portò in città molti dei suoi contatti internazionali. Di altrettanta rilevanza furono le mostre organizzate con instancabile entusiasmo dagli allora responsabili dell'Azienda di Cura e Soggiorno, il direttore Giuseppe Maviglia, e il giornalista Luigi Serravalli.

Oswald Kofler, senza titolo, ca. 1952

Merano Arte presenterà oltre 300 opere fra le più significative che hanno visto la luce a o che sono passate da Merano in quel periodo. La mostra e l'ampio catalogo di approfondimento e documentazione sono il frutto di una collaborazione con gli uffici culturali della Provincia di Bolzano, nonché di una ventina di esperti in diversi settori della vita sociale e culturale della città. Tra questi, storici, giornalisti, direttori di musei e uffici culturali, sociologi, economisti, storici e critici dell'arte, del cinema e della letteratura, musicologi etc.

Quello che ne esce è una visione a tutto tondo del periodo, che renda merito anche e soprattutto delle forti sinergie, volute ed ottenute, fra i diversi settori della vita culturale, sociale, economica e politica della città. I contributi di molti esperti di vari settori vogliono essere lo specchio di una ricerca di maggiore organicità anche nella Merano di oggi.

L’iniziativa si avvale anche delle testimonianze dirette di molti protagonisti dell'epoca, tra cui Willy Gutweniger, Josef e Susanne Brunner, Mary de Rachewiltz o Hansgeorg Hölzl, di cui Merano Arte ha voluto registrare i ricordi e le impressioni.

Gina Thusek, Mannequin, 1959. Foto Georg Tappeiner

Il catalogo della mostra è edito da Tappeiner conta circa 400 pagine e viene pubblicato nelle due lingue, italiana e tedesca, in due volumi separati. Vi convergono anche le ricerche svolte per il loro lavoro di tesi da alcune studentesse dell'Università di Innsbruck che hanno approfondito la vita e l'arte di alcuni fra i più notevoli artisti del periodo.


Prospettive di futuro. Merano 1945 - 1965
Merano Arte, Via Portici 163, 39012 Merano

da 29 settembre 2012 –al 13 gennaio 2013
Inaugurazione: 28.09.2012 - ore 19:00

Orari
da Martedì a domenica: 10.00 - 18.00
Lunedì chiuso

Informazioni
0473 212643

info@kunstmeranoarte.org
www.kunstmeranoarte.org

Catalogo a cura di:
Markus Neuwirth, Tiziano Rosani
Con testi di:
Leo Andergassen, Paolo Caneppele, Luigi Cotteri, Karin Dalla Torre, Siegfried de Rachewiltz, Ferruccio Delle Cave, Maria Grünbacher, Hans Heiss, Leo Hillebrand, Ewald Kontschieder, Giorgia Lazzaretto, Massimo Moser, Georg Mühlberger, Markus Neuwirth, Rosanna Pruccoli, Nora Ranalter, Carlo Romeo, Tiziano Rosani, Paul Rösch, Magdalene Schmidt, Ursula Schnitzer, Heinrich Schwazer, Irene Stauder, Barbara Unterthurner, Paolo Valente.

Opere di:
Domenico Cantatore,Fabrizio Clerici, Marc Chagall, Jean Cocteau, Emilio Dall’Oglio, Maria Delago, Fortunato Depero, Filippo de Pisis, Robert Du Parc, Hans Ebensperger, Karl Erhart, Peter Fellin, Anton Frühauf, Henri Gaudier-Brzeska, Gianluigi Giovanola, Renato Guttuso, Hansgeorg Hölzl, Toni Kienlechner, Oswald Kofler, Oskar Kokoschka, Alois Kuperion, Antonio Manfredi, Mario Marcucci, Marino Marini, Ennio Morlotti, Oskar Müller, Ernst Nepo, Luise Plangger Popp, Karl Plattner, Ezra Pound, Robert Scherer, Gino Severini, Mario Sironi, Luis Stefan Stecher, Orfeo Tamburi, Gina Thusek, Fiorenzo Tomea, Claudio Trevi, Willy Valier, Umberto Volante, Remo Wolf, Fritz Wotruba

Mostra a cura di:
Markus Neuwirth, Ursula Schnitzer
In collaborazione con:
Provincia Autonoma di Bolzano, Uffici cultura


Argomenti: #arte , #arte contemporanea , #merano , #mostra

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