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l'Ultimo numero pubblicato è del 16/11/2008
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REGISTRATO PRESSO IL TRIBUNALE DI AREZZO IL 10/6/2005 N°9

Anno 4 n°41 del 16/11/2008 DOCUMENTI

Dal Resoconto stenografico dell'Assemblea - Seduta n. 85 di giovedì 13 novembre 2008
Massimo Enrico Corsaro (PDL): Dichiarazioni di voto finale
Disegno di legge: Bilancio di previsione dello Stato per il 2009 e bilancio per il triennio 2009-2011

MASSIMO ENRICO CORSARO.
Signor Presidente, l'esigenza di semplificazione e di sburocratizzazione della pubblica amministrazione, di abbreviazione della distanza tra le istituzioni e i cittadini, di semplificazione, anche nelle procedure e nei riti della politica, è una delle necessità più fortemente avvertite dai cittadini italiani. Allo stesso modo, in particolare con l'avvio di questa legislatura, un aspetto fortemente dibattuto all'interno di questa Camera parlamentare è stato il ruolo e l'importanza della prassi parlamentare. Pertanto, voglio iniziare questo mio intervento semplicemente con la citazione di qualche numero che, essendo tale, è inconfutabile.
Era dal 2002 che il Parlamento non era chiamato ad approvare una legge finanziaria senza la posizione del voto di fiducia. In particolare, negli ultimi due anni, quelli caratterizzati dal Governo Prodi, che doveva costruire delle leggi finanziarie che non avevano alcuna logica di sviluppo, alcuna dimensione economica, ma che cercavano solamente di mettere insieme tutto e il contrario di tutto per raffazzonare di qua e di là i voti necessari per sopravvivere, abbiamo assistito alla presentazione di una legge finanziaria 2007 che è stata votata con la fiducia, con la composizione di un articolo, in cui erano inseriti 1364 commi (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà ). La legge finanziaria del 2008 era composta da tre articoli con 1193 commi ed approvata con la posizione del voto di fiducia. Oggi la Camera dei deputati è chiamata a votare, dopo aver discusso per quattro giorni, senza apposizione di voto di fiducia, una finanziaria costituita da tre articoli e 45 commi.
Basterebbe questo per spiegare agli italiani qual è vento di moderna trasformazione che ha portato questa legislatura (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà ). Di questo, in particolare, il Popolo del Libertà vuole ringraziare proprio lei, onorevole Presidente Fini, per avere voluto e saputo, con tempestività, con puntualità, ma anche con l'autorevolezza che le appartiene, segnalare l'esigenza di dare riscontro alla necessità della dignità del dibattito e del ruolo parlamentare, così come pure vogliamo ringraziare il Governo e, in particolare, il Ministro Tremonti per aver compreso che sarà il Governo ad uscire rafforzato dall'approvazione di questa finanziaria all'indomani di un importante dibattito che si è svolto in questi giorni all'interno di quest'Aula.

È una finanziaria, come è stato detto anche negli interventi che mi hanno preceduto, che fa parte di un sistema più complesso che ha visto l'Italia, prima degli altri Paesi della Comunità europea, affrontare per le corna una crisi che altri non avevano avvertito come imminente e che ci ha consentito, con la manovra della scorsa estate, di cominciare a mettere mano alla finanza pubblica, al contenimento della spesa, a una pianificazione triennale dei costi e degli impegni dello Stato che non ha precedenti. Con essa non solo si ha una pianificazione prospettica di ciò che in termini di economia, di sviluppo, di operatività industriale vogliamo realizzare nel nostro Paese, ma inoltre si pone l'obiettivo concreto, stabilito e tabellato di definire il programma di arrivo al pareggio di bilancio dello Stato entro il 2011.
Ciò significa che dal 2012, cioè entro questa legislatura, per la prima volta lo Stato italiano sarà in grado di cominciare a rimborsare parte di quel debito che è stato creato da altre amministrazioni, da altri Governi e da altre stagioni politiche e che soffia assolutamente contro le possibilità e le opportunità di sviluppo del sistema nazionale.

È un sistema che ci ha visti impegnati nella costruzione di una manovra che ha un respiro di 36 miliardi di euro, di cui ben 30 miliardi operati con il taglio della spesa pubblica, con la razionalizzazione della spesa dei bilanci dei Ministeri, dello Stato e della pubblica amministrazione, centrale e periferica, senza che si siano messe le mani nelle tasche degli italiani per tirargli fuori un solo centesimo (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà ). Non abbiamo chiesto un centesimo di tasse agli italiani! Anche questa è una forte novità, all'indomani di una stagione in cui un Ministro dell'economia era arrivato all'imprudenza di cercare di spiegare agli italiani quanto fosse bello e nobile pagare le tasse e quanto dovessimo essere tutti contenti dell'aggravamento fiscale che in ogni provvedimento cercava di inserire.

I disegni di legge collegati a questa legge finanziaria, che peraltro abbiamo già approvato, si sono susseguiti in una serie di interventi a favore delle famiglie e delle imprese. Voglio citare a memoria solo alcuni dei principali aspetti che abbiamo già toccato: l'abolizione dell'ICI sulla prima casa; la detassazione degli straordinari; la cancellazione del divieto di cumulo dei redditi tra lavoratori e pensionati (quindi la possibilità di poter consentire famiglie di incrementare la loro capacità reddituale); il decreto che consente di trasportare nel tempo i mutui, perché alla luce della crisi finanziaria si possa consentire alle famiglie di poter continuare a disporre della stessa capacità economica e finanziaria mensile indipendentemente dall'aggravamento delle posizioni finanziarie delle banche; la fissità, per almeno cinque anni, dei libri di testo, che consente finalmente alle famiglie di non essere alla mercé di questo o quel professore che decide di cambiare i libri da un anno all'altro solo perché magari ha qualche contatto con l'editore o con lo scrittore(Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà).

