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La ripresa dell'economia è ancora lontana

Per Bankitalia il PIL nel 2015 +0,4, ma con tanti dubbi

La sintesi della Banca d'Italia : “La modesta diminuzione del PIL si è estesa agli ultimi mesi del 2014 Un miglioramento nella prima parte dell’anno è possibile, ma ancora incerto.”

Di Giovanni Gelmini

È stato pubblicato oggi il bollettino della Banca d'Italia del Gennaio 2015 che, come al solito, contiene una serie importante di osservazioni sull'andamento dell'economia mondiale, europea e italiana.

Anche la Banca d'Italia è piuttosto scettica su una crescita del PIL nel primo semestre del 2015 e scrive testualmente:
    Sulla base delle indicazioni finora disponibili, il PIL sarebbe marginalmente sceso nel trimestre conclusivo del 2014; nello stesso periodo, secondo nostre stime, la produzione industriale sarebbe diminuita di quasi mezzo punto percentuale in termini congiunturali. Le inchieste qualitative nei mesi autunnali indicano valutazioni di famiglie e imprese e prospettive della domanda estera ancora incerte.
    La modesta diminuzione del PIL si è estesa agli ultimi mesi del 2014. Un miglioramento nella prima parte dell’anno è possibile, ma ancora incerto.
    Secondo i principali osservatori un’inversione di tendenza dell’attività produttiva potrebbe verificarsi nella prima parte dell’anno; ne sarebbe tuttavia condizione necessaria un ritorno dell’accumulazione di capitale su valori positivi.
    Gli indicatori prospettici indicano ancora elevata incertezza; secondo nostre valutazioni la probabilità di un punto di svolta nei primi mesi dell’anno si collocherebbe attorno al 50 per cento.
Quindi il 2015 non si apre con prospettive di crescita, ma per lo meno con una possibilità di tenuta, grazie alle esportazioni, e non di ulteriore contrazione.

Dal grafico che Bankitalia ha preparato (fig.14) si vede chiaramente come la contrazione dei consumi sia il principale motivo della flessione del PIL.
Non si può pensare che i consumi riprendano a crescere se la disoccupazione si mantiene elevata e il prelievo fiscale, specialmente quello legato all'IVA ora salita al 22%, si mangia una buona fetta del reddito.

Il provvedimento degli 80€ si è dimostrato ampiamente insufficiente. Forse sarebbe stato opportuno farlo come fiscalizzazione degli oneri sociali, in modo da dare più soldi specialmente ai redditi che non arrivano nemmeno a pagare l'IRPEF.

È evidente che l'unica via per rilanciare l'economia è, oltre alla classica keynesiana degli investimenti pubblici, ridurre lo spreco della Pubblica Amministrazione in modo da poter abbassare il carico fiscale sui redditi al di sotto dei 20.000€ (N.d.R. altro che aliquota unica come propone la destra!).

Anche per Bankitalia il problema del bilancio pubblico resta un elemento fondamentale e cosi scrive:
    Per l’Italia il consolidamento di bilancio resta un obiettivo essenziale. Il nostro scenario macroeconomico incorpora gli effetti della legge di stabilità, con la quale il Governo, nel confermare l’impegno a proseguire nell’azione di risanamento dei conti pubblici, ne ha adeguato il ritmo al quadro congiunturale. Ciò contribuisce a evitare un prolungamento della fase recessiva, che avrebbe conseguenze sfavorevoli sul rapporto tra il debito e il prodotto nel prossimo biennio.
Le previsioni di Bankitalia, in sintesi, sono le seguenti:
    Le nostre proiezioni prefigurano per l’economia italiana una crescita modesta quest’anno, più sostenuta il prossimo: nello scenario centrale risulterebbe attorno allo 0,4 e all’1,2 per cento, rispettivamente. Resta ampia l’incertezza attorno a questi valori. Sarà cruciale l’intensità della ripresa della spesa per investimenti; un rapido miglioramento delle prospettive di domanda e delle condizioni finanziarie potrebbe accrescerla, nonostante l’elevato grado di capacità produttiva inutilizzata. Un andamento più favorevole dell’attività si avrebbe se il prezzo del petrolio si mantenesse sui valori registrati negli ultimi giorni.
Un +0,4% di crescita per il 2015, con le incertezze segnalate, non può certo far pensare ad un’uscita dalla recessione, ma solamente a un momento di respiro, sempre che questo +0,... si verifichi.


Per l'informazione completa vedi: Bollettino Economico n. 1 - 2015

Argomenti: #bankitalia , #consumi , #economia , #investimenti , #italia , #pil , #previsioni , #reddito

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