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l'Ultimo numero pubblicato è del 16/11/2008
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REGISTRATO PRESSO IL TRIBUNALE DI AREZZO IL 10/6/2005 N°9

Anno 4 n°41 del 16/11/2008 NOTIZIE IN BREVE

Tra ambiente e giustizia
DL rifiuti: grave il sospetto di incostituzionalità
Il problema era stato sollevato già da Bertolaso, ora Palomba (IDV) presenta una pregiudiziale di costituzionalità, ma a noi sembrerebbe ovvio che il reato di inquinamento sia gravissimo in tutto il mondo
Di G.G.

Il modo di fare leggi del Governo Berlusconi fa acqua da tutte le parti; la voglia di ottenere fa dimenticare che esiste una Costituzione da rispettare e delle regole che non si possono dimenticare. Il decreto “rifiuti” ne è un preciso esempio. Le leggi devono essere rivolte a tutti i cittadini e non possono essere diverse per località, razza , religione o appartenenza politica. Però questo non è stato rispettato; infatti si pongono delle sanzioni gravi, che prevedono anche la reclusione, per fatti che possono avvenire in Campania, mente nel resto d’Italia tali fatti non sono perseguiti con lo stesso rigore.

Eppure fatti gravi di abbandono di rifiuti o di discariche abusive sono diffusi in tutta Italia e danneggiano l’ambiente nelle stesso modo, anche aree di grande pregio come Venezia. Pure nelle regioni virtuose, come Liguria, Friuli e Lombardia, vi è una forte presenza di luoghi inquinati da discariche abusive; fiumi e torrenti sono troppo spesso cloache di Comuni, che non dispongono ancora di impianti di trattamento acque, e industrie, che scaricano abusivamente i liquidi esausti provenienti dai loro impianti. Certo la Campania è la “madre” di tutti gli inquinamenti, grazie anche ad una politica a sua volta fortemente inquinata.

Oggi in Campania sono già 35 gli arresti fatti in base a quel decreto e più della metà degli arrestati svolgeva l’attività di “smaltimento” in modo professionale (n.d.r. attenzione che questo vale per tutta l’Italia: chi inquina, in genere, lo fa in modo sistematico e non occasionale).

Già giorni fa Bertolaso aveva detto: “La sanzione penale per chi abbandona rifiuti in strada la estenderei a tutt’Italia” ed ha aggiunto che quelle “norme possono valere per tutto il territorio nazionale”. Bertolaso non solo pensa a come evitare l’evidente incostituzionalità della norma, ma anche per norme che migliorino la possibilità di avere raccolta differenziata; infatti nella norma sono previsti meccanismi che portano il cittadino a poter essere soggetto attivo diretto; c’è ad esempio la possibilità di riconsegnare i prodotti del riciclo agli enti che si occupano del riciclo e avere in cambio una piccola somma di denaro.

Anche L’Italia dei Valori interviene con l’On. Federico Palomba, capogruppo di IDV in Commissione Giustizia: “

Spiega l’on. Federico Palomba che, insieme a Di Pietro, Donadi, Evangelisti, Borghesi, Piffari e Scilipoti, ha presentato la questione pregiudiziale: “L’articolo 3 della nostra Costituzione stabilisce, infatti, che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge. Chi, dunque, abbandona, scarica o deposita nel suolo o nel sottosuolo rifiuti pericolosi o ingombranti, oppure chi, in mancanza delle opportune autorizzazioni, effettua attività di trasporto, recupero, smaltimento e commercio di rifiuti, va punito in modo adeguato, che sia campano o lombardo.


Ma era così difficile pensare a questo: inquinare è un reato contro tutti e va perseguito, anche se magari industriali col “pelo sullo stomaco” non gradiscono simili limitazioni, anche perché al Nord le leggi in genere vengono fatte rispettare dalla gente prima che dalle autorità.