ATTENZIONE  CARICAMENTO LENTO



Ottocento Veneto, da Favretto A Zandomeneghi

A Milano, dal 12 aprile – 31 maggio 2013


Pietro Fragiacomo, Alba, 1895 ca. - Olio su tela incollata su tavola, 88,5x189 cm
La rassegna, curata da Enzo Savoia e Stefano Bosi, presenta 36 opere realizzate dai maggiori artisti veneti del XIX secolo: Bartolomeo Bezzi, Beppe, Emma e Guglielmo Ciardi, Angelo Dall’Oca Bianca, Giacomo Favretto, Pietro Fragiacomo, Cesare Laurenti, Alessandro Milesi, Luigi Nono, Ettore Tito, Federico Zandomeneghi.

Giacomo Favretto, Dopo il viaggio, 1873 - Olio su tela, 26,5x29 cm
I lavori, provenienti da importanti collezioni private, illustrano in modo esaustivo le tematiche ricorrenti nella pittura italiana dell‘800, fra cui le scene di genere, il paesaggio e la ritrattistica. Esemplari a tal proposito sono il suggestivo “Dopo il viaggio” di Favretto, la raffinata atmosfera dell’”Alba” di Pietro Fragiacomo, il pathos del “Mattino” di Luigi Nono, il movimento delle figure nel “San Giovannin che torna da la procession” di Luigi Ferrazzi.

Essi rimarcano, inoltre, quella suggestione di vita quotidiana, matrice di opere che nei maestri italiani dell’800 ha trovato la sua più alta espressione poetica e artistica in capolavori quali “Fantasticando” e “In pinacoteca” di Giacomo Favretto, “Il racconto della nonna” di Alessandro Milesi, “Cresima a San Marco” di Stefano Novo.

Luigi Nono, Il mattino, 1892 - Olio su tela, 85x45,5 cm
Il percorso espositivo prosegue con le vedute paesaggistiche di Beppe e Guglielmo Ciardi, Pietro Fragiacomo, Bartolomeo Bezzi, accomunate dalla ricerca della linea dell’orizzonte e da un’atmosfera lirica, intima, malinconica e volutamente alternativa a quella della consueta visione che negli anni Ottanta ha ancora molti esponenti: da Giovanni Grubacs a Luigi Querena, da Ippolito Caffi ad Antonietta Brandeis.

La rassegna si chiude idealmente con il ritratto di Federico Zandomeneghi “Thecle” e le vedute di Londra e Monaco di Baviera di Guglielmo Ciardi, opere che testimoniano la qualità raggiunta dalla pittura veneta già a fine Ottocento, confermata dal successo che il pubblico e la critica internazionale le avevano decretato. Ne sia d’esempio il fatto che nel 1885, all’Esposizione Universale di Anversa, il mercante inglese Walter Dodeswell acquistò ben quattro quadri di Nono, Tito, Dall’Oca Bianca e Lancerotto e che il critico del Daily Telegraph, recensendo l’Esposizione, definì il dipinto “La fa la modela” di Ettore Tito “an impressionist composition”.

Luigi Ferrazzi , Un San Giovannino che torna dalla processione, 1881 - Olio su tela, 121x85 cm
La mostra vuole inoltre essere un omaggio a Milano e alla Lombardia che ha visto nascere le più importanti e prestigiose collezioni dell'arte del XIX secolo, quali la Collezione Jucker, la raccolta Ingegnoli, la Lodigiani, la Mario Galli, la Carraro-Rizzoli, la Rossello, la Finazzi, e molte altre non meno influenti.
Questo collezionismo illuminato è cresciuto anche grazie al costante e puntuale lavoro di autorevoli gallerie milanesi della prima metà del XX secolo, come la Pesaro, la Scopinich, la Dedalo e la Galleria dell'Esame.
Furono proprio queste ad allestire le prime monografiche sulla pittura veneta dell'Ottocento a Milano, in particolare quelle tenute alla Galleria Pesaro, dedicate a Pietro Fragiacomo nel 1918, a Ettore Tito nel 1919 e nel 1928, a Bartolomeo Bezzi nel 1921 e a Federico Zandomeneghi del 1922, ai tre Ciardi nel 1923, e l’esposizione allestita nel 1934 dalla Galleria Scopinich su Luigi Nono.



OTTOCENTO VENETO
Da FAVRETTO a ZANDOMENEGHI

Milano, Bottegantica (via Manzoni 45)
12 aprile – 31 maggio 2013

Orari: martedì – sabato, 10.00-13.00; 15.00-19.00.
Chiuso domenica e lunedì

Ingresso: gratuito

Inaugurazione: giovedì 11 aprile ore 18.00

Informazioni: tel. 02.62695489 / 051.331388
Mail:
milano@bottegantica.net ; info@bottegantica.com
Web: www.bottegantica.com

Argomenti: #arte , #milano , #mostra , #ottocento , #pittura
© Riproduzione vietata, anche parziale, di tutto il materiale pubblicato

Articoli letti
9.979.414

seguici               RSS RSS feed

Condividi  
Twitter                            


Il sito utilizza cockies solo a fini statistici, non per profilazione. Parti terze potrebero usare cockeis di profilazione