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 Anno VII n° 7 LUGLIO 2011    -   DOCUMENTI


Dallo Stenografico della Camera dei Deputati 15-7-2011
Stabilizzazione finanziaria – Marco Giovanni Reguzzoni (Lega Nord): dichiarazione di voto
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria


Signor Presidente, colleghi deputati, il rischio speculazione, di cui è stato vittima il nostro Paese in questi giorni, ci ha costretto ad assumerci una grossa responsabilità: dare una risposta veloce e convincente ai mercati, approvando la manovra finanziaria in tempi record. Di fronte a tale scenario non avevamo altra strada, a meno di non voler fare la fine della Grecia del Portogallo. Noi siamo riusciti ad evitarlo, ed era un nostro preciso dovere, e lo abbiamo fatto - è giusto dirlo - grazie anche al monito del Capo dello Stato e al contributo delle opposizioni. Di questo dobbiamo essere tutti orgogliosi di fronte ai cittadini. Si tratta di un metodo collaborativo che non dovrebbe rappresentare un'eccezione né un miracolo, ma dovrebbe essere la normalità dell'azione politica, intesa quale strumento al servizio dei cittadini e non sempre solo per polemiche e strumentalizzazioni. Un sistema che, soprattutto, è importante in un Paese che, come il nostro, ha davvero bisogno di riforme (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania).

Nel merito del provvedimento, come Lega abbiamo portato a casa alcuni fatti concreti, come nello stile del nostro movimento, per ridare fiato all'economia e agli enti locali. Siamo riusciti, finalmente, ad introdurre per la prima volta il criterio della virtuosità degli enti locali, attraverso la revisione del Patto di stabilità interno. Finalmente, con un cambio di rotta storico, i comuni e le regioni non saranno più trattati tutti allo stesso modo: chi si comporta bene sarà premiato e chi spreca sarà punito (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania).

È la prima volta che accade, ed è un fatto nuovo, che delinea però, un'importante inversione di tendenza. Per noi è solo un inizio, occorre andare avanti con forza premiando i virtuosi e punendo gli incapaci. Abbiamo anche finalmente messo fine ai tagli uguali per tutti, sia per i buoni che per i cattivi; con questa manovra nel 2012 chi amministra bene i soldi dei propri cittadini non subirà tagli e potrà così, se riesce, ridurre la pressione fiscale, chi invece sperpera avrà tagli maggiori, e di questo dovrà rispondere direttamente davanti ai propri elettori.

Grazie al nostro contributo le pensioni delle donne non state sono toccate e la stretta sulle rivalutazioni non riguarderà quelle più basse, ma soltanto le cosiddette pensioni d'oro (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania), da cui recuperiamo importanti fondi. Sempre a sostegno dei lavoratori più deboli abbiamo esteso il numero di coloro che potranno usufruire dell'esenzione di ogni spesa e tassa per le cause di lavoro. Abbiamo anche tutelato i piccoli risparmiatori, grazie alla modifica dell'imposta di bollo applicate ai titoli di Stato; abbiamo sbloccato la Conferenza dei servizi per la TAV e tolto vincoli che mettevano a rischio investimenti per infrastrutture determinanti per l'economia della Padania e per tutto il Paese (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania).

Abbiamo dato inoltre un contributo importante al settore turistico, che in un Paese come il nostro dovrebbe rappresentare uno dei motori trainanti di tutta l'economia. Liberalizzando gli orari d'apertura dei negozi nelle zone turistiche permetteremo ai commercianti di dar fiato alle loro attività. Abbiamo anche previsto - ed è positivo - agevolazioni fiscali per chi vuole iniziare una nuova impresa, per i giovani imprenditori, in modo che chi ha meno di 35 armi e voglia avviare un'attività possa avvalersi di un'imposta sostitutiva del solo 5 per cento.

Certo, lo sappiamo bene e lo sa bene il Ministro Tremonti, che ha con noi interlocuzioni da tanti anni, su questi temi: egli sa benissimo che volevamo fare molto di più, ma la situazione di emergenza ci ha costretti a fare delle scelte e a dare delle priorità.

La nostra azione, l'azione del Governo, però, non deve fermarsi qui. Ciò che stiamo approvando sono delle misure straordinarie per un momento internazionale straordinariamente difficile, alle quali deve far seguito una riforma strutturale dello Stato, che ha nel federalismo fiscale già approvato il primo fondamentale tassello. Da domani quindi riprendiamo decisi il cammino per riformare davvero questo Paese. Lo diciamo da sempre, lo abbiamo messo nel programma di Governo, siamo oggi in quest'Aula per ribadirlo ai nostri colleghi, in primis di maggioranza ma anche a quelli di opposizione: il nostro primo obiettivo è la riforma costituzionale dello Stato che porti ad alleggerire il peso delle istituzioni (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania).

Dobbiamo anche approvare una riforma fiscale che è attesa da anni. Le imposte sulle imprese e sui lavoratori non sono più sopportabili né degli uni né dalle altre, bloccano la ripresa dell'economia, tolgono potere di acquisto alle famiglie, competitività al nostro sistema economico. Dobbiamo rivedere le ganasce fiscali e le misure vessatorie di Equitalia nei confronti dei cittadini. Dobbiamo avviare quella rivoluzione liberale dell'economia che può alleggerire il peso dello Stato, un peso che non ha eguali in nessuno dei Paesi moderni. Questo significa fare la riforma fiscale, la riforma tributaria, la riforma della giustizia, sia civile che penale, ma significa anche realizzare una rivoluzione contro quelle regole burocratiche che soffocano in maniera insopportabile le imprese, soprattutto quelle piccole (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania - Commenti dei deputati del gruppo Partito Democratico).

Oggi abbiamo messo i conti in ordine, da domani però dobbiamo tornare a concentrarci con il massimo della forza per il controllo della spesa dello Stato, eliminando gli sprechi di denaro pubblico e sostenendo quelle categorie che davvero sono colpite dalla crisi: i lavoratori, i piccoli imprenditori, gli artigiani, i commercianti, i giovani eternamente precari. Oggi noi paghiamo degli errori storici. Solo la Lega, nel corso degli anni e dei decenni, ha sempre sostenuto la verità. La Lega ha sempre denunciato gli errori storici (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania).

Il primo problema è il debito pubblico, il più alto dell'Occidente, accumulato in decenni di sprechi, assistenzialismo e ruberie (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania - Commenti del deputato Strizzolo).

STEFANO STEFANI. Stai zitto!

MARCO GIOVANNI REGUZZONI. Il secondo è l'ingresso in un euro gestito da una burocrazia di finanzieri lontana anni luce da chi lavora e da chi produce (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania).

Oggi noi ci ritroviamo con una moneta forte e un'economia debole. L'unica via di uscita è quella indicata da anni da Umberto Bossi e sigillata nell'accordo di Governo: rendere forte la nostra economia liberando chi lavora e produce dal peso insostenibile di uno Stato centralista. L'unica risposta seria e possibile si chiama federalismo (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania - Commenti dei deputati del gruppo Partito Democratico)!

Solo con il federalismo noi diamo le risposte al nord che produce e a chi vuole davvero risollevare il sud. È per questo che tutti noi siamo qui, che milioni di persone che lavorano e producono ci hanno mandato qui, e noi lotteremo fino in fondo per realizzare quanto abbiamo promesso loro (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania - Congratulazioni).



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