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“Quarta dimensione”, cosi indica il titolo della mostra dell’artista di Chiavenna. Infatti, dopo le tre dimensioni costruite con della materia: legno, ferro, carta, colore, viene la quarta: l’essere il pensiero, la sensazione, l’essere, l’uomo. Le opere esposte mostrano la fisicità della materia, elaborata con attenzione da De Stefani con motivi formali, ma sempre diversi, che, attraverso la nostra visione, diventa astratta e induce profonde sensazioni.
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Se guardiamo da lontano una sua opera, gelosamente racchiusa in una teca appositamente predisposta, la prima impressione che ci fornisce è di una “massa antica”, quasi corrosa dal tempo. Questa assume forme tridimensionali, che già ci richiamano immagini memorizzate nella nostra fantasia: cortecce, ceppi, pietre…
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Se osserviamo l’insieme da vicino, la prospettiva cambia completamente: le “masse antiche” si suddividono in elementi decorativi di grande irregolarità ed apparente casualità. Il paesaggio che ci offre si è quindi modificato e diventa somma di elementi composti. Certamente ne posiamo restare attratti e la fantasia può volare verso lidi richiusi nel nostro intimo, nel nostro sogno. |
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Se andiamo molto vicini alla sua creazione, troviamo un paesaggio ancora diverso: chiodi ficcati diligentemente in pezzi di cartoncino colorato, con segni grafici che, insieme, creano una selva in cui ci si può perdere rincorrendo un sogno: un’immagine fantascientifica di palazzi, di foreste, di labirinti, in cui la nostra mente può perdersi o ritrovarsi.
Ecco come De Stefani crea la “quarta dimensione”: listelli di cartoncino bagnati, essiccati, bruciacchiati, e compattati da chiodi in dense forme a rilievo di materia povera e degradata che disegnano nello spazio ritmi lamellari, irregolari e vibranti in sequenze sincopate di vuoto che ne accentuano la precarietà.
Le opere presentano ritmi diversi, che muovono in diverse direzioni: verticale o diagonale, il nostro occhio è portato a leggerle seguendo il ritmo, poi, improvvisamente, il ritmo cambia. Queste sequenze spesso ci trasmettono inquietitudini, come gli elementi simbolici di una sacralità antica e misteriosa.
Questa esperienza la possiamo vivere visitando la mostra a Clusone.
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Paolo de Stefani, Messaggio 2, 2007-2008
Tecnica mista su carta inchiodata su tavola cm 73,5 x 62,5 x 8,5
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Paolo de Stefani - Quarta dimensione
Galleria Franca Pezzoli Arte Contemporanea, via Mazzini,39 Clusone
Dal 10 ottobre al 10 novembre 2009
INAUGURAZIONE: sabato 10 ottobre ore 18.00
Orario 10.00 - 12.30 16.00 - 19.30
Chiuso il mercoledì
Ingresso gratuito
Catalogo in galleria
Testo critico di Elisabetta Calcaterra
Informazioni:
+39 034624666 info@atelierdarte.191.it
www.pezzoliarte.com
informazioni:
+39 034624666 info@atelierdarte.191.it www.pezzoliarte.com
PAOLO DE STEFANI - testo critico di Elisabetta
Calcaterra
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