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 Anno III n° 11 NOVEMBRE 2007    -   TERZA PAGINA



Il cinema muore e resuscita ciclicamente
Un tentativo per comprendere la disaffezione del pubblico alla settima arte
Di Daniela Losini


Rimestiamo nell’attualità: Cesare Petrillo, patron di Teodora Film, simbolo di buone occasioni cinematografiche, interviene sulla sparizione dei cinema d’essai e sulla china scivolosa che ha preso la distribuzione di pellicole non mainstream nel circuito televisivo (leggi SKY che ha fatto, ad esempio, sparire la sezione “Cinema Autore”). Da qui l’articolo pubblicato su “il manifesto” al quale Tullio Camiglieri, direttore comunicazione e relazioni esterne di Sky, risponde piccato e al quale è seguita la pronta replica di Petrillo.

Tra le polemiche che scattano ciclicamente tra gli addetti ai lavori, si stritola il pubblico del quale si crede - spesso a ragione ma ancor più spesso a torto - di conoscerne i gusti e dunque di presumere con arroganza quale sia il menu congeniale da propinare se non, più volgarmente, da far ingollare a forza tramite pasti preconfezionati o predigeriti.

Non crediamo neppure basti la sola educazione alla scelta. Altri fattori concorreranno a raggiungere il verdetto finale: perché scegliamo quel tipo di pellicola – tornando all'oggetto del contendere - e ribadiamo perché scegliamo o e non subiamo a forza il palinsesto culturale che qualcun altro ha costituito per noi

Se i dati a disposizione sono indiscutibilmente scoraggianti, e citiamo a sproposito l’uomo della strada che prenota quel film al multiplex perché “raga, ha un titolo che mi fa scompisciare”, non significa nemmeno che sappiano esprimere la totalità. I dati statistici (e tale proposito ricordiamo cosa dice De Filippo: esistono tre tipi di bugie: le grandi, le piccole e le statistiche) non spiegano le ragioni di un disamore verso il cinema in genere. È anche vero che si deve pure prendere atto che molti non sono interessati e che, semplicemente, vogliono altro.

La novità è che si cercherà sempre qualcosa di differente, non si smetterà di utilizzare qualunque canale per conoscere se è di tale "sete di conoscenza" della quale.



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