Ricordo anche gli interventi a supporto delle imprese in termini di internazionalizzazione e sburocratizzazione della pubblica amministrazione, della trasformazione della cultura della politica energetica, primo vero obiettivo di modernizzazione del sistema nazionale con l'adozione finalmente di criteri di costruzione di una politica di energia nucleare in questo Paese, che è rimasto troppo indietro rispetto alla competizione internazionale (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà).

Si tratta di una manovra che abbiamo voluto anticipare, perché ci eravamo resi conto di quello che stava accadendo a livello internazionale assai prima che ce lo insegnassero dall'ECOFIN, figuriamoci quanto prima che se ne accorgessero i rappresentanti dell'opposizione in quest'Aula.

Questa legge finanziaria si è detto che non dà spazio a particolarismi. In questa legge finanziaria si fissano criteri generali e si rimanda la risposta agli interessi puntuali all'adozione di norme di settore, alla scrittura di decreti e di leggi rispetto ai quali lo stesso Ministro Tremonti in quest'Aula l'altro giorno ha fornito delle importanti anticipazioni. Pur tuttavia, mi pare opportuno in questa sede richiamare alcuni aspetti importanti che il lavoro in Commissione prima e in Aula poi ha consentito di raggiungere. In questo senso mi permetta, signor Presidente, di rivolgere un ringraziamento sincero e sentito per le grandi capacità e professionalità del lavoro svolto dai nostri relatori, onorevoli Gaspare Giudice e Chiara Moroni (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà).

Voglio citare solo alcuni di questi importanti risultati: il rafforzamento del criterio della specificità degli operatori delle forze dell'ordine e delle Forze armate, cui peraltro l'intelligente lavoro del Ministro La Russa ha garantito la riacquisizione di partecipazione, di attenzione, di passione, di rispetto e di amore da parte dei cittadini italiani; la definizione di nuove regole del patto di stabilità, che costruisce il senso di responsabilità nei confronti degli amministratori, il virtuosismo per cui chi sa meglio spendere sarà messo più in grado di avere risorse in futuro, prima vera base perché si possa compiere, con la riforma federale dello Stato che è l'aspetto importante sul quale saremo impegnati nel corso del prossime settimane e nei prossimi mesi. Infine, vi sono: il rinnovo dei contratti pubblici e l'aumento degli emolumenti per i dipendenti del pubblico impiego; la possibilità di corrispondere delle risorse alle società aeroportuali, che gestiscono in questa fase di crisi un settore molto importante e delicato.

A proposito di questioni aeroportuali, è il momento, forse, di fare chiarezza mi rivolgo ai colleghi dell'opposizione e del Partito Democratico. È importante che spiegate - non a noi che purtroppo l'abbiamo già capito bene, ma agli italiani - da che parte state: anche in questi giorni è importante che spieghiate se state dalla parte di quel senatore dell'Italia dei Valori che in piazza invita i cittadini e i dipendenti di Alitalia ad esercitare lo sciopero selvaggio, impedendo lo sviluppo di un'azienda e mettendo gravemente a rischio il posto di lavoro e la possibilità di mantenimento di molte famiglie. Altro che senso di responsabilità, caro onorevole Di Pietro (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà)! O se state con noi, dalla parte di chi vuole difendere e impegnarsi perché ai cittadini sia garantito il sacrosanto diritto la mobilità.

PRESIDENTE. Onorevole Corsaro, la prego di concludere.

MASSIMO ENRICO CORSARO. Mi avvio alla conclusione, signor Presidente. Così sulla scuola, spiegate agli italiani - non a noi che l'abbiamo capito purtroppo molto bene - se state dalla parte dei baroni delle università o dei bidelli che non svuotano neanche i cestini nelle scuole (Commenti dei deputati dei gruppi Partito Democratico e Italia dei Valori) o se state dalla nostra parte nel tentativo di costruire un sistema più efficiente senza sprechi, in cui chi insegna meglio possa guadagnare di più e in cui chi si rifiuta di studiare non abbia il diritto di pretendere l'ottenimento di diplomi di laurea (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà e Lega Nord Padania).

Le nostre scelte le abbiamo già fatte, signor Presidente, erano nel programma e sono diventate impegnative con il voto di milioni e milioni di italiani. Le nostre scelte le stiamo realizzando nei programmi, di cui questa legge finanziaria è la prima e più importante delle testimonianze. Al Ministro Tremonti che ha anticipato la presentazione nei prossimi giorni di importantissimi provvedimenti in materia di infrastrutture, in particolare legate alla «infrastrutturazione» meridionale, in materia di supporto ai redditi delle famiglie.

PRESIDENTE. Onorevole Corsaro, deve concludere.

MASSIMO ENRICO CORSARO. Mi avvio a concludere. Al Ministro Tremonti vogliamo dire che il Popolo della Libertà è dalla sua parte. Non mancherà il nostro impegno responsabile, la nostra partecipazione appassionata, il nostro voto determinato e determinante (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania - Congratulazioni).