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 Anno IV n° 8 AGOSTO 2008    -   TERZA PAGINA


Nelle Sale Oggi
The Dark Knight

Di Daniela Losini



Scrostate maschere da clown assaltano un edificio. Una figura alta con la maschera nella mano e un borsone sottobraccio, si staglia di spalle. Così, rapinando banche, il Joker colpisce e ottiene l’attenzione delle organizzazioni criminali e di Batman.
La nuova Rachel - Maggie Gyllenhaal è decisamente meglio di Katie Holmes, altra levatura e altro tipo di presenza scenica anche se il suo personaggio rimane sempre sullo sfondo. Harvey Dent, il procuratore emblema della giustizia e dello scacco alla malavita, è interpretato da Aaron Eckart che avrà un ruolo determinante tra le vicende dei “Buoni” e dei “Cattivi” come una specie di ago della bilancia. Ci prova e ti imbroglia Christopher Nolan a farti credere nello schematismo ma mischia continuamente le carte e ognuno ha ed è Due Facce. Il personaggio nel quale Harvey Dent si trasformerà dopo la sua personale tragedia, ovvero la migliore opera del Joker.

Il Joker appare nei suoi abiti colorati, la faccia pasticciata e il trucco colato e le cicatrici. Mastica, gusta, assapora le parole che sembrano buttate tutte lì a caso ma sono scelte: “Peeerrrché così serio?” Con la lingua che si sposta veloce sulle labbra imbrattate di rossetto. La recitazione di Ledger è notevole, finissima e attenta. Capace di mischiare follia, innocenza, angoscia in modo imprevedibile perché non sai mai davvero cosa potrà dire o potrà essere in grado di escogitare il suo personaggio multistrato.

E’ un film molto più complesso di come potrebbe sembrare: ci son cose apprezzabili e detestabili ma non c’è mai sciatteria visiva nè di scrittura. The Dark Knight è molto diverso dal primo più che un sequel è qualcosa di più massiccio, fisico, violento e melodrammatico. Joker si definisce il re del CAOS, Harvey Dent affida tutto a un moneta e al CASO (CASO – CAOS). E Batman?

Christian Bale è quasi opaco nel suo costume nero e nella sua immobilità psicologica. Per questo motivo l’ultima mezz’ora risalta ancora di più. L’ennesimo trucco di Nolan, il prestigiatore si svela. Batman diventa davvero il Cavaliere Oscuro addossandosi la colpa di tutte le persone morte e le tragedie invece che portare alla luce la verità (chi è stato la pedina di chi?). Senza qualcuno che gli dà la caccia o lo teme non può esistere. Quello che sa far meglio essere detestato e inviso mentre cerca di fare qualcosa di giusto, forse, nel modo sbagliato.


GIUDIZIO GENERALE *****
RITMO ***
IMPEGNO ****
COINVOLGIMENTO ****
Legenda : * scadente ** sufficiente *** discreto **** buono ***** ottimo



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