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RENATO GUTTUSO. Il Realismo e l'attualità dell'immagine

Aosta – Museo Archeologico Regionale, dal 27 marzo al 22 settembre 2013


Renato Guttuso: Case di Palermo, 1976
    Volevo però dare, sia pure con un solo segno, il senso della storia che è passata.
                Renato Guttuso

Se Pier Paolo Pasolini è stato il neorealista della parola, mentre Federico Fellini e Vittorio De Sica hanno portato il neorealismo al suo culmine sul grande schermo, Renato Guttuso è il maggiore esponente del realismo in pittura.
Attraverso l’attentissima selezione di opere del Maestro, riunite nella mostra ospitata al Museo Archeologico Regionale di Aosta, il visitatore potrà instaurare di persona un dialogo con l'opera di un artista che cerca la verità proprio nella relazione con il suo pubblico.

Renato Guttuso: Natura morta, 1960
La mostra riunisce oltre 50 opere primarie di Guttuso, dalle nature morte della fine degli anni ’30 e dei primi ’40 al drammatico Partigiana assassinata, 1954, dal visionario Bambino sul mostro, 1966, all’epico Comizio di quartiere, 1975.

Scrive Flaminio Gualdoni nel saggio introduttivo al catalogo: “Ora che l’ideologia dell’avanguardismo a ogni costo cede il posto a riflessioni meditate sul secondo dopoguerra, la scelta ispida di Guttuso, un’aristocrazia formale attenta allo stesso tempo alle ragioni essenziali del comunicare, conferma che il senso della storia può essere continuità e non rottura, far nuova la sostanza dello sguardo e non la pelle del far vedere, riportare l’umano al centro del discorso e non limitarsi a un’arte che parli solo d’arte”.

Renato Guttuso: Comizio di quartiere, 1975

Profondamente coinvolto nel clima sociale e politico del suo tempo, Renato Guttuso è tra le coscienze più autorevoli dell’arte del secondo dopoguerra.

Sin dalla metà degli anni ’30 la sua scelta è chiara, in nome di una figurazione che da un lato recuperi in modo critico l’identità antica della pittura, la sua capacità di farsi racconto ed emblema, e dall’altro sia lo specchio critico di un rapporto intenso, lucido, drammatico anche, con la storia.

La precoce scelta antifascista, l’adesione al movimento comunista, ne fanno l’interprete maggiore di un realismo che non è scelta retorica e celebrativa, ma testimonianza critica del proprio tempo, del presente individuale e collettivo, di cui restituire una verità possibile. “Vorrei arrivare alla totale libertà in arte, libertà che, come nella vita, consiste nella verità”, scrive Guttuso e ancora: “Sempre ha contato, soprattutto, per me il rapporto con le cose. Trovare, o credere di trovare questo rapporto (naturalmente non stabile né fisso) ha significato, in qualche modo, tentare la possibilità di comunicare tale rapporto. Un’arte senza pubblico non esiste”.

Renato Guttuso: I tetti di via leonina con rampicante 1962-64

Colta tanto quanto antiintellettualistica, la pittura di Guttuso sceglie temi di genere, dalla natura morta al ritratto al nudo, fondendo registri che vanno dall’amore per il Rinascimento e il Seicento all’umore popolaresco, dalla sintesi formalmente forte alla narratività, dall’evidenza potente delle cose all’allegoria.

La sua è, anche, partecipazione piena al dibattito delle avanguardie, di cui ha piena consapevolezza ma che sempre guarda da un punto di vista di piena, rivendicata autonomia.

Riflette sull’espressionismo, instaura un dialogo serrato con Picasso e le sue sintesi brucianti, polemizza con il disimpegno etico delle correnti a lui contemporanee, perché per lui la realtà “è un rendiconto di ciò che la realtà è, di ciò che è dell’uomo”.


RENATO GUTTUSO
Il Realismo e l'attualità dell'immagine

Aosta, Museo Archeologico Regionale, Piazza Roncas 12
27 marzo – 22 settembre 2013

Orario: dal martedì alla domenica 10.00 – 18.00. Lunedì chiuso.

Informazioni:
Assessorato Istruzione e Cultura
Attività espositive: tel. 0165.274401
E-mail:
u-mostre@regione.vda.it
Internet: www.regione.vda.it

Mostra realizzata da: Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta. A cura di: Flaminio Gualdoni con Franco Calarota

Produzione e organizzazione della mostra: Anonima Talenti Srl

Catalogo Silvana Editoriale


Argomenti: #aosta , #arte , #arte contemporanea , #gottuso , #mostra

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