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Dati definitivi

Istat: Produzione industriale Aprile 2015

Il trend indica una leggerissima crescita, anche se il dato mese su mese segna un –0,3%. La “ripresa” non si vede!

Di G. G.

I dati rilevati dall’ISTAT non indicano l’attesa ripresa, ma solo che il sistema industriale tiene senza intercettare i segni di ripresa visti a livello mondiale. Questo lo si legge molto bene nel grafico riportato qui a fianco, dove la media mobile dei dati indica un trend in leggerissima crescita.
Restiamo però ben lontani dai livelli del 2010, quando la crisi era già in atto. Da allora la produzione industriale ha perso l’8%

Ecco il comunicato stampa dell’ISTAT:
    In aprile 2015 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,3% rispetto a marzo. Nella media del trimestre febbraio-aprile 2015 la produzione è aumentata dello 0,5% rispetto al trimestre precedente.

    Corretto per gli effetti di calendario, in aprile 2015 l'indice è aumentato in termini tendenziali dello 0,1% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di aprile 2014). Nella media dei primi quattro mesi dell'anno la produzione è diminuita dello 0,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

    L'indice destagionalizzato presenta variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dei beni intermedi e dei beni strumentali (entrambi +0,1%); diminuiscono invece l'energia (-1,3%) e i beni di consumo (-1,2%).

    In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, in aprile 2015, un solo aumento nel comparto dei beni strumentali (+3,0%); segnano invece diminuzioni i beni intermedi (-1,7%), i beni di consumo (-1,2%) e, in misura più lieve, l'energia (-0,1%).

    Per quanto riguarda i settori di attività economica, in aprile 2015 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto (+17,1%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+16,8%) e della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+9,1%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-6,2%), della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-5,1%) e delle industrie alimentari, bevande e tabacco (-2,8%).



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Argomenti: #economia , #indagine , #industria , #istat , #produzione industriale

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