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l'Ultimo numero pubblicato è del 16/11/2008
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REGISTRATO PRESSO IL TRIBUNALE DI AREZZO IL 10/6/2005 N°9

Anno 4 n°41 del 16/11/2008 DOCUMENTI

Dal Resoconto stenografico dell'Assemblea - Seduta n. 85 di giovedì 13 novembre 2008
Pier Ferdinando Casini (UDC): Dichiarazioni di voto finale
Disegno di legge: Bilancio di previsione dello Stato per il 2009 e bilancio per il triennio 2009-2011

PIER FERDINANDO CASINI.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, il disegno di legge finanziaria in esame trae origine, come i cittadini sanno, dal decreto-legge n. 112 approvato a fine luglio 2008. Il Ministro dell'economia e delle finanze e il Presidente del Consiglio si vantarono che questo provvedimento fosse stato approvato in nove minuti.

Credo che il tempo, di per sé, possa essere anche sintomo di virtuosità, ma in questo caso penso che, se si fosse dedicato un po' di tempo in più, non si sarebbe sbagliato, perché a settembre questa finanziaria, che ricalca esattamente quel decreto-legge approvato in nove minuti, è una finanziaria che non c'è. È una finanziaria su cui noi oggi siamo costretti a esprimerci, ma che affronta i problemi dell'Italia senza tenere presente lo tsunamifinanziario ed economico che è capitato negli ultimi due mesi. Tutto questo non figura nella legge finanziaria. La legge finanziaria di fatto è datata luglio. La legge finanziaria che oggi approviamo con il nostro voto convintamente contrario si limita a descrivere un Paese in condizioni di normalità, come se non fosse capitato tutto quello che tutti i cittadini italiani e del mondo sanno. È una legge finanziaria che rende operativi i tagli lineari sulla scuola, sull'università, sui comuni, sulla sicurezza. Cari colleghi, consentitemi di aprire una parentesi sulla sicurezza. Il Governo Prodi aveva destinato 990 milioni per i contratti della polizia di Stato. Mi ricordo che io e l'onorevole Gasparri, in quella circostanza, marciammo con i sindacati di polizia contro il Governo Prodi. I sindacati di polizia definirono quei provvedimenti insultanti per la polizia di Stato. Ai contratti si dedicavano 990 milioni, oggi il Governo Berlusconi destina per questi contratti 560 milioni. Io ho appena avuto un incontro - con i miei colleghi, con l'onorevole Cesa e gli altri, con coloro che hanno parlato nella discussione sulle linee generali, Ciccanti, Capitanio Santolini, Pezzotta e gli altri - con questi sindacati, di tutti gli orientamenti politici, anche dell'UGL. Ebbene, si sono tagliati 16 milioni per l'ordine pubblico, 15 milioni per gli straordinari, 4 milioni per la pulizia e le ristrutturazioni delle caserme. Due milioni sono stati tagliati addirittura per le trasferte in esecuzione di espulsioni degli extracomunitari. Si continua a dire, onorevoli colleghi, che si stanno espellendo più extracomunitari, ma noi sappiamo che a Lampedusa non sono mai arrivati tanti extracomunitari come negli ultimi tempi (Applausi dei deputati dei gruppi Unione di Centro, Partito Democratico e Italia dei Valori). Poi, come se non bastasse, si sono prese di mira delle categorie. I ciechi sono una categoria presa di mira, con una sorta di insulto, perché le risorse destinate alla cecità in questa legge finanziaria erano briciole. Dunque, questa legge finanziaria è stata fatta da grande scienziati, che si eccitano nel dialogo giornalistico. Onorevoli colleghi del Popolo della Libertà, sono gli stessi che in questa legge finanziaria hanno pubblicizzato come grande conquista della politica italiana la Robin Hood tax, perché bisognava togliere gli extraprofitti alle banche. Oggi, lo stesso Governo che presenta questa legge finanziaria mette i soldi pubblici nelle banche, per far capire quanto sia stata preveggente questa legge finanziaria (Applausi dei deputati dei gruppi Unione di Centro, Partito Democratico e Italia dei Valori).

Le famiglie sotto soglia di povertà da 2 milioni e mezzo sono passate a 7 milioni e mezzo, la produzione industriale su base annua cala del 7 per cento. Dove sono le risorse per la famiglia e per l'impresa in questa legge finanziaria? Ci è stato dato un contentino (lo dico ai cittadini italiani): è stato approvato, su iniziativa dell'onorevole Galletti e degli altri miei colleghi, un emendamento all'articolo 1, che destina alle famiglie, se saranno disponibili, maggiori risorse nel corso del 2009.

