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Nelle Sale Oggi

Transformers


Di Daniela Losini

Michael Bay (aggiungete una “e” davanti e avrete lo sponsor della pellicola), regista tutto azione e ridondanza, vedi “Pearl Harbour”, gioca col metallo trasformabile, strabilianti effetti speciali e tanta, tanta retorica marines.
Mettere in mano i Transformers, robot giocattoli in grado di mimetizzarsi in mezzi di trasporto prodotti dalla Hasbro (da una parte i buoni Autobots dall’altra i malvagi Decepticons) cui è seguita la leggendaria serie a cartoni animati e che contano affezionati cultori, paragonabili all’eco di Star Wars o a Il Signore degli Anelli, al responsabile del soporifero “The Island” lasciava (e lascia) perplessi. Dopo il prologo guerrafondaio in Medio Oriente, si passa alla parte introduttiva e necessariamente adolescenziale che trasporta la platea nel mondo dello sfigato Sam (Shia LaBeouf, una sorta di Ralph Macchio aggiornato) nipote del nonno esploratore che scoprì il Cubo, fonte d’energia primaria per la quale i robot si combattono.
Grancassa di cinema circense che enumera gag riempitive, la bellona di turno (Megan Fox) coinvolta nell’incredibile esperienza della conoscenza di Bumblebee (il Transformer addormentato nella Camaro scassata, non potrete non adorarlo), il decisionista segretario alla difesa (John Voight che ti aspetti benedica e invece spara volonteroso col Winchester), piccoli chihuahua infestatori, un robottino infingardo e spione che gorgoglia come Gollum, telefonini che mitragliano agguerritissimi, un gustoso John Turturro capo dei servizi occulti e citazioni spaccone: da Kill Bill a Megaloman (e l’universo robotico giapponese tutto).
Sul fronte puramente visivo/spettacolare e interattivo tra umani e robot non v’è traccia alcuna di difetto: l’amalgama è pressoché compiuto. Tanto che vien da pensare che Essi esistano realmente. Il resto, è superfluo. Solo un dubbio: come sarebbe andata se a giocare con la macchina da presa ci fossero stati James Cameron o lo stesso Spielberg, qui in veste di produttore? Nel frattempo che l’arcano rimane irrisolto, godiamoci senza pretese l’ondivaga Armageddon di supercarenate lamiere senzienti.


GIUDIZIO GENERALE **
RITMO **
IMPEGNO **
COINVOLGIMENTO **
Legenda : * scadente ** sufficiente *** discreto **** buono ***** ottimo


Argomenti:   #cinema ,        #film ,        #recensione



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