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Delrio su Fondi UE: stiamo chiudendo l'accordo

“I 40 miliardi dell’Accordo di partenariato 2014-2020: un’occasione per spenderli tutti”


13 Agosto 2014

I 40 miliardi di Fondi Ue dell’Accordo di partenariato ancora da stipulare rappresentano oggi semmai l’opportunità di spenderli tutti fino all’ultimo centesimo e non il rischio di perderli”. Così il sottosegretario alla Presidenza Graziano Delrio smentisce l’allarme lanciato rispetto alle osservazioni della Commissione europea del luglio scorso riguardo l'Accordo di partenariato 2014-2020 sui Fondi Ue: osservazioni commentate a suo tempo dallo stesso Sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio in una nota del 10 luglio e oggetto dei successivi colloqui con il Commissario Johannes Hahn nella visita in Italia del 17 e 18 luglio con il sopralluogo a Pompei.

Le osservazioni non hanno messo in discussione l'impianto della proposta di Accordo italiana – aggiunge Delrio - che anzi la Commissione ci ha invitato a rispettare ma suggerendo, in un dialogo costante con il Governo italiano, affinamenti e precisazioni, molto spesso completamente condivisibili”.

L’ incontro del governo italiano con il Commissario Hahn del luglio scorso ha consentito di chiarire i punti più rilevanti della posizione della Commissione.

Sulla base dell'intenso lavoro svolto in queste settimane posso affermare che siamo ormai prossimi alla chiusura del testo definitivo dell'Accordo di Partenariato a settembre, nel rispetto della tabella di marcia che ci eravamo dati” continua Delrio. Il lavoro ha consentito di precisare meglio, tra l'altro, l'impegno sul rafforzamento della capacità istituzionale, “che verrà attuato attraverso la predisposizione di appositi Piani di Riorganizzazione amministrativa, da parte di tutte le amministrazioni titolari dei fondi strutturali”.

Molti di questi Piani sono già in avanzato stadio di definizione: la Commissione e il Dipartimento per le politiche di sviluppo faranno il punto su questo esercizio con tutte le Regioni e i Ministeri a metà settembre.

È stata anche data puntuale risposta alle richieste riguardanti la precisazione di alcune tipologie di intervento, ad esempio nel campo degli aiuti alle imprese, chiarendo l'esigenza di adottare, fra gli altri, strumenti che possano consentire di ampliare la platea delle imprese innovatrici, raggiungendo anche quelle di piccola dimensione.

Siglato l’accordo, il primo step di verifica sarà il 31 dicembre 2017.

C'è quindi l'opportunità di utilizzare questa programmazione e l'intesa con la Commissione europea per sostenere la realizzazione dei programmi, superando incrostazioni che si sono stratificate da anni nel Paese. “Vanno nel senso di una maggiore efficacia la definizione di strategie nazionali - afferma Delrio - come quelle sui Trasporti, sull'Agenda Digitale, la specializzazione intelligente, sulla quale il Paese sconta un vuoto di programmazione di anni, e anche il calendario dettagliato per la piena attuazione di alcune importanti direttive comunitarie. Tra queste, quella relativa al servizio idrico, civile e irriguo, per la quale è richiesta l'azione congiunta di Governo e Regioni”.

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