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La scultura è una riflessione attorno al mondo silenzioso delle forme e quella di Bruno Lucchi appartiene interamente a quest’attitudine di dare plasticità all’inespresso, al non visibile. L’artista sa anche che il mondo delle forme si alimenta di materia e proprio per questo ha coltivato e sviluppato una conoscenza delle tecniche dalla porcellana al bronzo che gli consentono di dominare ogni linguaggio con esperienza diretta. Questa capacità è tanto più importante perché proprio dal sapere incrociare i linguaggi, nel cercare risonanze profonde, nel saper coniugare l’idea di forma con le metamorfosi della materia.
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Centauro, bronzo cm 53; Cavallo bronzo, cm 48 |
Le sue opere parlano direttamente alla sensibilità dello spettatore cercando sempre un punto d’incontro tra la propria evoluzione personale e lo stato delle sue ricerche. Lucchi non si ferma sui risultati conseguiti, spesso la sperimentazione lo coinvolge in un modo totale perché cerca sempre di spostare il punto di approdo sempre un po’ più avanti. E certamente una sua caratteristica consiste proprio nell’esaltare il silenzio della forma, l’enigma della materia esso le patine, la sensualità delle superfici.
Il suo è un lavoro costantemente in progress in cui le originarie figure androgine sono diventate sempre più delle vere e proprie donne che non nascondono affatto la loro natura. Ma anche qui la capacità dell’artista va proprio in direzione di un’escursione molto ampia di possibilità. Si può dire che le superfici graffiate, incise, di una volta sono diventate masse morbide e tattili. Tra astrazione e figura prevale in un certo senso il segno di una complessità che cerca di affermare la presenza della personalità nei confronti più ampi e diversi della realtà della scultura. Si tratta di avventurarsi tra i mille territori di una tecnica straordinaria che conserva nella contemporaneità una particolare e felice inattualità.
Artista complesso, Lucchi sa coniugare la scultura ad una ricerca segnica che rivela la sua formazione d’incisore e la sua predisposizione ad una lettura unitaria dell’espressività artistica. Sia nei piccoli lavori che in quelli più importanti e museali, mostra la sua anima d’ indagatore della figura umana e delle sue potenzialità espressive, ma sempre con uno sguardo fermo alla sostanza materica della forma e alla percezione di questa come vitalità potenziale, come valore d’unione tra la natura e l’arte. Silenzio delle forme e dialogo con la materia, l’arte di Lucchi si situa tra questi due estremi avvicinandoli e fondendoli in una personalità compiuta e originale.
Valerio Dehò
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Insatallazione Corten, cm 462 cm 365, cm 140
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Se la scultura è una “riflessione attorno al mondo silenzioso delle forme, quella di Bruno Lucchi ha quest’attitudine di dare plasticità al non visibile. Allora ben si presta l'arctittettura rigorosa dell'Oratorio dei Disciplini, un complesso medioevale, che fu sede dell’ordine dell'omonima Confraternita. In questi spazi potremo conoscere l'evoluzione della scultura di Bruno Lucchi e nell'ampia sala ipogea si potranno ammirare le sculture contenute in volumi adeguati alle loro dimensioni.
Nella collocazione della sede della Galleria FRANCA PEZZOLI arte contemporanea potremo ammirare le opere più recenti e accostarci in modo più intimo alle opere in bronzo e in porcellana di questo artista complesso, che sa coniugare la scultura ad una ricerca segnica, tratta dalla la sua formazione d’incisore e la sua predisposizione ad una lettura unitaria dell’espressività artistica.
Biografia
Bruno Lucchi è nato a Levico Terme nel 1951, dove tuttora vive e lavora. Ha studiato all'Istituto d'Arte di Trento, completando gli studi al Magistero delle Belle Arti di Urbino.
Lo scultore trentino è l'autore dell'imponente installazione ideata per l'atrio della ammiraglia Costa Magica. della flotta Costa Crociere. L:opera dal titolo "Tra memoria e visione" [2004) appartiene alla ricerca dell'artista sulle forme monumentali e l'immaginario della cultura mediterranea, La Costa Magica ospita anche una monumentale scultura di Lucchi in bronzo del "Dio Poseidone" posta sul ponte della nave.
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Perla, bronzo, cm 34,3x36,5
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Dal 1991 vanta al suo attivo 140 esposizioni personali e oltre 300 collettive, tutte realizzate nelle più importanti sedi pubbliche e private e in prestigiose gallerie d'arte italiane ed estere.
Per quanto riguarda la stampa, di lui si sono occupate tutte le principali testate critiche nazionali (Archivio.
Arte, Arte In, Forum Artis, Images Art & Life, Tema Celeste).
Nel mese di dicembre 2000 il mensile Arte Mondadori ha dedicato all'artista trentino il supplemento della rivista, ossia un prezioso libro monografico,
È già disponibile il primo esaustivo volume monografico a cura di Maurizio Vanni ed edito da Carlo Cambi di Poggibonsi, 200,. 224 p.
Nel 2005 è stato realizzato il primo film-documentario che ripercorre tutta l'opera, le principali mostre personali e l'atelier di Lucchi, È stato prodotto dalla troupe parigina Astiko in lingua francese e italiana.
Le opere di Bruno Lucchi sono collocate in numerose collezioni private e pubbliche italiane ed internazionali
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BRUNO LUCCHI - Il silenzio delle forme
dall'8 maggio all'8 giugno 2010
Inaugurazione:
sabato 8 maggio 2010 Museo della Basilica - ore 16.00
Franca Pezzoli Arte Contemporanea - ore 18.00
Presentazione e Testo a cura di Valerio Dehò
sedi e orari:
FRANCA PEZZOLI arte contemporanea Via Mazzini. 39 Clusone (BG) Tel e Fax 0346.24666
Orari Galleria: Tutti i giorni: 10.00 - 12.30, 16.00 - 19.30 mercoledì chiuso
info@pezzoliarte.com www.pezzoliarte.com
Complesso dei Disciplini (a fianco del Duomo) Clusone (BG)
Orari Museo:
Sabato e Domenica: 10.00 - 12.30 15.30 - 20.00
dal 31 maggio al 06 giugno apertura straordinaria tutti i giorni 10.00 - 12.30 15.30 – 20.00
Ingresso gratuito
Catalogo in galleria
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Franca Pezzoli, in occasione della personale, Vi invita a partecipare agli eventi culturali che si svolgeranno:
Giovedì 20 maggio:
Chiesa di S. Anna di Clusone
alle ore 21,00,
relatore Mino Scandella
CHIESA DI S. ANNA, STORIA E AFFRESCHI
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Sabato 05 giugno
Oratorio dei Disciplini
alle ore 21,00
Concerto “DEH, VIENI NON TARDAR”
Organizzazione Pezzoli Franca, Pezzoli Monica.
Monica Pezzoli Soprano, Alessandro Papale Maestro Concertatore
Concerto sponsorizzato da: Loda Luigi
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