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 Anno VII n° 10 OTTOBRE 2011    -   TERZA PAGINA


Fiabe delle Terre d’India
Il dono del cobra
Dal Panchakhjana Vartika, opera che raccoglie racconti popolari in antico dialetto gujarati – India
Di Luigi Dal Cin


Io sono profondamente turbato perché la mia gemma è andata in frantumi e tu porti il lutto per tuo figlio.
Perché un cuore spezzato dovrebbe conoscere l’amore? E tu che spieghi, chiudi il tuo libro.

Molto tempo fa, il palazzo del re era frequentato da un brahmano(*) assai istruito, di nome Devdatt, che teneva di fronte al sovrano e a tutta la corte le sue spiegazioni degli antichi libri sacri.
Prima si esercitava in solitudine cantando la sua lezione nel giardino all’ombra delle fronde dei manghi, poi, quando si sentiva pronto, cantava di fronte a tutti, nella sala del trono.

In quel giardino viveva un serpente cobra che aveva fatto la tana in un paiolo sepolto, pieno d’oro.
Un giorno strisciò cauto dalla tana per ascoltare la lezione del brahmano.
Venne subito rapito dalle magnifiche parole che il maestro pronunciava, e dal suo melodioso canto.

Alla fine, il serpente prese in bocca una moneta d’oro e la depose ai piedi di Devdatt.
Quindi strisciò veloce nella sua tana.

Il giorno successivo, il brahamano intonò nel giardino, davanti al cobra, un canto particolarmente elaborato, e il serpente di nuovo depose una moneta d’oro ai piedi del maestro.

Da allora, ogni giorno, il cobra si avvicinava al brahamano più di quanto facesse di solito con gli uomini e, quando si allontanava, gli lasciava sempre una moneta d’oro.

Di tutto questo, però, nessuno sapeva niente.

Un giorno avvenne che Devdatt fosse invitato al matrimonio di un nipote in un villaggio lontano, e non gli fu proprio possibile rifiutare.

Avrebbe dovuto affrontare un lungo viaggio e assentarsi per alcuni giorni.
E dato che era diventato avido di monete d’oro, decise che suo figlio sarebbe andato al giardino del re al posto suo, per non perdere il dono del cobra nemmeno per una giornata.

Gli spiegò i testi antichi e infine si raccomandò: “Non parlarne con nessuno! Dovrai tenere la tua lezione nel giardino, ogni giorno, e il serpente ogni volta ti darà una moneta d’oro.
Ma che tutto questo rimanga un segreto!
”.

Devdatt si mise per strada con la famiglia, mentre suo figlio rimase a casa e cominciò a tenere le sue lezioni prima da solo in giardino, davanti al serpente, e poi davanti al re e alla sua corte.

Il serpente ne fu contento, e ogni volta regalava anche a lui una moneta d’oro.

Passarono così tre giorni, e il figlio del brahamano cominciò a pensare: “Se il serpente mi dà una moneta d’oro ogni giorno, significa che ha fatto la tana in un paiolo pieno zeppo di monete! Voglio trovare quel paiolo e prendermi tutto l’oro!”.

Così prese un bastone, lo nascose sotto la propria stuoia e iniziò la lezione.

Quando ebbe terminato, il serpente gli lasciò la moneta d’oro e cominciò a strisciare verso la propria tana.
Il figlio del brahamano allora afferrò il bastone e colpì il serpente sulla testa, frantumandogli la gemma che i cobra portano sul capo.
Il serpente andò su tutte le furie, si voltò di scatto e lo morse mortalmente.
Poi, con il cuore spezzato da quel tradimento, strisciò verso la tana.

Dieci giorni dopo tornò il brahamano Devdatt e tenne ancora la sua lezione nel giardino per spiegare un antico libro sacro.

Il serpente, allora, sibilò dalla sua tana queste parole: “Io sono profondamente turbato perché la mia gemma è andata in frantumi e tu porti il lutto per tuo figlio.
Perché un cuore spezzato dovrebbe conoscere l’amore? E tu che spieghi, chiudi il tuo libro
”.


(*)I Brahmani sono i sacerdoti indù e costituiscono il livello più alto nel sistema castale. Secondo la mitologia i brahmani sono nati dalla testa del Gigante primordiale a seguito del suo smembramento (Rgveda X, 190)




Vedi anche

In questo numero:
 
Comunicato numero due
Le immagini della fantasia : “Fiabe delle Terre d’India”

Fiabe delle Terre d’India raccontate da Luigi Dal Cin:
La nascita delle montagne Dai “Brahmana”, opere in prosa di antica epoca vedica, per il culto brahminico – India
La storia del vecchio Markandeya Dal Mahabharata, imponente poema epico della letteratura sanscrita, in massima parte metrico– India
Gli animali, gli uomini e la gratitudine Dal Panchakhjanaka, ‘manuale composto da cinque racconti’ opera di letteratura antica jaina.– India
L’Oceano, la sua sposa, l’albero e la canna Dal Mahabharata, imponente poema epico della letteratura sanscrita, in massima parte metrico. – India
Gli elefanti volanti  Orissa – India
La scatola delle elemosine Dal Panchakhjana Vartika, opera che raccoglie racconti popolari in antico dialetto gujarati. – India
Il gomitolo di cotone Sri Lanka
La forza della lealtà Dal Panchakhjana Hitopadesha, opera che raccoglie racconti popolari in antico dialetto hindi – India
Il mago imbroglione Nepal
Sakdal, il ministro del re Dal Suva Bahuttari Katha, ‘I 72 racconti del pappagallo’, opera che raccoglie racconti popolari in antico dialetto gujarati – India
La zia della tigre Dal Panchakhjana Vartika, opera che raccoglie racconti popolari in antico dialetto gujarati – India
La Valle dei Demoni Rajastan – India
Il sogno e la realtà Sri Lanka
Il chicco di grano perduto Nepal

Nel numero precedente:

29° Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia
Le immagini della fantasia. FIABE DELLE TERRE D’INDIA.
Sàrmede, Palazzo Municipale, dal 23 ottobre al 18 dicembre 2011
A Sàrmede il 2011 è l’anno dell’India. Una scelta che, se rispetta il lungo giro del mondo per fiabe che impegna da alcuni anni la Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia, è di attualità tutta particolare. Sarà il successo dei film di Bollywood, sarà lo stupore.

l Grande Albero delle Rinascite: le fiabe delle Terre d’India
Introduzione al catalogo di “Le immagini della fantasia” 29° mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia
di Luigi Dal Cin

Fiabe indiane
La volpe e il bramino................
La lepre e il leone....................
Il re degli uccelli.----...............
Gli apprendisti maghi...............
La creazione degli animali.........
La regina delle api...................



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