Vorrei farvi notare che certamente l'affermazione di principio ci piace, ma qualche italiano è così sprovveduto da pensare che ci saranno maggiori risorse aggiuntive nel 2009? È chiaro che questa è una risposta di sordità apparentemente disponibile, ma concretamente di sordità, perché nessun italiano, nemmeno il più ottimista, può pensare che ci saranno risorse aggiuntive. In campagna elettorale, avete parlato di quoziente familiare, ma se non ci sono i soldi - vi può dire qualcuno - come fa l'onorevole Casini a chiedere soldi per il quoziente familiare?

Ebbene, onorevoli colleghi, l'ICI era stata già tolta per i redditi bassi dal precedente Governo e sono ben contento - forse sono uno di quelli che potrà usufruirne - che anche i redditi medio alti possano non avere l'ICI sulla prima casa. Ma quando si tratta di stabilire delle scelte prioritarie si parte dalle priorità: non ho paura di affermare che la mia priorità sono le famiglie numerose, quelle persone nella fascia di povertà e con pensioni sociali che non hanno il problema dell'ICI sulla prima casa, soprattutto quando i redditi sono medio alti. Si sono trovati i finanziamenti per coprire l'ICI, che sono stati tolti ai comuni in nome del federalismo; si sono trovati 300 milioni per l'Alitalia; si sono trovati i 500 milioni per Roma; si sono trovati - onorevoli colleghi della Lega - i 140 milioni per Catania; ma le nostre proposte sulla famiglia sono state, di fatto, dimenticate dal Governo. Oggi il Governo annuncia che presenterà un provvedimento successivo.
Pensavamo che potesse bastare un emendamento alla legge finanziaria e che non vi sarebbe stato bisogno di un provvedimento successivo. Il Presidente del Consiglio si lamenta delle lungaggini parlamentari, ma perché non ha approfittato di un suo parlamentare per presentare una proposta per le famiglie affinché si approvassero in questa sede quelle risorse per le famiglie che tutti noi, a parole, diciamo di volere? Per le piccole e medie imprese, avevamo proposto la detassazione degli utili reinvestiti nelle aziende, più credito, e tassi più vantaggiosi. Inoltre, il nostro partito, l'Unione di Centro, aveva chiesto di posticipare il pagamento dell'IVA al momento dell'incasso delle fatture per dare più liquidità al sistema. Finalmente ho visto in una conferenza stampa alla televisione il Presidente del Consiglio affermare la stessa cosa. Mi sono detto: finalmente il Presidente del Consiglio ascolta una nostra proposta, ma, evidentemente, ero io che mi sbagliavo ed i giornalisti che falsificavano - anche se a dire il vero vi era la diretta televisiva -, perché questa mattina un ordine del giorno da noi presentato su questo tema è stato respinto con i vostri voti, con i voti del Popolo della Libertà (Applausi dei deputati del gruppo Unione di Centro e di deputati del gruppo Partito Democratico) -
Ebbene amici, qui qualcosa non torna. Siamo profondamente insoddisfatti di questa legge finanziaria. Si tratta di una legge finanziaria che non c'è e che non tiene presente in alcun modo quello che sta capitando nell'economia del mondo; una legge finanziaria che, come ho potuto constatare ieri in una visita all'Università la Sapienza e nelle visite e negli incontri che ciascuno di noi ha con gli studenti, toglie risorse al futuro dei nostri figli. Si dice che ci vuole il grembiule, il voto in condotta e il voto nella scuola. Io come genitore sono per il grembiule, per il voto in condotta, per il voto, perché credo che sia giusto che il giudizio si trasformi in voto; sono per valorizzare le università meritevoli, per chiudere i corsi di laurea inutili, per dire «no» alle baronie universitarie, ma, onorevole colleghi, cosa c'entra tutto questo con un taglio indiscriminato all'università e alla scuola da cui vengono penalizzati i meritevoli, e gli immeritevoli, messi tutti in un calderone unificato (Applausi dei deputati dei gruppi Unione di Centro, Partito Democratico e Italia dei Valori>/I>)? Non ci siamo, ci dispiace, ma mai, come oggi, capiamo le ragioni di un «no» che esprimiamo in piena libertà e in piena conoscenza (Applausi dei deputati dei gruppi Unione di Centro, Partito Democratico e Italia dei Valori-Congratulazioni)