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l'Ultimo numero pubblicato è del 16/11/2008
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REGISTRATO PRESSO IL TRIBUNALE DI AREZZO IL 10/6/2005 N°9

Anno 4 n°41 del 16/11/2008 DOCUMENTI

Dal resoconto stenografico dell'Assemblea - Seduta n. 83 di martedì 11 novembre 2008
Intervento di Roberto Cota (Lega Nord Padania) sulle dichiarazioni di Giulio Tremonti
Seguito della discussione del disegno di legge: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2009)

ROBERTO COTA.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Ministro dell'economia delle finanze, il Parlamento oggi non è il suk al quale eravamo abituati in periodo di finanziaria, dove tutti presentavano gli emendamenti più disparati senza un nesso logico, senza una precisa linea politica, soltanto per creare ulteriori sacche di assistenzialismo di fine anno; nuovi clientes da agganciare al proprio carro elettorale. In molti usavano il tesserino parlamentare come un bancomat, a proprio piacimento. Tutto questo avveniva mentre il debito pubblico cresceva, come quel malato all'ultimo stadio che, invece di prendere la medicina, prende il veleno.

Oggi - lo constatiamo favorevolmente - la musica è cambiata. Le linee essenziali dell'azione di bilancio sono state decise nel DPEF ed attuate con il decreto legge n. 112 del 2008, attraverso un piano triennale di stabilizzazione della finanza pubblica. La finalità sottesa è stata quella di fornire una maggiore certezza nella pianificazione delle risorse disponibili, quella che fino a oggi è mancata. Si arriva così a questa nuova impostazione, con la situazione economica e finanziaria nota a tutti, con un ribasso della stima di crescita del PIL, con un debito pubblico che è il terzo più alto del mondo e che ci impedisce di fare altro debito pubblico (come ad esempio fanno gli Stati Uniti) e mentre intorno a noi, fuori dai nostri confini, vanno in malora i colossi bancari, alcuni Stati, e molte famiglie sono costrette a cambiare radicalmente vita. In queste condizioni non si può far altro che tagliare gli sprechi per liberare risorse per le cose necessarie, e fare riforme strutturali. Quanto alle riforme strutturali, vi è il federalismo fiscale in discussione e su questo non si può più giocare. Non possiamo far finta che il Paese reale, il nord soprattutto, non esista e che la politica possa andare avanti con i riti bizantini. Una nuova bicamerale non serve (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania), provocherebbe altri costi e altre lungaggini. Abbiamo già il Parlamento, le Commissioni, la Commissione bicamerale per le questioni regionali. Servono fatti e non pennacchi. Quanto a liberare le risorse per le cose necessarie, abbiamo lavorato in Commissione, in particolare hanno lavorato il presidente Giorgetti e i nostri parlamentari, per i comuni perché il Patto di stabilità spesso è una camicia di forza e prima del federalismo gli enti locali devono poter sopravvivere. Abbiamo lavorato perché se c'è uno stato di emergenza le somme ricevute a questo titolo devono poter essere spese. Se entrano i soldi per l'alienazione di immobili non possono rimanere in cassa. Se abbiamo dei comuni virtuosi non possono essere penalizzati, cioè trattati peggio di quelli che hanno sforato (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania).

La Lega ha lavorato per le aziende in crisi, e ciò vuol dire più risorse per la cassa integrazione e per il sistema aeroportuale. Non c'è solo Alitalia (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania), con tutti i soldi che sono stati dati e con tutti i disagi che oggi si creano ai cittadini. C'è l'indotto dei sistemi aeroportuali (Malpensa ed altri), sono anche loro lavoratori. Risorse e proroga della cassa integrazione straordinaria: questa è stata la richiesta che la Lega ha portato avanti e che è stata inserita negli emendamenti presentati. La politica economica, signor Ministro, è oggi più che mai importante. Ci sono scelte strategiche da fare e la sinistra, che oggi è opposizione, ha indubbiamente un ruolo, la sinistra, quella sinistra che oggi guarda all'America ma prima ne bruciava le bandiere (Commenti dei deputati del gruppo Partito Democratico - Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania). Ma una cosa vorrei dire all'onorevole Veltroni, che oggi non è presente in Aula e che chiede tanto di poter fare i dibattiti parlamentari e di poter interloquire con il Ministro e con il Presidente del Consiglio. Vorrei chiedergli di fare un patto: se Obama, tanto citato come esempio...

FURIO COLOMBO. Non lo nominare neanche!

ROBERTO COTA. Se Obama dovesse varare...

FURIO COLOMBO. Non ci provare! Non ci provare!

MATTEO BRIGANDÌ. Buffone!

ROBERTO COTA. Chiedo scusa Presidente, vorrei terminare. Se Obama, tanto citato come esempio, dovesse varare misure antiglobalizzazione...

FURIO COLOMBO. Non sai neanche di cosa parli!

PRESIDENTE. Onorevole Colombo!

ROBERTO COTA. Misure antiglobalizzazione, come i dazi, a protezione dei prodotti americani, cioè quello (Commenti)...

PRESIDENTE. Per cortesia colleghi, fate terminare l'onorevole Cota.

ROBERTO COTA. No, non sono i colleghi, è un collega noto a tutti (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania). PRESIDENTE. Onorevole Cota, la prego di terminare l'intervento.

ROBERTO COTA. Si tratta di un collega noto a tutti, che evidentemente ha dei problemi, però non possono...

PRESIDENTE. Onorevole Cota, per cortesia...

FURIO COLOMBO. Siete voi che avete problemi con la comunità internazionale!

MATTEO BRIGANDÌ. Buffone!

PRESIDENTE. Onorevole Colombo, per favore...

ROBERTO COTA. Se Obama, tanto citato come esempio, dovesse varare misure antiglobalizzazione, come i dazi, a protezione dei prodotti americani, cioè quello che ha sempre detto Bossi anticipando i tempi, lei onorevole Veltroni, che oggi non c'è...

EMANUELE FIANO. Presidente, guardi, la Lega sta importunando l'onorevole Colombo. Che ci fai lì? Torna al tuo gruppo!

PRESIDENTE. Colleghi per cortesia. Onorevole Cota, l'onorevole Veltroni non c'è, quindi è inutile che lei continui ad invocarlo.

ROBERTO COTA. Presidente, io capisco che l'intolleranza sia la regola che segue l'onorevole Colombo dall'inizio di questa legislatura (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania) e capisco che lui abbia dei problemi con l'esercizio della democrazia...

PRESIDENTE. Onorevole Cota, concluda il suo intervento.

ROBERTO COTA. Chiedo scusa. Lei deve consentirmi di concludere l'intervento senza essere interrotto.

PRESIDENTE. Va bene, onorevole Cota, le faccio presente che tutti la stanno ascoltando, quindi può concludere.

ROBERTO COTA. Se Obama, tanto citato come esempio, dovesse varare misure antiglobalizzazione, a protezione dei prodotti americani, come i dazi, cioè quello che ha sempre affermato Bossi anticipando i tempi, lei, onorevole Veltroni e colleghi della sinistra, vi impegnate a sostenere Obama anche in quest'Aula e non soltanto ad affiggere i manifesti per prendervi i meriti di una vittoria che certamente non avete? La coerenza e la serietà vi imporrebbero di farlo (Applausi dei deputati dei gruppi Lega Nord Padania e Popolo della Libertà).