ATTENZIONE  CARICAMENTO LENTO




.......
l'Ultimo numero pubblicato è del 16/11/2008
successivamete la testata è stata assorbita da
Spaziodi Magazine



Il sito utilizza cockies solo a fini statistici, non per profilazione. Parti terze potrebero usare cockeis di profilazione
RSS RSS feed


  


REGISTRATO PRESSO IL TRIBUNALE DI AREZZO IL 10/6/2005 N°9

Anno 4 n°41 del 16/11/2008 NOTIZIE IN BREVE

Indagine demoscopica
Recessione: fa più paura della guerra!
Secondo la Coldiretti, la recessione spaventa già 4 italiani su 10. Urgono misuere antispeculazione

La crisi economica e finanziaria spaventa quattro italiani su dieci (39 per cento) e fa più paura della guerra (25 per cento), della contaminazione dei cibi (16 per cento), dei cambiamenti climatici (12 per cento) ed del razzismo (8 per cento). E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti Swg sulle principali preoccupazioni dei cittadini.

Gli italiani, sottolinea la Coldiretti, collocano l’investimento nella casa tra i più sicuri per difendere il propri risparmi, che, con una percentuale del 42 per cento, guida la graduatoria, seguito a distanza dai titoli di stato (14 per cento), mentre al terzo posto si troviamo a sorpresa i terreni agricoli (12 per cento), addirittura davanti all'oro (9 per cento) considerato tradizionalmente un bene rifugio. Seguono i buoni postali, i conti correnti, borsa, le polizze assicurative e le opere d'arte.

I terreni agricoli sembrano mostrare una tendenza anticiclica rispetto all'andamento dell'economia, con il rischio reale che le nuove richieste, favorite dalla ricerca di beni rifugio, faccia schizzare ulteriormente i prezzi verso l'alto. La Coldiretti è giustamente preoccupata e ricorda che il terreno è un costo per le imprese agricole che devono crescere per svilupparsi e l'aumento delle quotazioni rischia di trasformarsi in un ulteriore onere che si somma a quello della stretta creditizia. Per evitare danni al sistema produttivo primario la Coldiretti chiede misure antispeculative per evitare che si alzi l'asticella del principale ostacolo all'ingresso di giovani imprenditori agricoli proprio nel momento in cui cresce l'interesse per la campagna e, con esso, il bisogno di sicurezza alimentare e ambientale da parte della società moderna”.

Noi ci permettiamo di aggiungere che ovunque occorrono misure antispeculative e per prima cosa sulla casa, che è un bene fondamentale per tutti: oggi una famiglia con 1000€ al mese può vivere decentemente se ha la casa di proprietà, ma è sicuramente in gravi difficoltà se deve destinare una quota rilevante di quel piccolo reddito ad un affitto eccessivo, grazie alla continua speculazione edilizia che gonfia il valore di terreni, edifici ed affitti e taglia i redditi delle famiglie.
(G.G.)